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Varchi.
Gruppi operativi
Leonardo MONTECCHI
2006, f.to 15x21 cm, pp. 296, 20.00
ISBN 88-371-1583-0
Collana: "I
sintomi della salute"
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Questa è una raccolta di scritti
"collezionati" nell'arco di circa 15 anni; non si tratta di un lavoro organico
ma la descrizione di varchi che possono permettere dei passaggi fra uno stato ed un altro
di coscienza. Ogni varco è un istante, un attimo, e questa è una collezione di attimi
che può funzionare come una carta, uno schizzo di questi spazi di transizione, di
corridoi e porte tra una situazione ed un'altra vissuta con diversi gruppi operativi. Indice:
Sulla forma partito. la formazione all'orizzonte. Il linguaggio naturale è un mezzo
conveniente per organizzare i concetti in modelli matematici? Segni sui muri. Ornitorinchi
quotidiani. Il linguaggio tossico. Tossicodipendenza o dipendenza tossica. Droga:
informazione e servizi. Il fallimento del proibizionismo, i risultati della riduzione del
danno. I sintomi nella storia familiare: verso una clinica operativa. L'azdora ferita.
macchina. Metodi. Introduzione alla concezione operativa di gruppo. Semiotica
dell'emergente. gruppi operativi ricombinanti. Gruppi operativi e differenza sessuale.
Gruppi operativi nell'adolescenza. Psicoterapia di gruppo in un centro diurno. un gruppo
di psicoterapia per sieropositivi e malati di AIDS. Fattori stressanti e schemi di
reazione implicati nella progressione dell'infezione da HIV in soggetti tossicodipendenti.
Farmaci e controllo sociale. L'istituzione operativa. Salute mentale, stato e società. la
transe ciberspaziale. Globalizzazione e salute mentale. Il Grand Hostel, produzione
desiderate. Rimini, ricombinazione d'immagine. Analisi di un momento istituente nel centro
sociale Grand Hostel di Rimini. Altri immaginari. Dedicato a Carlo Giuliani. Blows against
the empire. Ossessioni, psicopatie, simmetrie della violenza, terapie. Centri sociali ed
analisi istituzionale. Entrance 0, Entranse 1.
Leonardo Montecchi è psichiatra, Direttore della Scuola di Prevenzione
"J. Bleger" di Rimini. |
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Sicurezza o libertà? Introduzione al diritto di
internet
Nicola Walter PALMIERI
2004, f.to 17x24 cm, pp. 328, 21.00
ISBN 88-371-1518-0
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Lessenza di questo saggio
come rivela il titolo è lerosione della libertà in Internet. La Rete
viene irresponsabilmente utilizzata dai movimenti antilibertari con restrizioni alla
libertà di espressione, misure tecnologiche e di controllo, intercettazioni, accessi
abusivi ai computer, pervasive violazioni della privacy. Non solo la libertà degli
utenti, anche quella della stessa Rete è insidiata: vandali e disturbatori rovinano il
pacifico godimento di questo strumento di conoscenza, contraffattori danneggiano la
libertà dei commerci, l'industria informatica e i governi stanno trasformando la Rete da
strumento di informazione globale in mezzo di controllo globale. Il libro affronta quattro
temi del diritto di Internet la proprietà intellettuale, il diritto penale, la
responsabilità civile, i contratti nellarco di tensione fra libertà e
responsabilità.
Nicola Walter Palmieri è docente di Diritto della comunicazione e
dellinformazione, e di Diritto di Internet, allUniversità di Modena e Reggio
Emilia. É stato per molti anni responsabile della funzione legale della BASF Corporation
nel Nordamerica, e ha recentemente ricoperto una analoga posizione presso la Montedison di
Milano. Ha conseguito lauree allUniversità di Bologna e alla McGill University di
Montreal (presso questultima ha ottenuto anche un Ph.D.). Ha svolto ricerca al
Max-Planck-Institut di Amburgo ed è stato docente di diritto commerciale alla McGill
University. È iscritto agli Albi professionali degli avvocati di New York e di Montreal. |
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Sicurezza o libertà? Introduzione al diritto di
internet
Supplemento di fonti normative
Nicola Walter PALMIERI
2004, f.to 17x24 cm, pp. 120, 7.50
ISBN 88-371-1521-0
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Supplemento di fonti normative:
Direttiva 2004/48/CE. Legge 15 aprile 2004, n.106. Legge di conversione 21 maggio 2004,
n.128. Proposta di Direttiva. Direttiva 2002/58/CE. Regolamento (CE) n.44/2001. Direttiva
2001/29/CE. Direttiva 2001/31/CE. Direttiva 1999/93/CE. Decreto legislativo 23 gennaio
2002, n.10. Legge 18 agosto 2000, n.248. Direttiva 97/7/CE. Proposta di direttiva. Legge
22 aprile 1941 n.633. Legge 23 dicembre 1993 n.547. Codice Penale Reati
informatici. Leggi USA. Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Convenzione Europea.
