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Pitagora

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Temi svolti di geometria vettoriale

Franca CALIO', Alessandro LAZZARI, Debora SESANA

2008, f.to 17x24 cm, pp. 152, € 12.50
ISBN 88-371-1722-1

Errata corrige

L'esperienza più o meno lunga degli Autori nell'insegnamento e nella valutazione relativa a studenti di ambiente culturale tecnico-umanistico li ha indotti a proporre una raccolta di esercizi relativi a problematiche di calcolo vettoriale e matriciale con applicazioni significative nella costruzione e analisi delle forme. la scelta degli argomenti ha come obiettivo l'interesse proprio degli studenti che, lavorando con strumenti della Computer grafica, necessitano di un minimo di linguaggio matematico per avvicinare il problema della progettazione virtuale con maggior coscienza ed anche sfruttare lo stimolo creativo che la geometria delle forme può indurre. Indice: Premessa. Punti e vettori. Rette e piani. Curve e superfici. Matrici e trasformazioni. Generazione di curve e superfici. Interpolazione e approssimazione. temi d'esame svolti. Formulario.
Gli Autori sono docenti presso il Politecnico di Milano.

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Calcolo differenziale ed integrale per funzioni di più variabili.
Complementi ed esercizi

Marino BELLONI, Luca LORENZI

2008, f.to 17x24 cm, pp. 424, € 32.00
ISBN 88-371-1715-9

Questo libro copre il programma dei corsi di Analisi Matematica C attualmente impartiti nei Corsi di Laurea della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Parma. I primi 4 capitoli si riferiscono ai concetti teorici necessari per la comprensione del corso e per lo svolgimento degli esercizi. In essi si è cercato di evitare per quanto possibile le dimostrazioni dei teoremi prediligendo esempi chiarificatori. A volte sono state spostate le dimostrazioni all'interno di esercizi, oppure sono state riportate le dimostrazioni in un'appendice; ad esempio le dimostrazioni dei Teoremi di Weierstrass, dei Moltiplicatori di Lagrange, del Teorema di Cauchy-Lipschitz, della formula di Green, per citarne alcune, sono state inserite in appendice.
Indice: Teoria. Curve. Funzioni di due variabili: prime nozioni. Calcolo differenziale in R2. Equazioni differenziali ordinarie. Teoria della misuta e dell'integrazione. Temi d'esame. Appendice. Funzioni. Teoria generale delle equazioni differenziali. Campi vettoriali. Il Teorema di Gauss-Green. Bibliografia. Indice analitico.
Marino Belloni è professore associato di Analisi Matematica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Parma. I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente problemi di forma ottimale.
Luca Lorenzi è professore associato di Analisi Matematica presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi di Parma. I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente la teoria delle equazioni alle derivate parziali di tipo parabolico.

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Algoritmi numerici

Giuseppe RODRIGUEZ

2008, f.to 17x24 cm, pp. 316, € 23.50
ISBN 88-371-1714-0

La Matematica ha sempre avuto un’importanza preminente nelle scienze applicate. L’Analisi Numerica studia metodologie per la risoluzione di problemi che, per la loro dimensione o per le loro stesse caratteristiche intrinseche, non possono essere risolti in modo analitico. Per questo motivo, essa affonda le sue radici fin nella storia antica e gioca un ruolo essenziale nel mondo contemporaneo, sempre più influenzato dai sistemi di calcolo automatico (non solo computers nel senso canonico del termine, ma anche telefoni cellulari, televisione digitale, macchine per la diagnostica medica, etc.). Questo volume offre una panoramica degli argomenti istituzionali dell’Analisi Numerica, pensata per i corsi di base delle Facoltà scientifiche. La trattazione è integrata da esempi, esercizi ed esperimenti numerici basati sull’utilizzazione dell’ambiente di calcolo e visualizzazione Matlab.
Indice: Introduzione. Complementi di algebra lineare. Aritmetica finita. Metodi diretti per sistemi lineari. Metodi iterativi per sistemi lineari. Autovalori ed autovettori. Equazioni non lineari. Approssimazione di funzioni. Integrazione numerica. Equazioni differenziali ordinarie. Bibliografia. Indice analitico.
Giuseppe Rodriguez è professore associato di Analisi Numerica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente l’Algebra Lineare Numerica.

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Guida pratica alla risoluzione delle equazioni e disequazioni

Santina PALMIOTTO

2008, f.to 16x23 cm, pp. 100, € 10.00
ISBN 88-371-1710-8

Indice: Premessa. Le operazioni. Il numero zero. Regole potenze. Prodotti notevoli. M.C.D. e m.c.m. Scomposizione in fattori dei polinomi. Le equazioni di 1° grado. Equazioni di 1° grado intere. Equazioni di 1° grado frazionarie. Equazioni letterali di 1° grado. Sistemi di 1° grado. Le equazioni di 2° grado. Radicali. Numeri reali e irreali. Equazioni di 2° grado. Somma e prodotto delle radici. Equazioni parametriche. Equazioni di grado superiore al 2°. Equazioni reciproche. Equazioni irrazionali. Equazioni esponenziali. Sistemi di 2° grado. Sistemi simmetrici. Sistemi omogenei. Le disequazioni. Disequazioni di 1° grado. Disequazioni di 2° grado. Disequazioni irrazionali.

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Allievi, insegnanti, sapere: la sfida della didattica della matematica

Bruno D'AMORE, Silvia SBARAGLI (a cura di)

2007, 296 pagine, formato 17x24 cm, € 25.00
ISBN 88-371-1702-7

Collana: "Incontri con la Matematica"

