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Dimostrazione della validità della
congettura di Goldbach nel caso generale
Enrico QUAGLI
2005, f.to 17x24 cm, pp. 64, esaurito
ISBN 88-371-1535-0
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Christian Goldbach era un matematico tedesco chiamato a
fare, in Russia, il tutore del figlio dello Zar e che, nel 1742, scrisse una lettera ad
Eulero nella quale formulò la seguente congettura: "Qualsiasi numero pari maggiore
di due è sempre la somma di due numeri primi". Nel corso della sua vita Goldbach non
poté trovare una dimostrazione efficace alla sua intuizione, benché questa risultasse
valida per ogni numero sottoposto a verifica. Goldbach non riuscì a formulare una regola
generale ed astratta che coprisse l'infinità dei casi possibili. Così, per oltre 250
anni, la sua congettura è rimasta tale.
Enrico Quagli è venuto a conoscenza della Congettura di Goldbach dal giornale La Nazione
di Firenze del 20 maggio 2000. In un articolo si parlava del libro di A. Doxiadis,
"Zio Petros e la congettura di Goldbach" e del concorso, valido solo nei paesi
anglosassoni, legato alla dimostrazione di tale congettura.
Quindi analizzando la congettura di Goldbach da tutti gli aspetti che essa presenta,
l'autore ne ha dimostrato la validità nel caso generale, cioè per ciascun numero pari,
qualunque sia la sua grandezza, fino all'infinito. Ha introdotto un nuovo concetto valido
per tutti i numeri, quello del loro "codice genetico", che si è rivelato molto
utile per la dimostrazione.
Indice: Prefazione. Congettura di Goldbach Premessa Ricerca
Esempi di sviluppi Osservazioni sul "diagramma 1"
Osservazioni sul "Diagramma 3" Codice genetico dei numeri Numeri N
come prodotti di numeri primi consecutivi Analogie fra i numeri ed i composti
chimici Serie dei numeri N = 2·np (con np = numero primo) Serie con n 1->
8 Regole dei casi di classe C dei numeri pari a N Interpretazione della
Congettura di Goldbach Conclusione - Bibliografia.
Enrico Quagli, pur non essendo un matematico ma un chimico (si laureò in
Chimica presso l'Università di Firenze nel 1953), è sempre stato anche un appassionato
ed un cultore della Matematica. Con questa sua dimostrazione è arrivato alla conclusione
che, non solo tutti i numeri pari, fino all'infinito, sono uguali alla somma di due numeri
primi, ma anche che, con l'aumentare della grandezza di un numero pari (ed in rapporto al
suo "codice genetico") sono sempre di più le coppie di numeri primi le cui
somme sono uguali allo stesso numero pari.
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