TRIPS. WIPO Copyright Treaty. Norme costituzionali.
Nicola Walter Palmieri è docente di Diritto della comunicazione e
dellinformazione, e di Diritto di Internet, allUniversità di Modena e Reggio
Emilia. É stato per molti anni responsabile della funzione legale della BASF Corporation
nel Nordamerica, e ha recentemente ricoperto una analoga posizione presso la Montedison di
Milano. Ha conseguito lauree allUniversità di Bologna e alla McGill University di
Montreal (presso questultima ha ottenuto anche un Ph.D.). Ha svolto ricerca al
Max-Planck-Institut di Amburgo ed è stato docente di diritto commerciale alla McGill
University. È iscritto agli Albi professionali degli avvocati di New York e di Montreal. |
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La valutazione dei risultati della formazione.
Un caso di formazione a distanza
Claudio PALUMBO
2004, f.to 17x24 cm, pp. 172, 15.00
ISBN 88-371-1432-X
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La valutazione dei risultati (VdR)
è un passaggio critico allinterno del processo di formazione. Con questo lavoro, si
è inteso prima di tutto analizzare le valenze strategiche, gli obiettivi e le difficoltà
proprie della VdR. Successivamente si è prodotta una valutazione di un corso di
formazione a modalità mista: in parte, secondo la tradizionale formazione in aula, in
parte a distanza per via telematica (FAD) sul luogo di lavoro. Lutilizzo della FAD
responsabilizza maggiormente i soggetti sul processo di apprendimento, consentendo una
personalizzazione dei contenuti, dei tempi e della modalità di fruizione. Ma questa
autonomia può costituire un problema per coloro che non riescono a gestire la
responsabilità connessa allautoformazione, con il rischio di diminuire il livello
di fruizione della FAD. In tal senso la VdR presentata in questo lavoro si spinge oltre,
trasformandosi in una ricerca esplorativa sulle competenze individuali più salienti per
unefficace interazione con la FAD..
Claudio Palumbo è docente di Psicologia della Formazione presso
l'Università di parma; specializzato in Organizzazione e Gestione Risorse Umane, è
consulente e formatore presso aziende ed enti pubblici, tra cui le Scuole di Formazione
dell'Amministrazione Penitenziaria. La sua attività di ricerca, nelle prospettive
teoriche e negli esiti applicativi, è prevalentemente orientata negli ambiti della
Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. |
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Diritti fondamentali a rischio
Nicola Walter PALMIERI
2003, formato 17x24 cm, 216 pagine, 13.00
ISBN 88-371-1425-7
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Quando si verificano crisi di
sicurezza la prima reazione è labrogazione delle libertà civili. Coloro che
avrebbero dovuto agire in prevenzione e reagire alle crisi, ma hanno trascurato di farlo,
attaccano gli altri, gli onesti cittadini, per coprire la loro incompetenza. Stiamo
vivendo uno di questi periodi; le armi con le quali si stanno attaccando le libertà hanno
strani nomi: ECHELON, CARNIVORE, USAPA, HSA, TIA, LIFELOG. Diritti fondamentali rischiano
di essere compromessi, e anche negati. Le prime libertà a essere insidiate sono la
privacy e la libertà di espressione, obiettivi, allapparenza, fra i più
vulnerabili, ma in realtà indistruttibili: occorrerebbe eliminare la vita sul pianeta
prima di riuscire a piegare lo spirito umano, che è incoercibile come si è visto sotto
tutte le dittature. Questo breve saggio quasi una raccolta di materiali
vuole essere una piattaforma di discussione sullo scontro fra controlli pervasivi e
libertà irrinunciabili, in situazioni attuali e controverse.
Nicola Walter Palmieri è docente di
Diritto della comunicazione e dellinformazione, e di Diritto di Internet,
allUniversità di Modena e Reggio Emilia. É stato per molti anni responsabile della
funzione legale della BASF Corporation nel Nordamerica, e ha recentemente ricoperto una
analoga posizione presso la Montedison di Milano. Ha conseguito lauree
allUniversità di Bologna e alla McGill University di Montreal (presso
questultima ha ottenuto anche un Ph.D.). Ha svolto ricerca al Max-Planck-Institut di
Amburgo ed è stato docente di diritto commerciale alla McGill University. È iscritto
agli Albi professionali degli avvocati di New York e di Montreal. |
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Mobbing.