Indice: B. D’Amore, S. Sbaragli • Prefazione. RELAZIONI GENERALI. G. Bolondi • Il pensiero matematico tra intuizione e meccanismi logici. M. Dodman • Competenze linguistico-comunicative nella costruzione del sapere matematico. M.L. Schubauer-Leoni, F. Leutenegger • Un approccio clinico/sperimentale delle pratiche didattiche ordinarie. G. Vergnaud • La concettualizzazione nell’attività degli allievi e nella pratica degli insegnanti. RELAZIONI PER LA SCUOLA PRIMARIA, SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO. F. Arzarello • TI-Nspire come ambiente di apprendimento multimodale. C. Pellegrino • I magnifici sette: tangram & matematica. R. Tortora • La modellizzazione nell’educazione matematica e le scienze della mente. I. Trencansky, F. Spagnolo • Attività sperimentale in classe in un progetto di cooperazione europea per futuri insegnanti di matematica di scuola secondaria superiore. C.E. Vasco Uribe • La cronotopìa o la matematica dello spazio-tempo, prima e dopo la metrica. RELAZIONI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA. B. D’Amore • I bambini e lo zero. Come un ostacolo epistemologico si trasforma in ostacolo didattico. I. Foresti • Misuriamo la realtà con gli occhi della matematica. A. Montone, M. Pertichino • La matematica nella scuola dell’infanzia: cose da grandi. M.L. Schubauer-Leoni, F. Leutenegger, A. Forget, A. Fluckiger • La condivisione di un codice di designazione di oggetti nella scuola dell’infanzia. SEMINARI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA. C. Bortolato • Come sviluppare la genialità di ognuno con il metodo analogico. S. Caliari, S. Rensi, A. Ulicka • Nel Regno di Matelandia. E. Dal Corso • L’importanza della geometria nella scuola dell’infanzia. I. Foresti • Storie per misurare. A. Montanari Lughi • Alice e la logica, la probabilità e il calcolo combinatorio. D. Razzari • Il Bambino Autore: confrontare il proprio punto di vista con quello degli altri. SEMINARI PER LA SCUOLA PRIMARIA. M.R. Ardizzone • Discutendo si impara la logica. M. Caldara • Piccole e grandi domande: facciamo filosofia nella scuola primaria. M.R. Gambuli • Una palestra per la mente. Esperienza di educazione logica nella scuola primaria. I. Marazzani • Rappresentazioni semiotiche, bambini, matematica: teoria e prassi. S. Simoncini • Microcorsi per classi: ambienti di apprendimento. SEMINARI PER LA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO. M. Dodman • Modi di pensare, modi di parlare: significazione e argomentazione nella matematica. A.M. Facenda, P. Fulgenzi, G. Gabellini, F. Masi, J. Nardi, F. Paternoster, D. Rivelli • Modelli dinamici e Cabri nello studio dei quadrilateri. P. Guidoni • Contare, moltiplicare, dividere: fra spiegare e capire. S. Merlo, C. Bellinzona • Il Bambino Autore: comunicare e cooperare in Internet. SEMINARI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. V. Bussi, M. Candeago, A. Ferretti • Pensare con le mani: il laboratorio di matematica come momento di esperienza e riflessione per insegnanti e alunni. M.R. Laganà • La didattica con i robot e l’informatica. C.M. Mazzanti • Atteggiamento degli allievi verso la matematica. Uno strumento di osservazione: il questionario. SEMINARI PER LA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO. P. Di Martino, M. Maracci • Dai precorsi al Progetto PORTA: lavori in corso sul problema del raccordo scuola superiore – università. N. Garuti, M. Pivetti, E. Quattrini, D. Tettamanzi • Matematica: anima segreta dell’arte. N. Nolli • Dalla velocità alla derivata, dall’area alle primitive: nuove tecnologie al servizio della "costruzione" del significato degli "oggetti matematici". M. Pertichino, M.L. Laforgia, L. Faggiano, E. Faggiano, A. Montone • Saperi matematici e Cittadinanza attiva. S. Rossetto • Se faccio capisco. Una tecnologia per la matematica per tutti: proposte per motivare anche allievi distratti allo studio della matematica. F. Spagnolo • Il laboratorio di didattica dell’analisi matematica nei corsi di Specializzazione per i futuri insegnanti di matematica. L. Tomasi • Alla scoperta delle proprietà dei poliedri con Cabri 3D. SEMINARI DELLA SEZIONE "DISAGIO NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO". L. DozzaApprendere cooperando fra pari. S. Locatello, G. Meloni • Didattica della matematica ed allievi con bisogni educativi e didadattici speciali. M. Santi • Attività + Partecipazione = – Disagio?. R. Zan • Miti e pratiche del recupero: alcune riflessioni. LABORATORI, MOSTRE E TEATRO MATEMATICO. A. Angeli, M. Di Nunzio • Un viaggio lungo, corto ... infinito. G. Baldi, A. Ferrini • Matematica e Arte "La geometria è imponente: unita all’arte è irresistibile" (Euripide). L. Bardone • Manipolare virtualmente figure geometriche con Cabri. C. Bortolato • Strumenti per l’apprendimento non concettuale della matematica. A. Carloni, E. Casadei, S. Fattori, L. Giorgi, P. Ricci, A. Siboni • Matematica e dintorni: laboratori interdisciplinari. L. Crivelli, L. Falconi, F. Gazzoli, G. Kunz, A. Lunghi, N. Olivieri, D. Pancaldi, M. Stefanini, D. Tamagni • Matematica: che storia! E. Dal Corso, R. Fusinato • Un problema, tante soluzioni. A. Donadel, E. Fabbian, M. Masciovecchio • Matematica in galleria. B. Finato, M. Reggiani • Attività di laboratorio di matematica con Cabri: il ruolo della lavagna interattiva multimediale. A.M. Facenda, P. Fulgenzi, G. Gabellini, F. Masi, J. Nardi, F. Paternoster • Geometria: una visione dinamica. Mostra di modelli. Fondazione POST. Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia • Dieciallamenonove. S. Franceschilli • La successione di Fibonacci. N. Garuti, M. Pivetti, E. Quattrini, D. Tettamanzi • Matematica: anima segreta dell’arte. GEOFIX – il più completo, istruttivo e divertente ausilio all’insegnamento della geometria bi e tridimensionale. R. Giorgi, M. Campana, F. Zangari • Il gioco come strumento del pensiero. V. Graglia, M.G. Bluma • Le favole di Esopo e di Fedro e… la misura. O. Guidi • Matematica in equilibrio: la bilancia e "Mister X". S. Iula • La paura per la Matematica: educazione al pensiero matematico. LEGO MINDSTORMS EDUCATION NXT, la nuova generazione di ROBOT LEGO EDUCATION. S. Merlo, C. Bellinzona, D. Razzari • Il Bambino Autore. S. Simoncini • Attività di laboratorio. SP "A. Venturi", IC Bazzano-Monteveglio • Il telegiornale matematico.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Querétaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante. In questo campo è autore di alcuni saggi pubblicati in varie lingue ed è stato invitato come relatore a Convegni internazionali di studi su Dante.
Silvia Sbaragli è laureata in Matematica e specializzata per l'insegnamento secondario presso l'Università di Bologna. Ha al suo attivo libri di matematica per studenti di scuola media. Attualmente è docente di Didattica della Matematica in corsi di laurea in Scienza della Formazione primaria e cura laboratori didattici per la formazione dei docenti. E' membro del N.R.D. dell'Università di Bologna.

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Guida pratica alla risoluzione dei problemi di algebra applicata alla geometria

Santina PALMIOTTO

2007, f.to 16x23 cm, pp. 64, € 8.00
ISBN 88-371-1687-X

In questo fascicolo, rivolto agli studenti che frequentano il biennio del Liceo Scientifico, per ogni figura geometrica piana e solida sono state ricavate tutte le formule possibili, in particolare in quanti modi si può trovarne l’area, tutte le applicazioni del teorema di Pitagora e di quelli di Euclide, la inscrittibilità e la circoscrittibilità ad una circonferenza con le relative formule dei raggi iscritti e circoscritti. Inoltre sono consigliate le incognite generalmente più opportune da indicare riportandone le equazioni relative. In parole povere trattasi di un "Vocabolario delle formule".

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Calcolo numerico applicato

Davide MANCA

2007, f.to 17x24 cm, pp. 328, € 25.00
ISBN 88-371-1697-7

Questo libro ha la pretesa o meglio l’ambizione di fornire soluzioni pratiche a problemi scientifici applicati. Il manoscritto guida il lettore a comprendere gli algoritmi numerici alla base della soluzione di problemi concreti. Per fare ciò, mi perdonino i Matematici, il riferimento ai teoremi dell’analisi classica e numerica è ridotto al minimo, direi anzi che è praticamente assente. Cionondimeno, non si rinuncia all’inquadramento classico del problema numerico, all’esposizione della teoria retrostante, alla descrizione degli algoritmi di uso comune che permettono di risolvere il problema e determinarne la soluzione (se esiste!). Il lettore è condotto nel procedere di ogni capitolo, dedicato ad un problema distinto del calcolo numerico, da quesiti per accertare la comprensione della teoria, esempi applicativi e problemi con soluzione guidata. Per quanto possibile, si cerca di motivare il lettore con riferimenti storici che contestualizzino il percorso evolutivo del pensiero umano e, nella fattispecie, del calcolo applicato. Ogni capitolo riporta una sezione dedicata alle Letture Aggiuntive che vorrebbe solleticare la curiosità del lettore, inducendolo a nuove consultazioni nel tempo libero. Gli algoritmi numerici sono presentati in pseudo-codice (un misto di Fortran, Visual Basic, C). Non mancano esempi applicativi in cui il codice proposto è invece in linguaggio Matlab™. Per quanto riguarda il bacino di utenza di questo libro, la laurea di primo livello in Ingegneria (declinata nelle varie specializzazioni) è la più indicata. Segue certamente la laurea di secondo livello in Ingegneria. Al contempo gli studenti di: Scienza dell’informazione, Chimica, Chimica industriale, Biologia e forse anche Fisica possono trarre giovamento dalla lettura dell’opera. Obiettivo principale del testo è quello di sviluppare nel lettore un senso critico applicato, volto a conoscere caratteristiche, pregi e limiti degli algoritmi presentati.
Davide Manca è professore di Teoria dello Sviluppo dei Processi Chimici presso il Politecnico di Milano dove insegna: Calcoli di Processo dell’Ingegneria Chimica; Progettazione di Processo ed Analisi dei Costi; Dinamica e Controllo dei Processi Chimici. È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste internazionali e su atti di congresso. I principali rami di ricerca sono: simulazione statica e dinamica di processo; ottimizzazione e supervisione; controllo avanzato basato su modello; calcolo numerico applicato a sistemi di equazioni algebriche, differenziali ed algebrico-differenziali.

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Esercizi e complementi di algebra lineare e geometria

Paola CEREDA, Ernesto DEDO'

2007, f.to 17x24 cm, pp. 200, € 17.60
ISBN 88-371-1689-6

Questo testo si propone di fornire agli studenti dei corsi di Algebra Lineare e Geometria una raccolta di esercizi e di esempi di risoluzioni a complemento delle nozioni teoriche. Gli esercizi all’interno di ogni capitolo e paragrafo sono ordinati, per quanto possibile, per ordine di difficoltà, iniziando con esercizi quasi immediati e proseguendo con esercizi via via più complessi; alla fine di ogni capitolo si trova un paragrafo di quesiti, alcuni dei quali sono nella forma vero o falso altri a risposta multipla sull’argomento del capitolo; di questi esercizi non viene data alcuna traccia o soluzione. Il primo capitolo contiene anche una serie di esercizi di ripasso della Matematica delle scuole superiori. Il lettore è caldamente invitato a svolgerli con cura e, se trovasse difficoltà, a riprendere in mano gli argomenti in esso trattati. Di alcuni esercizi, è dato un esempio di svolgimento completo, di altri solo una traccia di una possibile soluzione, molti hanno solo il risultato finale tranne, come detto, alcuni esercizi, alla fine di ogni capitolo, sui quali è importante ed utile che l’allievo misuri la sua preparazione e trovi autonomamente il modo di effettuare le verifiche. L’ultimo capitolo contiene alcuni esercizi di ricapitolazione della materia svolta: sono in ordine sparso e di difficoltà simile a quella dei temi d’esame, molti sono proprio tratti da vecchi temi di esame e costituiscono un ottimo allenamento per la preparazione alla prova scritta. Saranno indicati con il simbolo "." o gli esercizi che presentano maggiori difficoltà oppure quelli nel cui enunciato o nell’eventuale soluzione sono presenti veri e propri complementi alla teoria. In tutta la parte di Algebra Lineare, tranne nel capitolo introduttivo e dove esplicitamente indicato, tutte le matrici si intendono sul campo complesso.