New perspectives and results from an italian
investigation
Harald EGE
2002, 232 pagine, formato 17x24 cm, 19.00
ISBN 88-371-1342-0
Contents: The mobbing phenomenon. Cultural and
genetic influences on mobbing. Mobbing and society. The cultural traits of a mobber. The
first italian study on mobbing victims. Appendix.
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With the word "Mobbing"
(also "Bullying" or "Job harassment") Work and Organisational
Psychology identifies a continuative and constant conflict on the workplace. It is a well
known situation which seems to be on one hand deeply connected with the most intimate and
also somehow instintive pulsions of the human mind (envy, anthipathy, etc) and on the
other also tied to organisational factors such as economical problems of the company,
personnel evaluation, staff reduction, etc. Traditionally, this topic has been studied
mostly in Central-Northern Europe, and only recently the scientific interest towards it
has shifted also in southern countries.
Work psychologist Harald Ege Ph.D. was the first to introduce the knowledge of Mobbing in
Italy. In 1996 he wrote the first book on Mobbing in Italian and founded PRIMA
Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale, a non profit organisation
which pioneered the field of psychological and legal support to Mobbing victims.
Having trained and studied in Germany, his country of origin, but living and working in
Italy, Ege became well aware of an aspect of Mobbing somehow put apart in most researches:
its cultural implications. He realized for example that Mobbing assumes the characters and
the ways of working of the culture in which it is performed, so that what is felt as
Mobbing in Germany or Sweden may not be so perceived in Italy or Spain, and vice versa.
Moreover, in the mediterranean society, peculiar values and habits, such as family ties or
gender implications, can play a crucial role in the origin and development of workplace
conflict. The notion of "Double-Mobbing" and the "Italian six-phase
model" of Mobbing are just two of the new and original ideas linked to what Ege calls
"Cultural Mobbing", which he developed and presented in the several books and
articles which he has been producing since 1996.
This book is the English translation of a combination of two of Ege's works: "Il
Mobbing in Italia. Introduzione al Mobbing culturale", published in 1997, and "I
numeri del Mobbing. La prima ricerca italiana", published in 1998. The first one
explains the main theoretical points of Cultural Mobbing, whereas the second one has a
purely empiric trait, containing the data and results of the first study on Mobbing
victims ever carried out in Italy, using a modified and enlarged version of the LIPT
questionnaire.
H. Ege: ricercatore tedesco da anni residente in Italia, è specialista
in relazioni industriali e del lavoro, dottore di ricerca in psicologia del lavoro e
dell'organizzazione e svolge attualmente attività di ricerca presso l'Università di
Bologna. E' responsabile della ricerca italiana sul Mobbing. Nel 1996 ha fondato PRIMA
(Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale), un'organizzazione senza
scopo di lucro che si prefigge di divulgare, formare, assistere ed intervenire sul Mobbing
a tutti i livelli, dal lavoratore al campo dirigenziale ed imprenditoriale. |
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Anatomia di una vita.
Poesie sulla vita e sulla gente
Carlo LAZZARI, Mario QUARAGLIA, PETULIA, Caterina SAGGIO
2001, 192 pagine, formato 13x20 cm, 13.00
ISBN 88-371-1235-1
Il Volume desidera essere finestra poetica sui
vari aspetti della nostra vita. Dai lati più sereni e appaganti a quelli più profondi e
malinconici. Tutto viene presentato in forma di rime affinché il lettore riesca a trovare
momenti di rilassante lettura oppure spunti interessanti di approfondimento e di
riflessione sulla propria esistenza. Unintroduzione critica allinizio
dellopera è stata realizzata per migliorare la comprensione letteraria e filosofica
degli argomenti trattati. (Gli Autori devolveranno la quota loro spettante derivante dalla
vendita del libro in beneficenza per sostenere programmi a favore dei bambini malati e
bisognosi).
C. Lazzari: psicologo, cerca di affrontare argomenti complessi e delicati quali
quelli dell'abbandono, della sofferenza psichica e fisica, della violenza sui minori.
M. Quaraglia: alterna la sua attività di pittore con quella di poeta.
C. Saggio: poetessa.
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Officine della dissociazione.
Transiti metropolitani
a cura di Leonardo MONTECCHI
2000, 192 pagine, formato 15x21 cm, 14.00
ISBN 88-371-1205-X
Collana: "I
sintomi della salute"
"Con trance BAKXAI noi allestiamo un territorio
estetico, emozionale, politico, un luogo di correlazioni, con la possibilità di accedere
a tutto questo anche al di fuori delle sostanze... Se si facesse trance BAKXAI con i DJ e
con la tecno, per la maggior parte della gente sarebbe un rave normale, invece a noi
interessa la differenza. Allora sposti, diminuisci la velocità, rallenti, affinché
lemozione sia anche pensiero. Noi non parliamo di rappresentazione, ma di
esecuzione" (Roberto Paci Dalò). NellIndice: Capitolo 1. Introduzione.
Capitolo 2. Le interviste a Riccione e a Rimini. Capitolo 3. Le osservazioni al Cocoricò.
Capitolo 4. Storie di vita. Capitolo 5. Ecstasy e dintorni. Capitolo 6. Le sostanze, la
metropoli e il centro sociale. Capitolo 7. Il teatro della ketamina. Capitolo 8.
Osservazioni di un rave. Capitolo 9. Dispositivi per dissociazioni. Capitolo 10. Teoria e
pratica della trance. Capitolo 11. Scritto sul corpo. Capitolo 12. Technognaua.
Leonardo Montecchi è psichiatra, Direttore della Scuola di Prevenzione
"J. Bleger" di Rimini.
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Economia Etica.
Le basi della Nuova Rivoluzione
Industriale
Carlo LAZZARI
2000, 52 pagine, formato 15x21 cm, 6.00
ISBN 88-371-1181-9
Collana: "Effemeridi"
Lopera rappresenta il tentativo di illustrare in
maniera molto concisa i concetti ed i valori che stanno alla base delle relazioni
interpersonali nel lavoro. Nello specifico lAutore cerca di percorrere le strade che
conducono ad avere migliori relazioni tra clienti interni e clienti esterni attraverso la
condivisione degli obiettivi aziendali. Solo in questo modo si forniscono ai clienti
interni elementi credibili per abbracciare la missione aziendale e per lavorare ogni
giorno sperando di realizzare qualcosa dimportante per la società.
Nellindice: Introduzione; Le belle relazioni nel lavoro; LEconomia Etica;
Riappropriarci del nostro lavoro; Le relazioni tra Cliente interno e Cliente esterno.
C. Lazzari: psicologo, cerca di affrontare argomenti complessi e delicati quali
quelli dell'abbandono, della sofferenza psichica e fisica, della violenza sui minori.
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Bambini in rime.
Poesie sui bambini e sull'infanzia
Mario QUARAGLIA, Caterina SAGGIO, Carlo LAZZARI
1999, 108 pagine, formato 13x20 cm, 7.50
ISBN 88-371-1112-6
Questa raccolta di poesie è stata realizzata per aprire
una finestra poetica sui bambini e sullinfanzia. I tre Autori hanno tradotto in
versi sogni, paure, ricordi, gioie e vita quotidiana di un bambino. Linfanzia è
raccontata sia nei suoi aspetti più innocenti e trasognati, sia in quelli più
drammatici. Ma ciò che non manca mai nelle rime, e ciò che costituisce anche il filo
conduttore dellintera opera, è il messaggio di speranza e di coraggio, oltreché di
gioia, che circonda la vita di ogni bambino. Infine, "tra le righe", emerge il
desiderio degli Autori di recuperare e di proporre la fiducia con cui il bambino vive il
mondo e la facilità con cui egli gioisce delle cose semplici attraverso la sua innocenza.
C. Lazzari: psicologo, cerca di affrontare argomenti complessi e delicati quali
quelli dell'abbandono, della sofferenza psichica e fisica, della violenza sui minori.
M. Quaraglia: alterna la sua attività di pittore con quella di poeta.
C. Saggio: poetessa.
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L'orizzonte della prevenzione.
Tempo e spazio futuri
a cura di Marta DE BRASI e Leonardo MONTECCHI
1999, 144 pagine, formato 17x24 cm, 14.00
ISBN 88-371-1035-9
Collana: "I
sintomi della salute"
Il testo si pone come obbiettivo quello di sviluppare la
relazione dialettica che si stabilisce tra un'immagine e un progetto.
L'orizzonte ci fornisce una visione fantasmatica di ciò che un progetto preventivo
comporta. Esso appare come una metafora lineare di una non-linea, poiché è una specie di
retta che si sposta continuamente "più in là", si allontana quando cerchiamo
di avvicinarla.
Come nella Prevenzione, dove esisterebbe sempre "un'altra possibilità", non si
riesce mai a giungere lì dove si posa l'arcobaleno.
Quanti colori, quante sfumature, quanti livelli appaiono quando si progetta un lavoro di
prevenzione? C'è un disegno, una geometria che non chiude le questioni preventive con una
semplice soluzione, ma dà loro forma partendo dalle domande che emergono nelle
circostanze quotidiane.
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Dall'esprimere al comunicare.