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Clara e l'aeroplano.
Divagazioni sulla Matematica e le altre Scienze

Daniele FUNARO

2007, f.to 15x21 cm, pp. 112, € 10.00
ISBN 88-371-1683-7

Clara, studiosa ed esperta nel campo della matematica, non perde occasione per stuzzicare i suoi conoscenti con quesiti ed osservazioni. Questa volta affronterà un breve viaggio negli Stati Uniti, durante il quale si cimenterà con problemi nel campo del calcolo matriciale, delle probabilità e della dinamica dei fluidi. Gli argomenti si riveleranno ricchi di spunti per numerose divagazioni che, si spera, potranno incuriosire il lettore, destando in lui l’interesse nelle discipline scientifiche.
Daniele Funaro, professore ordinario di Analisi Numerica alla Facoltà di Scienze dell’Università di Modena e Reggio Emilia, è stato prima direttore del Centro di Calcolo e, a partire dal 2001, è direttore del Dipartimento di Matematica, presso la stessa università.

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Pitagora.
Il metodo e lo sguardo alla realtà attraverso l'esperienza scientifica

Leonida LAZZARI

2007, f.to 16x23 cm, pp. 32, 1 DVD allegato, € 16.50
ISBN 88-371-1682-9

Collana: "Proposte"

L'idea legata al teorema di Pitagora è nata dalla necessità di evidenziare l'importanza del contributo scientifico dato dalla cultura greca all'umanità. In questo volume, che trae spunto da una serie di slides preparate per una conferenza, l'autore ha voluto mettere in risalto - per tutti i curiosi del mondo e della civiltà greca - la poliedricità di una figura leggendaria quale è quella di Pitagora, nella cui opera scientifica si affaccia anche l'idea dell'infinito che non ha tuttora smesso di porre interrogativi, stimolando ricerche e paradossi. Questo lavoro didattico ha permesso, grazie all'interazione coi giovani, di capire meglio il fascino dell'Universo greco, ricco di sfaccettature importanti per tutta la storia del pensiero. Un fascino che si esprime attraverso la bellezza inesauribile della scienza matematica che spinge anche a dire "Che cos'è la matematica?". E per usare le parole di Ian Stewart, professore di Matematica all'Università di Warwick, si potrebbe dire: la matematica è Unica. Questo volume è rivolto agli studenti delle scuole medie superiori e agli universitari, risultando di immediata fruizione, poiché eredita la forma di interattività, data dalla struttura delle slides, che rende il testo più facilmente comprensibile.
Indice: Prefazione. Introduzione. Pitagora. La nascita di Pitagora. Teorema di Pitagora. Una dimostrazione un po' complessa del teorema di Pitagora. L'irrazionalità della radice quadrata di due. La coccinella e il camaleonte. L'alimentazione di Pitagora. Educazione. Pitagora è dotato del dono dell'ubiquità. Pitagora prevede e arresta terremoti e catastrofi e cura le malattie. Pitagora ammansisce l'orsa di Daunia. Pitagora fa un sacrificio agli Dei per la scoperta del teorema. I matematici e gli acusmatici. I precetti della vita. L'invidia del nobile Cilone contro Pitagora. La rivolta contro i pitagorici. La morte di Pitagora. La fine dei pitagorici. La pentalfa. La cosmologia. Bibliografia. Indice analitico.
Leonida Lazzari, nato a Ravenna nel 1973, insegna matematica nelle scuole secondarie superiori di Ravenna. Laureatosi in matematica presso l'Università di Ferrara (SS.MM.FF.NN.) è alla sua prima pubblicazione come divulgatore scientifico. Ha inoltre un sito personale www.leonidalazzari.it<http://www.leonidalazzari.it>, che tratta di argomenti di matematica e fisica. Al suo lavoro hanno collaborato il Dott. Franco Gàbici, il Centro Educativo Ass. "Gli Amici di Enzo" di Ravenna.

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Matematica dappertutto.
Percorsi matematici inusuali e curiosi

Bruno D'AMORE

2007, f.to 13x18 cm, pp. 96, € 12.50
ISBN 88-371-1672-1

(Collana "Le avventure delle scienze")

Matematica e biologia, zoologia, mineralogia, e poi letteratura, fantascienza, arti plastiche, poesia… Ma davvero la matematica s’incontra dappertutto, o siamo noi che la vogliamo vedere? La matematica è davvero naturalmente ìnsita nelle creazioni culturali umane, così come lo è nelle espressioni della natura? Davvero, scegliendo gli esempi giusti, chiunque la può apprezzare e capire?
Dalla Prefazione di Roberto Grandi: La matematica è un utile strumento – ci dice Bruno D’Amore – per interpretare la quasi totalità dei fenomeni naturali e molte manifestazioni culturali. D’Amore ci conduce, con uno stile delicato in quanto fondato su di un intento pedagogico privo di pedanteria, attraverso eventi e personaggi che fanno parte del nostro contesto culturale più generale. Ad ogni evento o personaggio dedica un cenno per riportarcelo alla memoria, poi ci sorprende con una annotazione che riporta la narrazione nell’alveo dell’intento del libro. Ecco allora che nel testo si manifestano le perplessità sull’operatività storica dello "specchio ustorio" di Archimede di Siracusa, si illustrano le arguzie matematiche poste in atto da Didone nei confronti di Iarba, re di Numidia, per trarre il massimo vantaggio dal regalo promesso di tanta terra quanta ne può cingere una pelle di bue e si colloca l’occhio di Horus in una zona di confine tra matematica e mito. D’Amore, poi, illustra le finezze matematiche che connotano la narrazione di Johnathan Swift; le osservazioni sulle omologie strutturali esistenti tra le "opere" architettoniche dell’uomo e della natura in Galileo Galilei; la possibile diversificazione degli animali in funzione delle loro attitudini matematiche; il limite delle possibili combinazioni dei motivi decoratori scelti per le azulejas della Alhambra. Nel riferimento al rapporto tra matematica e arti figurative – uno dei più frequentati dalla letteratura – D’Amore ci ricorda che per Dürer lo studio geometrico delle figure umane dà luogo a una sorta di geometria del corpo umano che produce sì fattezze umane, ma anche tipologie. Non solo. Dal Rinascimento fino agli artisti contemporanei l’applicazione della prospettiva matematica viene utilizzata sia per costruire false prospettive, sia per innovare radicalmente il linguaggio artistico nella speranza/illusione, per alcuni, di ridurre i margini dell’autonomia interpretativa del pubblico e… della critica. La matematica, poi, ci ricorda D’Amore, permette di unire in un’unica equazione – la superformula – tutte le forme della natura, non solo quelle esistenti, ma anche quelle potenziali, tanto che sorge spontanea la domanda del perché ne siano state attivate solo alcune e quale logica, se di logica si tratta, presieda alla loro attualizzazione. Come si vede, quindi, un libro che offre al lettore la possibilità di percorrere un’originale galleria di eventi, storie, personaggi che, da diverse prospettive, ci raccontano come la matematica sia ovunque. Questa presenza ubiqua non solo fornisce molte risposte alle menti curiose di sapere, ma solleva anche alcune domande che rimangono come pagine non girate del libro dell’universo.
Indice: Prefazione. Le forme della natura, esseri viventi e no. Continuiamo con la natura, ma attraverso l'arte figurativa. Torniamo alla natura dei naturalisti. Scienze e letteratura. Non sempre gli scienziati usano la matematica. Ancora sulla natura. Matematica, storia, guerra, fisica, leggende. Matematica e storia. Torniamo alla natura. La matematica nel mito. La matematica nella magia. Arte figurativa e matematica. Matematica e tassellazione del piano (piastrelle). Matematica, arte e poesia: cenni su Dante e la Comedìa.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Querétaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante. In questo campo è autore di alcuni saggi pubblicati in varie lingue ed è stato invitato come relatore a Convegni internazionali di studi su Dante.