Immagine, gesto e linguaggio nell'Arte e
nella Danza-Movimento Terapia
a cura di Maria BELFIORE e Luisa Martina COLLI
1998, 200 pagine, formato 17x24 cm, 17.00
ISBN 88-371-1027-8
Collana: "Quaderni
di Art Therapy Italiana"
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Il passaggio dall'"esprimere"
al "comunicare" da cui il titolo di questo volume, rievoca l'esistenza di una
relazione all'interno della quale qualsiasi segnale può avere valore di messaggio. Così
nell'incontro terapeutico che si articola attraverso modalità espressive, l'attività
artistica o il movimento, si stabilisce un dialogo che precede le parole, il pensiero e la
stessa formazione simbolica. Introdurre questi temi è l'obiettivo della presente raccolta
di saggi che si articola in due diverse sezioni tematiche. I capitoli che compongono la
prima sezione affrontano, per lo più, il tema del codice interpretativo oggetto e
strumento di significazione pre-simbolica e simbolica. Vengono qui introdotti principi di
base della comunicazione estetica ed il linguaggio del corpo come espressione e traduzione
dell'esperienza che intercorre nei primi anni di vita dell'individuo nelle diverse fasi
della crescita. Nella seconda sezione vengono invece prese in esame alcune caratteristiche
proprie dell'interazione, il cui significato viene colto attraverso un particolare
"ascolto" da parte del terapeuta dell'espressione spontanea dei pazienti.
Art Therapy è un'associazione nata nel 1982 allo scopo di promuovere la
pratica dell'Arte e della Danza-Movimento Terapia in Italia, attraverso seminari,
pubblicazioni e un Programma di formazione Quadriennale.
M.Belfiore: M.P.S. in Art Therapy and Creativity Development. Psicologa,
psicoterapeuta. Membro fondatore dell'A.T.I., Direttore del Dipartimento di Arte Terapia
del Programma Quadriennale di Formazione (Post Graduate Diploma, Goldsmiths' College,
University of London), all'interno del quale è docente e supervisore clinico.
L. M. Colli: Psicologa, Arte Terapeuta A.T.I., Membro del Comitato Scientifico e
Direttivo dell'A.T.I., Ricercatrice Università "La Sapienza" Roma. Ha
pubblicato vari studi sul processo creativo e sulle relazioni tra mito e psicologia.
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Tra il Corpo e l'Io.
L'Arte e la Danza-Movimento Terapia ad
orientamento psicodinamico
a cura di Maria BELFIORE e Luisa Martina COLLI
1998, 196 pagine, formato 17x24 cm, 17.00
ISBN 88-371-1019-7
Collana: "Quaderni
di Art Therapy Italiana"
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Scopo essenziale di questo volume è
quello di far comprendere il genere di problemi che l'arte terapeuta incontra nel suo
lavoro psicologico, di far comprendere il metodo con il quale questi problemi sono
riconosciuti ed elaborati nel setting e di indicare la specificità che è propria di una
relazione terapeutica mediata dal linguaggio del corpo o delle immagini. Per chi si trovi
oggi ad iniziare la formazione di arte terapeuta o di danza-movimento terapeuta, per chi
si chieda come e se iniziarla, per chi infine si interroghi sulle potenzialità e sugli
strumenti dell'arte-terapia, quest'opera viene in tal modo a costituire una fonte di
materiali critici, una occasione di riflessione e, soprattutto, un documento vivo e
concreto di un percorso in atto. Il testo si articola in quattro sezioni tematiche: la
prima orienta il lettore sui principi teorici e sui modelli formativi dell'arte-movimento
terapia. La seconda mette a fuoco alcune implicazioni di un setting che, accanto alla
parola del paziente, accoglie anche il suo corpo o l'espressione visiva delle sue immagini
interne. Le ultime due sezioni raccolgono una serie di casi clinici.
Art Therapy è un'associazione nata nel 1982 allo scopo di promuovere la
pratica dell'Arte e della Danza-Movimento Terapia in Italia, attraverso seminari,
pubblicazioni e un Programma di formazione Quadriennale.
M.Belfiore: M.P.S. in Art Therapy and Creativity Development. Psicologa,
psicoterapeuta. Membro fondatore dell'A.T.I., Direttore del Dipartimento di Arte Terapia
del Programma Quadriennale di Formazione (Post Graduate Diploma, Goldsmiths' College,
University of London), all'interno del quale è docente e supervisore clinico.
L. M. Colli: Psicologa, Arte Terapeuta A.T.I., Membro del Comitato Scientifico e
Direttivo dell'A.T.I., Ricercatrice Università "La Sapienza" Roma. Ha
pubblicato vari studi sul processo creativo e sulle relazioni tra mito e psicologia.
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Il Mobbing in Italia.