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Appunti ed esercizi di funzioni di più variabili

Andrea ZIGGIOTO

2007, 184 pagine, formato 17x24 cm, € 14.00
ISBN 88-371-1666-7

Questo testo intende fornire una trattazione sintetica ma esauriente del Calcolo differenziale e integrale per funzioni di più variabili reali, approfondendo soprattutto taluni aspetti più applicativi, quali i teoremi di Green, Gauss e Stokes. Esso si adatta per i nuovi corsi di Analisi per Allievi Ingegneri, Fisici e Matematici. Indice: Calcolo differenziale. Calcolo integrale. Integrazione su curve e superfici. I teoremi del calcolo vettoriale.
Andrea Ziggioto attualmente è Docente di ruolo di Matematica Generale, Applicata e Laboratorio presso l'ITIS E.Majorana di Grugliasco(TO), professore a contratto di Analisi Matematica presso il Politecnico di Torino e Assistente di Istituzioni di Matematica e Statistica presso il Corso di Laurea in Farmacia dell'Università di Torino.

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Unità 9 - Verso le funzioni.
5ª elementare > 3ª media

Roberta FIORINI, Sandra MARCHI, Romano NASI, Paola STEFANI
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2006, 112 pagine, formato 21x29.7 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1633-0

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ArAl è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme di pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo della collana è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia, E: scuola elementare, M: scuola media).
Questo fascicolo è finalizzato al passaggio dallo studio di corrispondenze o relazioni alle funzioni e può essere considerata un prolungamento dell’unità 8. Attraverso situazioni problematiche opportunamente studiate, in cui è possibile osservare diverse coppie di variabili, si portano gli allievi a gestire e coordinare vari registri rappresentativi delle relazioni individuate: linguaggio naturale e linguaggio algebrico, rappresentazioni sagittali, tabulari e cartesiane.
Gli autori
N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. È direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.
R. Nasi, S. Marchi e P. Stefani sono insegnanti di Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali, nella S.M.S. “G. Carducci” di Modena e lavorano da anni insieme anche nell’ambito del gruppo GREM, con il coordinamento della Prof.ssa N.A. Malara. R. Nasi è Supervisore del Tirocinio per la classe A059 nell’ambito del settore Fisico-Informatico-Matematico della SSIS dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
R. Fiorini è insegnante di Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche e Naturali, nell’Istituto Comprensivo “A. Pacinotti” di S. Cesario (Modena) e collabora da anni con il gruppo GREM coordinato dalla Prof.ssa N.A. Malara.

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Unità 10 - Qual è il colore della sedia? Successioni modulari e forme embrionali di generalizzazione.
Scuola dell'infanzia > 1ª elementare

Giancarlo NAVARRA, Maria Teresa ZAMBONI
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2006, 132 pagine, formato 21x29.7 cm, € 10.00
ISBN 88-371-1639-X

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ArAl è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme di pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo della collana è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia, E: scuola elementare, M: scuola media).
Questo fascicolo attraverso attività impostate sul gioco e la verbalizzazione, accompagna gli alunni nell’esplorazione di successioni formate dai bambini stessi, oppure da oggetti, suoni, movimenti. Si scopriranno poco alla volta il modulo, la struttura della successione, l’analogia strutturale, l’embrione del concetto di ‘infinito’, l’idea di ‘incognita’.
Gli autori
N. A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. È direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.
G. Navarra è insegnante presso l’Istituto Comprensivo ‘G. Rodari’ di S. Giustina (BL). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). Dal 1998 cura con N. A. Malara il progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
M.T. Zamboni è insegnante presso il Primo Circolo didattico di Belluno e collabora dal 1998 al progetto ArAl.

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Cominciamo dal punto.
Domande, risposte e commenti per saperne di più
sui perché della Matematica (Geometria)

Vinicio VILLANI

2006, 324 pagine, formato 17x24 cm, € 22.00
ISBN 88-371-1637-3

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

Questo libro, dedicato ai "perché" della geometria, viene ad affiancarsi, a distanza di tre anni, al precedente volume dello stesso Autore dedicato ai "perché" dell'aritmetica e dell'algebra: Cominciamo da Zero. Un confronto fra i due libri evidenzia, già ad un esame superficiale, molte analogie (a partire dal titolo) ma anche talune differenze. Le analogie consistono negli obiettivi di fondo, esplicitati nella prefazione al precedente volume. Quanto alle differenze, si segnalano le due più appariscenti: 1) una scelta più eclettica degli argomenti e dei punti di vista dai quali sono stati analizzati. 2) una maggiore lunghezza di taluni paragrafi. L'ecletticità deriva dalla natura stessa della geometria, anzi dal fatto che esistono molteplici "geometrie" variamente interconnesse tra loro. La maggiore lunghezza di certi paragrafi deriva dall'attenzione che è stata dedicata ai "cosa" e ai "come" rispetto ai soli "perché", in base alla constatazione che nel corso degli ultimi cinquant'anni l'insegnamento della geometria è stato sottoposto, assai più di quello dell'aritmetica e dell'algebra, a spinte innovative (nazionali e internazionali) in direzioni diverse e spesso mal coordinate tra loro, il che ha finito col disorientare docenti, responsabili della preparazione dei nuovi docenti, estensori dei programmi ministeriali, autori dei libri di testo. I richiami contenutistici e metodologici mirano quindi ad aiutare quei lettori che non avessero un'adeguata conoscenza degli argomenti di cui si parla in un determinato paragrafo, a colmare eventuali lacune di base, per essere poi in grado di riflettere con cognizione di causa e senso critico sui "perché" relativi a tali argomenti.
Indice: Prefazione. 1. Gli enti fondamentali della geometria sono il punto, la retta, il piano. Perché i matematici non ne precisano il significato mediante opportune definizioni? 2. Perché all'inizio delle scuole elementari, medie e superiori l'insegnamento-apprendimento della geometria ricomincia ben tre volte daccapo? E perché nelle scuole superiori si attribuisce alle dimostrazioni un ruolo tanto importante, pur nella consapevolezza che - salvo eccezioni - saranno rapidamente dimenticate?. 3. Anche nei trattati più rigorosi di geometria si possono leggere frasi del tipo "Come si vede dalla figura ...". perché in alcuni casi questo riferimento all'evidenza visiva viene considerato lecito e in altri no? 4. Perché negli Elementi di Euclide, come pure nei testi scolastici dei nostri giorni che seguono l'impostazione euclidea, il teorema dell'angolo esterno viene enunciato e dimostrato dapprima in una versione "debole" e solo in un secondo momento in una versione "forte"? 5. Perché negli Elementi di Euclide, come pure nei testi scolastici dei nostri giorni che seguono l'impostazione euclidea, la dimostrazione della disuguaglianza triangolare è tanto macchinosa? 6. Quanto al postulato delle parallele, Euclide aveva ragione o torto? 7. Viviamo nello spazio tridimensionale. Perché l'insegnamento della geometria privilegia la sola geometria del piano? Sono possibili approcci alternativi? 8. Perché solo oltre venti secoli dopo Euclide, improvvisamente nel Novecento tanti matematici hanno sentito l'esigenza di elaborare per la geometria del piano e dello spazio impostazioni assiomatiche equivalenti a quella euclidea, ma basate su altre scelte degli enti primitivi e degli assiomi? 9. Come si definisce la lunghezza di un segmento? E la lunghezza di una curva del piano o dello spazio? 10. Come si definisce l'area di una superficie piana? E l'area di una superficie curva dello spazio? 11. Come si definisce il volume di un solido dello spazio? E perché le dimostrazioni della formula del volume della piramide sono tanto complicate? 12. Cosa si intende per angolo? E perché questa nozione presenta tante difficoltà? 13. Quali sono i pregi di una trattazione della geometria per via analitica? E quali gli inconvenienti? 14. E' possibile dimostrare il teorema di Pitagora per via analitica? 15. E' possibile dimostrare il teorema di Talete per via analitica? 16. La formula di Erone consente di calcolare l'area di un triangolo in funzione delle lunghezze dei suoi tre lati. Esiste una formula analoga per calcolare l'area di un quadrilatero in funzione delle lunghezze dei suoi quattro lati? E una formula per calcolare il volume di un tetraedro in funzione delle lunghezze dei suoi sei spigoli? 17. Duplicazione del cubo, trisezione dell'angolo, rettificazione della circonferenza. Perché vengono detti "problemi insolubili"? 18. Le trasformazioni geometriche. Cosa sono? A che servono? E qual è la loro collocazione nell'ambito dell'insegnamento pre-universitario della geometria? 19. Ha senso considerare trasformazioni geometriche fra spazio e piano? E fra due piani distinti? 20. Lo studio dei poligoni, e in particolare dei poligoni regolari, offre a tutti i livelli scolastici una serie di spunti che ben si prestano a promuovere un coinvolgimento attivo degli allievi. Perché, specie nelle scuole secondarie superiori, tali spunti non vengono adeguatamente valorizzati? 21. Lo studio dei poliedri, e in particolare dei poliedri regolari, offre a tutti i livelli scolastici una serie di spunti che ben si prestano a promuovere un coinvolgimento attivo degli allievi. Perché, specie nelle scuole secondarie superiori, tali spunti non vengono adeguatamente valorizzati? 22. La geometria sferica può essere vista come un esempio di geometria non euclidea? Posfazione. Bibliografia. indice analitico.
Vinicio Villani è stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1953 al 1957. Si è laureato in Matematica nel 1957 all'Università di Pisa. Dal 1966 ha ricoperto la cattedra di Geometria nelle Università di Genova e di Pisa, dove successivamente è passato alla cattedra di Didattica della Matematica. Ha trascorso periodi di studio in Germania e negli USA. E' stato Presidente della Commissione Italiana per l'Insegnamento della Matematica dal 1974 al 1979 e Presidente dell'Unione Matematica Italiana dal 1982 al 1988, nonché coordinatore del Comitato per l'Educazione Matematica della Società Matematica Europea dal 1996 al 2001. E' stato responsabile  dell'ICMI Study "Perspectives on the Teaching of Geometry for the 21st Century''. Ha fatto parte delle Commissioni Ministeriali per i programmi delle Scuole Elementari (1985), Medie (1979) e Superiori (Commissione Brocca, 1991-92). Ha diretto per un triennio la Scuola di Specializzazione per Insegnanti Secondari della Toscana, dove tiene tuttora corsi di Didattica della Matematica. E' autore o curatore di oltre cento pubblicazioni, tra libri, articoli e rapporti scientifici.

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Il convegno del ventennale

Bruno D'AMORE, Silvia SBARAGLI (a cura di)

2006, 296 pagine, formato 17x24 cm, € 26.00
ISBN 88-371-1636-5

Collana: "Incontri con la Matematica"

Indice: B. D’Amore, S. Sbaragli • Prefazione. RELAZIONI GENERALI. F. Arzarello • Apprendere la matematica: il paradigma dell’embodied mind e lo Spazio di Azione, Produzione e Comunicazione. B. D’Amore • Oggetti matematici, trasformazioni semiotiche e senso. P.L. Ferrari • Per una formazione linguistica che sostenga l’apprendimento matematico. J.D. Godino, D. Bencomo, V. Font, M.R. Wilhelmi • Idoneità didattica dei processi di in-segnamento e apprendimento della matematica. C. Laborde • L’ingresso nel mondo della geometria con Cabri-géomètre nelle scuole primaria e media. M.A. Mariotti • Educazione matematica: tra nuove tecnologie e vecchi problemi. A. Orlandoni • Le prove PISA e INVALSI e il loro rapporto con l’uso delle tecnologie. L. Radford • Comunicazione, apprendimento e formazione dell’io comunitario. R. Zan • 20 anni di convegni, di ricerca, ... di figli e di animali strani. RELAZIONI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA. D. Lucangeli • Potenziamento dello sviluppo prossimale dell’intelligenza numerica. G. Navarra • La ricerca di regolarità per favorire lo sviluppo del pensiero relazionale. S. Sbaragli • "Pratiche personali" e "pratiche condivise" nella scuola dell’infanzia. G. Staccioli • La mathematica della realtà. SEMINARI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA. M. Avaltroni, M. Marchetti • Che cos’è per noi un problema. M.C. Sangiorgi • Conoscenze in Didattica della Matematica e cambiamento di concezioni di allievi di Scienze della Formazione. G. Staccioli • "Io non mi arregolo". Le regole dei giochi e i giochi con le regole. N. Vecchi • Bastano un percorso e un sasso per fare matematica. P. Vighi • Costruiamo un bel pavimento. Indagine su alcune pre-concezioni e intuizioni relative all’organizzazione spaziale. M.T. Zamboni • Progetto ArAl e ricerca di regolarità. Popoffi, Ligurzi, Mafoni: scene di classe. SEMINARI PER LA SCUOLA PRIMARIA. L. Bardone • Con Cabri costruisco e muovo le figure: giocando imparo la geometria. G. Bolondi • I mille significati della locuzione "laboratorio di matematica". L. Campolucci, D. Maori • Esempi di trasposizione didattica delle frazioni. Seminari per la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado. G. Arrigo • Il lato affettivo del concetto di competenza. P. L. Ferrari • Dal lavoro di lingua alla costruzione dei concetti matematici: idee ed esperienze. G. Navarra • Il progetto ArAl e l’approccio anticipato al pensiero algebrico: la formazione degli insegnanti a cavallo fra teoria e prassi. Seminari per la Scuola Secondaria di primo grado. F. Monari • Segni e significati in aritmetica e in algebra. L. Tomasi • Dallo spazio al piano e viceversa: esplorazioni dinamiche con Cabri II Plus e Cabri 3D. P. Vighi, I. Aschieri • Matematica e Arte: i quadri di "quadri" di Theo van Doesburg. Seminari per la Scuola Secondaria di secondo grado. P. Accomazzo, S. Cappuccio • Calcolo simbolico e geometria dinamica: due facce della stessa medaglia. G. Arrigo • Attività di pre-analisi: loro importanza ed esempi. G.T. Bagni • A cinquant’anni dalla pubblicazione delle Osservazioni sopra i fondamenti della matematica di Wittgenstein. S. Cappuccio • Ruolo delle tecnologie nelle proposte UMI-CIIM e negli OSA di Matematica. D. Foà • La matematica: una disciplina controversa. In che modo le tecnologie possono aiutare. J. Sagula • Gestione della conoscenza matematica. L. Tomasi • Geometria dello spazio con Cabri 3D: itinerari didattici. Seminari della Sezione "Disagio nei processi di apprendimento". A. Canevaro • Differenze, difficoltà, disagio. D. Lucangeli • L’impotenza appresa ossia la paura di non riuscire ad imparare. R. Zan • Dall’idea di errore a quella di fallimento: un cambiamento nell’approccio alle dif-ficoltà in matematica. LABORATORI E MOSTRE. P. Alberti • Utilizzo dei robot LEGO per la didattica della Matematica e delle Scienze. F. Aldegheri, P. Dalle Pezze • Un percorso inedito nella chiesa di Santa Maria in Organo a Verona. I bambini, l’arte e la matematica: linee, numeri, forme e proporzioni. A. Angeli, M. Di Nunzio • "L’ occhio della tua Mente"… ovvero osserva liberaMente. D. Burtet, T. Dell’Eva • Progetto ArAl: un itinerario sulla proprietà distributiva. A. Carloni, L. Giorgi • A spasso tra antiche civiltà. Superare le difficoltà: un approccio in-terdisciplinare alla geometria. A. Carmeci, F. Franzi, I. Fregosi, S. Scaramazza, L. Zanchin • Percorso matematico attraverso i cinque sensi. C. Colombo, R. Didoni, R. Pieretti • Riflessi matematici nell’arte e in natura. L. Cottino, C. Gualandi, G. Nobis, A. Ponti, M. Ricci, L. Zola • L’analogia in classe. L. Facciotto • Minicorso su CABRI Géomètre II PLUS. A. Ferrini • L’Infinito nella matematica, nella letteratura, nella musica, nella filosofia. Le ragioni di una mostra. R. Fiorini, S. Marchi, R. Nasi, P. Stefani • Una nuova unità ArAl: verso le funzioni. I. Foresti con la coll. di R. Guastalla e C. Provitera • Matematica in tutti i sensi. G. Gabellini, F. Masi • Gli algoritmi di calcolo: tra storia e didattica. A. Giacomin, M.T. Zamboni • Progetto ArAl: piramidi, gnomoni e altro ancora, alla ricerca di regolarità nascoste. GREM, Modena • Mostra ‘Esplorando l’early algebra’. Gruppo Matematica in Rete • Giocando sui diversi aspetti delle frazioni. M. Martellotta, N. Miolo • Progetto ArAl ed e-Learning: un ambiente di apprendimento on-line per docenti dell’area matematica. G. Nobili • I numeri della musica. P. Pasi • Mathemìmesis: Il fascino della Matematica. P. Peluso, M. Babbo, F. Lucci • Esploriamo il mondo geometrico. SI "M. Pieralisi" di Morro d’Alba (AN), IC "G. Rossigni", San Marcello (AN) • In viaggio con i problemi. SI e SP del 2° Circolo Didattico di Biella coord. da N. Vecchi • Costruire per raccontare. L. Tomasi • Minicorso su Cabri 3D: laboratorio di geometria dello spazio. TEATRO MATEMATICO. G. Nobili • Recitar su Dante: Più che ‘l doppiar de li scacchi s’inmilla. A. Borla, A. D’Alessandro, Z.M. De Boeck, E. Ferretti, L. Filli, D. Hofbauer, E. Jegen, E. Leoni, N. Oggier, A. Pellandini, V. Rieger, M. Santoro, E. Tami, K. Vanini • Un racconto e un po’ di matematica.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante. In questo campo è autore di alcuni saggi pubblicati in varie lingue ed è stato invitato come relatore a Convegni internazionali di studi su Dante.
S. Sbaragli è laureata in Matematica e specializzata per l'insegnamento secondario presso l'Università di Bologna. Ha al suo attivo libri di matematica per studenti di scuola media. Attualmente è docente di Didattica della Matematica in corsi di laurea in Scienza della Formazione primaria e cura laboratori didattici per la formazione dei docenti. E' membro del N.R.D. dell'Università di Bologna.