Introduzione al mobbing culturale
Harald EGE
1997, 194 pagine, formato 17x24 cm, 16.50
ISBN 88-371-0971-7
Collana: "Mobbing"
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Il mobbing o terrorismo psicologico sul
posto di lavoro è il nuovo campo della psicologia del lavoro che si occupa della
difficile tematica legata alla persecuzione psicologica esercitata e subita in ambito
lavorativo. Questo libro tratta dell'aspetto culturale di questo inquietante e pericoloso
fenomeno, esaminando il contesto italiano e mettendolo a confronto con quelli europei,
già oggetto di ampi studi. Vi si trovano i nuovi e più recenti risultati della ricerca e
soprattutto una inedita spiegazione del fenomeno sulla base di studi condotti in Italia.
Alcuni dei risultati e delle tematiche sono stati presentati al Congresso Europeo di
Psicologia del Lavoro e dell'organizzazione come unico contributo italiano nella sezione
mobbing. Questo libro è rivolto a tutti coloro che si interessano al mobbing per
curiosità o perché ne sono coinvolti: fornisce infatti una prospettiva insolita al
problema grazie alla quale molte dinamiche potranno risultare più chiare e molte
ambiguità meno oscure.
H. Ege: ricercatore tedesco da anni residente in Italia, è specialista in
relazioni industriali e del lavoro, dottore di ricerca in psicologia del lavoro e
dell'organizzazione e svolge attualmente attività di ricerca presso l'Università di
Bologna. E' responsabile della ricerca italiana sul Mobbing. Nel 1996 ha fondato PRIMA
Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale, un'organizzazione senza scopo
di lucro che si prefigge di divulgare, formare, assistere ed intervenire sul Mobbing a
tutti i livelli, dal lavoratore al campo dirigenziale ed imprenditoriale.
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Stress e Mobbing
Harald EGE, Maurizio LANCIONI
1998, 144 pagine, formato 17x24 cm, 12.50
ISBN 88-371-1024-3
Collana: "Mobbing"
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Lo stress rappresenta un agente in grado
di colpire il corpo e la psiche pressoché in maniera congiunta. Scrivere sul Mobbing e
sullo stress significa anche raggiungere una visione d'insieme del lavoratore che vive,
con tutto se stesso e quindi con il proprio corpo, la sofferenza psichica di vittima di
Mobbing. Questo è il tentativo riuscito degli autori che da anni si occupano di Mobbing.
Essi superano qui la tendenza di alcuni a limitare i problemi della psiche ad un fatto
astratto, disgiunto da una qualsiasi traccia concreta sulla fisiologia dell'essere umano.
Le patologie da stress sono invece entità tangibili e concrete che richiedono cure
mediche. Il volume oltre a far definitivamente luce sul delicato problema che lega lo
stress al fenomeno del Mobbing, fornisce anche suggerimenti utili per arrestare il
dilagare di questo fenomeno.
H. Ege: ricercatore tedesco da anni residente in Italia, è specialista in
relazioni industriali e del lavoro, dottore di ricerca in psicologia del lavoro e
dell'organizzazione e svolge attualmente attività di ricerca presso l'Università di
Bologna. E' responsabile della ricerca italiana sul Mobbing. Nel 1996 ha fondato PRIMA
Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale, un'organizzazione senza scopo
di lucro che si prefigge di divulgare, formare, assistere ed intervenire sul Mobbing a
tutti i livelli, dal lavoratore al campo dirigenziale ed imprenditoriale.
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I numeri del Mobbing.
La prima ricerca italiana
Harald EGE
1998, 168 pagine, formato 17x24 cm, 16.50
ISBN 88-371-1065-0
Collana: "Mobbing"
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In dieci anni di ricerche, casistiche,
divulgazioni, il concetto di "Mobbing" ha raccolto attenzione ed interesse
elevati. Questo libro risponde ad un'esigenza importante, vale a dire al bisogno di
documentazione nel mondo del lavoro. È un libro che l'Autore ha scritto basandosi sulle
sue ricerche svolte per il dottorato di ricerca in Psicologia del Lavoro e
dell'Organizzazione ed è un libro empirico, che supera la fase terapeutica ed anche
quella igienico-preventiva del fenomeno patologico chiamato Mobbing. Una patologia
relazionale, diventata drammatica in una società abbondante che vede nelle relazioni la
propria risorsa scarsa. Il Mobbing è frutto dell'autoritarismo e conoscere i dettagli del
passaggio dalla scarsità all'abbondanza, dell'autoritarismo alla democrazia è molto
importante. Il libro di Harald Ege documenta un momento importante di questo passaggio,
che segue vie impreviste, spesso dolorose, per giungere a livelli di vita ed a qualità di
lavoro positivi e migliori. Il Mobbing richiede conoscenze per giungere ad operare,
conoscenze empiriche, casi fatti e non solo paure, speranze ed attese. Documentarsi è
quindi utilissimo, soprattutto in Italia dove, con la scusa delle capacità relazionali e
della sensibilità umana, si commettono errori e distrazioni relazionali notevoli.