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MINIMAT 05
Questionari di verifica sulle «conoscenze minime» di matematica

D. MARI, G. MAZZANTI, V. ROSELLI

2006, 84 pagine, formato 17x24 cm, 6.00
Codice 9644

In questo quaderno sono raccolti i testi e le soluzioni dei tre questionari che sono stati proposti alle matricole della facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Ferrara nell'A.A. 2005/2006 (vedi anche MINIMAT, MINIMAT 02 e MINIMAT 03), nell'intento di verificarne le conoscenze minime di matematica possedute in ingresso. Ogni questionario è composto di 30 domande per ognuna delle quali sono indicate 4 possibili risposte, di cui solo una esatta. Il quaderno si articola in tre parti: nella prima sono esposti i testi dei tre questionari così come sono stati presentati agli studenti, seguiti da tre tabelle in cui sono indicate le risposte esatte. Nella seconda parte vengono proposte le soluzioni dei quesiti con un metodo risolutivo. Nell'ultima parte viene proposta una suddivisione per temi dei quesiti per agevolare gli studenti nell'individuare gli argomenti sui quali è richiesta una migliore preparazione.
D. Mari, G. Mazzanti, V. Roselli sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Ferrara.

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Comunicazione e apprendimento.
Riferimenti concettuali e pratici per le ore di matematica

Luis RADFORD, Serge DEMERS

2006, 240 pagine, formato 17x24 cm, € 18.00
ISBN 88-371-1629-2

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

Questo volume è il risultato di una ricerca-azione condotta con insegnanti di cinque classi, di tutti i cicli dell'educazione. Il libro è destinato agli insegnanti, ai consiglieri pedagogici così come ai professori d'università che lavorano nei programmi di formazione iniziale per l'insegnamento. Esso vuole fornire gli elementi concettuali e pratici necessari per poter incoraggiare, sostenere e valutare la comunicazione nelle ore di matematica. Ispirandosi alle teorie contemporanee in educazione, gli autori spiegano il ruolo importante della comunicazione nell'apprendimento e stabiliscono una serie di obiettivi per ogni ciclo di studi e una lista di strategie d'insegnamento tese a favorire la comunicazione in classe. Per ogni ciclo, le strategie sono illustrate con lezioni concepite per raggiungere gli obiettivi del ciclo corrispondente. Per mostrare concretamente come la comunicazione aiuti gli allievi ad approfondire le loro conoscenze in matematica, sono presentati estratti commentati di lezioni. Vi si potrà vedere come gli allievi si impegnano in discussioni matematiche ed elaborano svariati argomenti per cercare di convincere i loro pari e l'insegnante dell'obiettivo che si prefiggono.
Luis Radford è professore titolare alla Scuola di Scienze dell'Educazione dell'Università Lauretienne di Sudbury, Ontario, Canada. La sua ricerca verte sulla semiotica culturale, la cognizione, l'epistemologia e l'apprendimento della matematica.
Serge Demers è professore associato e direttore della Scuola di Scienze dell'Educazione dell'Università Lauretienne di Sudbury, Ontario, Canada. I suoi campi di ricerca vertono sulla misura e la valutazione, l'uso delle tecnologie in classe, così come sull'insegnamento della matematica e delle scienze nelle scuole primarie e secondarie.

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Linguaggio, storia e didattica della matematica

Giorgio T. BAGNI

2006, 312 pagine, formato 17x24 cm, € 22.00
ISBN 88-371-1627-6

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

La didattica della matematica è una disciplina costituitasi scientificamente in epoca recente, ma i problemi che essa affronta hanno radici antiche; come antica è la possibilità di caratterizzare e motivare la riflessione educativa tenendo conto di alcune posizioni filosofiche e degli sfondi storici e sociali. Un’apertura di questo genere coinvolge certamente l’epistemologia, uno dei grandi temi della riflessione filosofica moderna e contemporanea: quando si parla di didattica, dunque dei processi di insegnamento-apprendimento, ci si può riferire all’acquisizione della conoscenza e di conseguenza all’epistemologia. La riflessione sviluppata nel presente studio mira ad evidenziare alcuni dei collegamenti che importanti posizioni filosofiche (ad esempio l’ermeneutica, definita da G. Vattimo "come quella filosofia che si sviluppa lungo l’asse Heidegger-Gadamer") hanno con la didattica della matematica ed a proporre agli studiosi di didattica un panorama stimolante di idee e di considerazioni.
Giorgio Tomaso Bagni è ricercatore confermato di matematiche complementari presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Udine, insegna presso la Facoltà di Scienze della Formazione ed è membro della Commissione per il Corso Interfacoltà di Filosofia e Teoria delle Forme di Udine. Ha svolto attività didattica e di ricerca presso le Università di Bologna, Querétaro (Messico), Roma "La Sapienza" e presso l’Alta Scuola Pedagogica di Locarno (Svizzera). È stato collaboratore dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana "G. Treccani" e presidente (1999-2002) dell’Ateneo di Treviso, accademia di cui è socio onorario. È autore di sedici libri e di numerose pubblicazioni scientifiche di storia, epistemologia e didattica della matematica, tradotte in diverse lingue.

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1-Misura, integrazione, derivazione.
2-Elementi di analisi lineare negli spazi normati.
1-Elementi di analisi non lineare negli spazi di Banach.

B. PINI, P. NEGRINI

2006, 576 pagine, formato 17x24 cm, € 38.00
ISBN 88-371-1617-9

Indice: 1-Misura, integrazione, derivazione. Insiemi di punti. Misura. Funzioni misurabili. Misura prodotto. Integrali. Derivazione in R. Funzioni d'insieme additive. Derivazione negli insiemi astratti. Derivazione in Rk. Cambiamento di variabili nell'integrale di Lebesgue. 2-Elementi di analisi lineare negli spazi normati. Spazi lineari. Spazi lineari normati. Spazi di Banach. Spazi lineari con prodotto interno. Spazi di Hilbert. Operatori lineari in uno spazio di Hilbert. Operatori auroaggiunti. Duale in uno spazio normato. Convergenza debole. Spazi riflessivi. Operatori lineari tra spazi normati. Spazi di Sobolev. Equazioni differenziali lineari. 1-Elementi di analisi non lineare negli spazi di Banach. Punti fissi. Esempi di operatori non lineari tra spazi di Banach. Integrazione. Derivazione. Condizioni sufficienti per l'esistenza del minimo di un funzionale reale. Grado. Biforcazione. Equazioni differenziali semilineari.
B. Pini e P. Negrini sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna.

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Note di analisi matematica.
Funzioni di più variabili

Mariano GIAQUINTA, Giuseppe MODICA

2006, 256 pagine, formato 17x24 cm, € 19.00
ISBN 88-371-1626-8

Questo volume raccoglie ad uso degli studenti gli argomenti usualmente trattati nel secondo corso di Analisi Matematica. Esso contiene in particolare gli argomenti discussi nel corso di Analisi Matematica II del corso di laurea triennale in Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università di Firenze tenuto dal secondo autore nel biennio 2005-2006. Il testo è diviso in 25 capitoli, ciascuno corrispondente grosso modo a due ore di lezione. Sono inclusi 3 capitoli di richiami su argomenti che lo studente dovrebbe già conoscere. In un corso di 50 ore, è stato possibile esporre esaurientemente il 70 percento circa del testo. Ovviamente con una esposizione più descrittiva è possibile invece presentare l’intero materiale. Dopo un approccio ai limiti di successioni e alle serie, si introduce la nozione di spazio metrico e in questo ambito si discute la struttura topologica, con particolare riferimento agli spazi Rn. Nella seconda parte, dopo un capitolo dedicato alla nozione di lunghezza di una curva, si introducono le nozioni e i teoremi fondamentali del calcolo differenziale e si introducono le nozioni di sottovarietà e di superficie immersa. Quindi si discute il teorema delle funzioni implicite e ad alcune classiche applicazioni del calcolo: il metodo del gradiente e il teorema dei moltiplicatori di Lagrange. La terza parte è dedicata ad una panoramica del calcolo integrale moderno. Dopo una breve carrellata sulla teoria di Lebesgue, sono sviluppati i teoremi di passaggio al limite e numerosi esempi. Si introduce quindi la misura di Hausdorff e si enunciano le classiche formule di area e coarea. L‘ultima parte è dedicata al calcolo vettoriale. Si discutono i campi conservativi e irrotazionali, le formule di Gauss–Green e il teorema di Stokes nel piano e nello spazio. Il volume intende portare l’attenzione del lettore sulla comprensione delle idee e dei concetti e sullo studio delle sue prime applicazioni elementari; esso, invece, non ha lo scopo di sviluppare particolari capacità tecniche. I teoremi sono spesso presentati in ipotesi non ottimali e, per quanto possibile, estensioni e generalizzazioni sono state evitate. Non sono incluse le dimostrazioni inerenti la teoria dell‘integrazione. Ovviamente, si assume che il lettore conosca il calcolo differenziale e integrale per funzioni di una variabile.
Indice
: 1. Richiami: successioni reali e loro limiti. 2. Serie numeriche, I. 3. Serie numeriche, II. 4. Topologia degli spazi metrici, I. 5. Funzioni continue. 6. Topologia degli spazi metrici, II. 7. Curve. 8. Richiami: sistemi lineari e matrici. 9. Richiami: Rn come spazio euclideo. 10. Calcolo differenziale, I. 11. Calcolo differenziale, II. 12. I teoremi del calcolo differenziale, I. 13. I teoremi del calcolo differenziale, II. 14. Superfici e immersioni. 15. Funzioni implicite. 16. Qualche applicazione. 17. L’integrale di Lebesgue: un breve riassunto, I. 18. L’integrale di Lebesgue: un breve riassunto, II. 19. I teoremi di passaggio al limite. 20. Il calcolo degli integrali, I. 21. Il calcolo degli integrali, II. 22. Misura e area. 23. Campi conservativi e forme differenziali. 24. Forme chiuse e campi irrotazionali. 25. Le formule di Gauss–Green.
Mariano Giaquinta: Scuola Normale Superiore di Pisa.
Giuseppe Modica: Dipartimento di Matematica Applicata dell'Università di Firenze.

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Esercizi di analisi numerica

Maria ANDERLUCCI, Giovanna CELLINI

2006, f.to 17x24 cm, pp. 188, € 14.00
ISBN 88-371-1619-5

L'analisi numerica è la disciplina che permette di risolvere un problema matematico per mezzo di una successione di operazioni aritmetiche elementari che può essere implementata su un calcolatore. Questo testo costituisce un supporto alla didattica in corsi di laurea triennale della Facoltà di ingegneria dell'Università Politecnica delle Marche ed è pensato come completamento al volume "Analisi Numerica" di A.M. Perdon. Propone esercitazioni che possono essere svolte non solo tramite programmazione di ambienti numerici su computer, ma anche su più modeste macchine calcolatrici programmabili. Per questi i richiami di teoria sono ridotti all'essenziale a favore dello svolgimento completo della maggior parte degli esercizi. Indice: Errori e calcolo numerico. Equazioni non lineari. Sistemi lineari. Autovalori ed autovettori. Approssimazione di funzioni e dati. Integrazione numerica.

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Spazi frattali.
Alcune nozioni

Agostino GUISO

2006, f.to 16x23 cm, pp. 64, € 10.00
ISBN 88-371-1614-4

Collana: "Proposte"

Lo scopo di questo lavoro è uno studio elementare degli "Spazi frattali". In particolare, in esso vengono proposti: alcune definizioni di insieme frattale; l'esame di semplici proprietà di tali insiemi; l'analisi di alcuni frattali particolarmente significativi. Lo studio viene condotto da un punto di vista puramente matematico, senza cioè alcuna incursione nelle varie discipline in cui questi spazi trovano applicazione. Indice: Dimensione topologica. Dimensione di Hausdorff e altre dimensioni "metriche". Simplessi. Definizione di frattale. Esempi di frattali. Appendici. Figure.

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Esercizi di analisi matematica 2

Paola MAGNAGHI DELFINO

2006, f.to 17x24 cm, pp. 256, € 16.50
ISBN 88-371-1604-7

Indice: Funzioni in più variabili. Integrali multipli. Linee in forma parametrica. Serie numeriche. Serie di potenze. Serie di Fourier. Equazioni differenziali del primo ordine. Equazioni differenziali a coefficienti costanti. Integrali impropri.
PAOLA MAGNAGHI DELFINO è docente presso il Politecnico di Milano.

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Appunti ed esercizi di matematica per design

Antonio GALLI, Maria Adele GALLI

2006, f.to 21x29.7 cm, pp. 336, € 23.00
ISBN 88-371-1605-5

Questo testo, nato dopo un’esperienza diretta d’insegnamento, è stato scritto espressamente pensando alle esigenze degli studenti di Disegno Industriale del primo anno alle prese con la matematica. Poiché la formazione di base degli studenti è completamente disomogenea, l’intento è quello di offrire a tutti gli studenti di Disegno Industriale uno strumento ricco di esercizi svolti e commentati, di facile consultazione: per questo il rigore analitico è stato sacrificato alla semplicità della trattazione e la presentazione degli argomenti è sempre affiancata da esempi svolti e commentati.
Indice: Prerequisiti. Vettori e matrici. Rette e piani. Funzioni. Curve e superfici. Interpolazione. Approssimazione. Trasformazioni lineari. Esercizi: vettori e matrici. Esercizi: rette e piani. Esercizi: funzioni. Esercizi: curve e superfici. Esercizi: interpolazione. Esercizi: approssimazione. Esercizi: trasformazioni lineari. Esercizi: temi d'esame.
ANTONIO GALLI, laureato in matematica, è docente di matematica e fisica nella scuola media superiore. Ha collaborato con il centro di ricerca idraulica strutturale dell’ENEL di Milano occupandosi di problemi di fluidodinamica. Per il Politecnico di Milano svolge dall’a.a 1991/92 attività didattica presso la facoltà di Architettura e la facoltà di Ingegneria. Attualmente è incaricato del corso di Matematica I – Algebra lineare e Geometria e di Matematica II – Elementi di Analisi per la facoltà di Architettura Civile e del corso di Metodi Numerici per il Design per la Facoltà del Design del Politecnico di Milano.
MARIA ADELE GALLI, laureata in matematica, è docente di matematica e fisica nella scuola media superiore. Per il Politecnico di Milano svolge dall’a.a 2000/01 attività didattica presso la facoltà di Architettura.

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Analisi della stabilità

Andrea BACCIOTTI

2006, f.to 17.5x24.5 cm, cartonato, pp. 248, € 16.00
ISBN 88-371-1608-X

Collana: "Quaderni dell’Unione Matematica Italiana"

In queste pagine il lettore troverà una raccolta di concetti e metodologie che ha il suo filo conduttore principalmente nel problema della stabilità di soluzioni notevoli (equilibri, cicli) e, secondariamente, nel problema della classificazione dei comportamenti qualitativi (sia dal punto di vista locale) di sistemi dinamici in tempo continuo. Tuttavia nell'ultimo capitolo si dà un po' di spazio anche ai sistemi discreti, mostrando in particolare come questi intervengono nello studio dei sistemi in tempo continuo. I materiali esposti (funzioni di Liapunov, varietà centrale, biforcazioni, sviluppi in forma normale), per quanto ben noti, non sempre hanno una natura matematica comune e raramente si trovano raccolti in maniera organica e in unico volume. Nelle note bibliografiche inserite alla fine di ogni capitolo si danno indicazioni per reperire le dimostrazioni non riportate nel testo, e per sviluppare lo studio di certi temi di cui si è scelto di non parlare per non prolungare più del lecito la trattazione. Indice: Il problema della stabilità nel contesto lineare. Il problema della stabilità nel contesto topologico. Il metodo delle funzioni di Liapunov. Analisi qualitativa e classificazione locale. Il metodo della varietà centrale. Biforcazioni. Sviluppi in forma normale. Sistemi dinamici discreti. Appendici.