H. Ege: ricercatore tedesco da anni residente in Italia, è specialista in
relazioni industriali e del lavoro, dottore di ricerca in psicologia del lavoro e
dell'organizzazione e svolge attualmente attività di ricerca presso l'Università di
Bologna. E' responsabile della ricerca italiana sul Mobbing. Nel 1996 ha fondato PRIMA
Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale, un'organizzazione senza scopo
di lucro che si prefigge di divulgare, formare, assistere ed intervenire sul Mobbing a
tutti i livelli, dal lavoratore al campo dirigenziale ed imprenditoriale.
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La comunicazione del sapere a distanza
Jacques PERRIAULT
1997, 300 pagine, formato 17x24 cm, 21.00
ISBN 88-371-0950-4
Collana: "Scienze
della comunicazione"
La versione italiana dell'opera di Jacques Perriault
descrive l'evoluzione, negli ultimi dieci anni, dell'insegnamento e della formazione a
distanza, mette in luce la politica europea a riguardo e le grandi linee di orientamento
mondiali e suggerisce come la società civile e l'industria possano, in futuro, aiutare il
mondo dell'educazione a raccogliere le straordinarie sfide che lo attendono. Il volume si
divide in tre parti. Prima parte: 1985-1995. Sviluppo e mutamenti della formazione a
distanza (Le necessità globali nella formazione; Le Istituzioni ed il loro pubblico;
Verso nuovi modelli di trasmissione del sapere; I media per l'apprendimento;
L'acquisizione e la costruzione delle conoscenze attraverso i giochi informatizzati;
Formazione a distanza e sviluppo regionale). Parte seconda: Una mondializzazione
irreversibile (Una nuova infrastruttura globale; La svolta dell'Europa nel 1993; Squilibri
motori e sussidiarietà). Parte terza: L'accesso al sapere attraverso i media (Verso
formazioni ibride; L'Industria della Conoscenza; Società civile e scambio delle
conoscenze; L'eleganza dei media per l'apprendimento; Qualche elemento di ricerca).
J. Perriault: è Professore universitario di Scienze dell'Informazione e della
comunicazione. Da circa 10 anni è responsabile della Ricerca al Centre National
d'Einsegnement a Distance e partecipa ai lavori di diversi organismi internazionali,
soprattutto europei. Dirige il Laboratorio di Ricerca sull'Industria della Conoscenza del
CNED, installato a Poitiers sul sito del Futurescope.
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Di Pietro e il Giudice.
L'interrogatorio al Tribunale di Brescia
a cura di Renata GALATOLO e Gabriele PALLOTTI
1998, 140 pagine, formato 16x23 cm, box in
plastica contenente il testo ed un'audiocassetta, 17.00
ISBN 88-371-1044-8
Collana: "Scienze
della comunicazione"
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Il 16 dicembre 1996 Antonio Di Pietro
venne chiamato a testimoniare al processo in cui si era costituito parte civile contro
Cesare Previti, Paolo Berlusconi e due ispettori ministeriali che avevano curato
l'inchiesta sul caso Gorrini. Nell'opinione pubblica c'era molta attesa per l'evento che
sembrava essere l'occasione decisiva, per l'ex magistrato, in cui spiegare le sue
dimissioni dalla magistratura. Ma, alla prima domanda del Giudice "Intende rispondere
all'interrogatorio?", Di Pietro non rispose né sì né no, iniziando invece un
confronto serrato con il Presidente nel tentativo di eludere la domanda per leggere un
documento scritto. Un vero e proprio "braccio di ferro" verbale tra il Giudice,
inflessibile nel cercare di ottenere un sì o un no, e Di Pietro che tenta di aggirare la
procedura. Il libro analizza questo confronto, attraverso una serie di saggi in cui autori
diversi esaminano al microscopio i novanta secondi di interazione tra Di Pietro e il
Giudice, mettendo in luce come uno scambio così breve possa nascondere una quantità di
strategie sofisticate e dettagli rilevanti. Il volume, a cui è allegata una cassetta
contenente la registrazione dell'episodio, può interessare quanti si occupano di analisi
della conversazione e del discorso, di comunicazione politica e legale e tutti coloro che
vogliono studiare da vicino la ricchezza e la complessità delle interazioni umane.
R. Galatolo: segue il dottorato di ricerca in Semiotica presso l'Università di
Bologna. Si occupa di analisi dell'interazione e della conversazione.
G. Pallotti: svolge attività di ricerca presso l'Istituto di Discipline della
Comunicazione dell'Università di Bologna. Ha pubblicato saggi sull'analisi della
conversazione e la linguistica applicata.
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Mobbing.
Che cos'è il terrore psicologico sul posto di
lavoro
Harald EGE
1996, 205 pagine, formato 17x24 cm, 16.50
ISBN 88-371-0858-3
Collana: "Mobbing"
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Il mobbing è una forma di terrore
psicologico che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte
dei colleghi (superiori, pari grado o sottoposti) o dei datori di lavoro. Le forme che
esso può assumere sono molteplici: dalla semplice emarginazione alla diffusione di
maldicenze, dalle continue critiche alla sistematica persecuzione, dall'assegnazione di
compiti dequalificanti alla compromissione dell'immagine sociale nei confronti di clienti
e e superiori. Nei casi più gravi si può arrivare anche al sabotaggio del lavoro e ad
azioni illegali. Il mobbing ha conseguenze di portata enorme: causa problemi psicologici
alla vittima, che accusa disturbi psicosomatici e depressione, ma anche danneggia
sensibilmente l'azienda stessa, che nota un calo significativo della produttività. In
Italia soffrono per mobbing oltre 1 milione di lavoratori, mentre almeno 5 milioni sono le
persone in qualche modo coinvolte nel fenomeno, come spettatori o amici e familiari delle
vittime. Questo libro è il primo testo in lingua italiana che riguarda il mobbing e
sintetizza lo stato attuale della ricerca europea in questo nuovo ed inquietante campo
della Psicologia del Lavoro.
H. Ege: ricercatore tedesco da anni residente in Italia, è specialista in
relazioni industriali e del lavoro, dottore di ricerca in psicologia del lavoro e
dell'organizzazione e svolge attualmente attività di ricerca presso l'Università di
Bologna. E' responsabile della ricerca italiana sul Mobbing. Nel 1996 ha fondato PRIMA
Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale, un'organizzazione senza scopo
di lucro che si prefigge di divulgare, formare, assistere ed intervenire sul Mobbing a
tutti i livelli, dal lavoratore al campo dirigenziale ed imprenditoriale.
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Come dare un aiuto psicologico agli altri senza
essere psicologi.
Guida alla relazione d'aiuto
Carlo LAZZARI
1998, 216 pagine, formato 13x20 cm, 14.00
ISBN 88-371-1001-4
Con questo volume l'autore intende insegnare a chiunque
ad aiutare psicologicamente gli altri senza essere professionista del settore. Il libro
mostra gli ostacoli nella relazione d'aiuto e prende in esame le reazioni emotive
dell'helper, vale a dire di colui che offre il suo aiuto. Nell'indice: · un aiuto
concreto (come dire certe cose, l'identikit della persona che ci chiede aiuto, aiutare a
superare lo shock iniziale, i disagi della persona in crisi, tanti modi in cui possono
chiederci aiuto, come esprimere assenso, ecc.) · per prepararci con coscienza (conoscere
noi stessi, come affrontare il silenzio, quando c'è incomprensione, ecc.) · l'aiuto da
un telefono (un aiuto formato tascabile, quando una telefonata può salvarci da una crisi,
ecc.) · quando subentra una malattia (interessati all'aiuto, le reazioni ad una notizia
preoccupante, la negazione del dolore, ecc.) · una bontà senza limiti (perché si
diventa volontari, l'identikit del volontario, ecc.) · come esercitarsi.
C. Lazzari: psicologo, cerca di affrontare argomenti complessi e delicati quali
quelli dell'abbandono, della sofferenza psichica e fisica, della violenza sui minori.
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La relazione d'aiuto.
Come prendersi cura degli altri quando sono
preoccupati per la propria salute
Carlo LAZZARI
1998, 124 pagine, formato 13x20 cm, 10.00
ISBN 88-371-1023-5
Il libro fornisce, in modo semplice e comprensibile, le
linee guida per l'assistenza psicologica di una persona malata o semplicemente preoccupata
per la propria salute. Il testo può essere utile ad operatori sociosanitari, familiari,
psicologi, o a chi di noi vuole aiutare una persona a superare momenti difficili della
propria vita. Si esamina il modo migliore con il quale ognuno di noi, senza essere un
professionista del settore, può offrire un supporto psicologico valido a chi è
nell'attesa di una diagnosi di malattia grave o a chi ha appena saputo di soffrire di un
brutto male. Vi sono infine suggerimenti utili per aiutare psicologicamente le persone
malate anche attraverso la comprensione del loro disagio nel corso di tutta la loro
malattia.
C. Lazzari: psicologo, cerca di affrontare argomenti complessi e delicati quali
quelli dell'abbandono, della sofferenza psichica e fisica, della violenza sui minori.
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