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Indice generale degli Atti - 1986/2006
Convegni "Incontri con la Matematica" - Castel S. Pietro Terme

a cura di Anna BORRELLI e Consolato PELLEGRINO

2006, f.to 17x24 cm, pp. 64, € 5.00
ISBN 88-371-1630-6

Collana: "Incontri con la Matematica"

Dalla Presentazione di Bruno D’Amore: Nel settembre del 1986 tentai un esperimento, un Convegno Nazionale numero zero di studio e presentazione di risultati sulla Matematica e sulla Didattica della matematica connessi con il gioco, inteso sia nella sua accezione ludica, sia nella sua accezione di azione didattica, ma sempre in chiave matematica. Chiamai fior fiore di esperti a Bologna, con fondi dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione. In modo del tutto inatteso, arrivarono mille convegnisti da tutta Italia, un successo clamoroso, con Atti della Casa Editrice Cappelli di Bologna a disposizione il giorno stesso dell’inaugurazione. Discutendo di questo successo con Francesco Speranza, decidemmo che valeva la pena riprovarci; ma quando tentai di ricontattare Bologna, la delusione fu tanta: complicazioni burocratiche e finanziarie, un certo disinteresse. É fu così che andai a bussare alla porta del Primo Cittadino di Castel San Pietro; non so neanch’io il perché di questa scelta, ma si rivelò eccellente. Il Convegno Nazionale numero uno si celebrò in quella città nel settembre 1987; diedi a quell’evento l’identico titolo della rivista che fondai quell’anno stesso: La matematica e la sua didattica, con Atti della Casa Editrice Armando Armando di Roma. Da allora in poi, ogni anno in novembre si sono celebrati questi Incontri con la matematica, fino ad arrivare al numero 20, previsto i giorni 3-4-5 novembre 2006; dal 1993 gli Atti sono stampati da Pitagora Editore in Bologna. Gli Atti sono la testimonianza più esplicita e chiara dei contenuti di un Convegno; questo, poi, così organico e complesso, che contiene relazioni generali, relazioni specifiche, seminari, laboratori, mostre didattiche, mostre artistiche, spettacoli teatrali, ha proprio negli Atti la esplicitazione dei contenuti. Tali contenuti si sono evoluti negli anni; all’inizio, c’era un prevalere della Didattica A (A come Ars docendi, cioè avente come fulcro di interesse le problematiche dell’insegnamento), ma già pochi anni dopo si vide una nettissima predominanza della Didattica B (cioè dell’epistemologia dell’apprendimento). Dunque, questi Atti sono una testimonianza significativa ed esemplare dell’evoluzione internazionale della ricerca in questo campo. Si sono avvicendati con relazioni, oltre che tutti i maggiori ricercatori italiani, anche molti stranieri: Guy Brousseau (prima medaglia Klein), Michèle Artigue, Gérard Vergnaud, Ricardo Cantoral, Raymond Duval, Maria Luisa Schubaer Leoni, Efraim Fischbein, Athanasios Gagatsis, Hermann Maier, Rosa Maria Farfan, Ubiratan D’Ambrosio (seconda medaglia Klein), Colette Laborde, Juan Godino, Salvador Llinares, Luis Rico, Luis Radford, ... Ecco perché ho ritenuto che fare un indice generale commentato specifico dei 21 convegni fosse utile, utile allo storico e allo studioso, che potrà avere uno spaccato di venti anni di storia internazionale dei temi e dei modi della ricerca; ma anche all’insegnante che potrà rivivere l’evoluzione della sua disciplina e dei suoi metodi di studio, di analisi e di interessi. Debbo alla disponibilità di Anna Borrelli e di Consolato Pellegrino (Tito) se oggi è davvero possibile presentare questo lavoro, impegnativo e tutt’altro che banale: le intersezioni analitiche sono state studiate a lungo, con meticolosa attenta scientificità, il che non è stato facile, sia a causa della varietà di possibili interpretazioni, sia a causa della quantità incredibile di temi e persone coinvolte. Ad Anna e Tito va un commosso e sentito ringraziamento. Voglio qui ricordare come questa impresa è stata possibile grazie alla disponibilità ed al contributo di varie persone e fattori: di tanti allievi che si sono avvicendati nel darmi una mano, soprattutto, negli ultimi anni, di Silvia Sbaragli; dell’Assessorato alla cultura del Comune di Castel San Pietro, alla forza dei Sindaci che si sono avvicendati a dirigere questa bella comunità; degli Editori che hanno accettato negli anni di curare le edizioni degli Atti, ben sapendo che il guadagno sarebbe stato ridottissimo o nullo; soprattutto, da vari anni, del Signor Franco Stignani, della Pitagora Editrice, grazie al quale mi sono potuto permettere un salto di qualità; del Dipartimento di Matematica, della Facoltà di Scienze, dell’Università di Bologna che hanno sempre creduto in questa iniziativa. Spero che questo lavoro da certosino di Anna e Tito sia valorizzato da tutti gli studiosi, gli storici, i curiosi ed anche dai frequentanti del convegno. Una nota finale; a questo convegno hanno partecipato assiduamente, seppure in forme diverse, tre cari amici per sempre vivi nel mio cuore: Francesco Speranza (prodigo di consigli di ogni tipo, scientifico, didattico ed epistemologico), Oscar Reutersvärd (i cui disegni sono da molti anni riprodotti sulla copertina, ora per gentile concessione degli eredi) e Lucio Saffaro (che qui fece molte mostre e tenne seminari entusiasmanti). Vorrei che la loro presenza fosse avvertita da tutti i convegnisti, ogni anno. 

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Didattica della matematica e processi di apprendimento
Atti del Convegno "Incontri con la Matematica" n.19
(Castel S. Pietro Terme, novembre 2005)

a cura di Bruno D'AMORE e Silvia SBARAGLI

2005, f.to 17x24 cm, pp. 216, € 19.50
ISBN 88-371-1584-9

Collana: "Incontri con la Matematica"

Alcuni punti nodali caratterizzano questo convegno 19: un fatto puramente numerico ed un fatto squisitamente "politico". Il numerico: avendo cominciato con il primo numero naturale, zero, questo è, di fatto, il ventesimo convegno; il primo però si celebrò a Bologna e non a Castel San Pietro Terme, dunque è per questo che quel convegno zero viene da considerato spurio; si celebrerà dunque il magico numero 20, non banale per un Convegno, nel 2006, facendo scintille. Il "politico": si è in anni di riforme che riguardano tutto l’impianto scolastico italiano, dalla scuola dell’infanzia all’università; in una situazione oggettivamente un po’ turbolenta, molte cose stanno cambiando, per esempio il corso degli studi universitari e la formazione degli insegnanti. È proprio a questo straordinario tema [che è, allo stesso tempo, teorico (che cosa vuol dire "preparare" un futuro insegnante di Matematica?) e pratico (come farlo?)] che si dedicheranno sforzi futuri. Qui, in questo evento del novembre 2005, ci si concentra ancora sull’apprendimento. Chi avesse voglia di ripercorrere i temi e le principali conferenze tematiche degli anni passati, vedrà che si è quasi sempre puntato su due dei poli del triangolo della didattica, il Sapere (cioè la Matematica) e l’allievo, proponendo all’attenzione sempre la problematica dell’apprendimento al posto di quella che altri Convegni proponevano, l’insegnamento. Ora, però, il messaggio è passato e tutti sono consapevoli della centralità dell’allievo e del suo processo di apprendimento. Questo spiega il titolo di questo convegno 19, una conferma. Ma è giunto il momento di cominciare a dedicarsi alla figura cardine del processo di insegnamento-apprendimento, l’insegnante, mediatore tra l’allievo che apprende ed il Sapere. I più attenti coglieranno già, in molte delle relazioni del 2005, lo sforzo di premettere all’analisi del comportamento dello studente le convinzioni degli insegnanti che sono l’origine logica, concettuale e causale, del comportamento cognitivo degli studenti. Queste scelte sono il preludio a quel che verrà dal Convegno 20 in poi. Si ha ferma intenzione di cominciare a costringere l’insegnante a riflettere obiettivamente sulle proprie convinzioni, sul proprio agire, sul proprio modo di essere insegnante, sul proprio stile, sulle proprie competenze. Si comincia da quest’anno, creando un ideale collegamento ponte tra le convinzioni dell’insegnante e gli apprendimenti degli allievi. Ecco allora che quelle difficoltà di modifiche "politiche" passano in secondo piano, di fronte alla professionalità auspicata per gli insegnanti. La consapevolezza, l’assunzione di responsabilità, la definizione del ruolo, non sarà più questione istituzionale, ma personalizzazione auspicata da un’accentuata sensibilità. E ciò riguarda proprio la riflessione critica sulle proprie competenze (in Matematica, in Didattica) e sulla propria interpretazione del termine "professionalità". Così, i numeri diventano segnali importanti: si è imposto un modello di Convegno basato sull’apprendimento fino a 19, lo si trasforma un po’, calcando la mano sull’insegnante, a partire da 20. Così, tutti gli sforzi di ricercatori, da anni tesi a cercare nelle convinzioni degli insegnanti le ragioni degli apprendimenti degli studenti, porteranno indubbio vantaggio alla scuola militante, cosicché il Convegno resti quell’occasione di crescita che sempre lo ha caratterizzato.
Indice: Prefazione. RELAZIONI GENERALI. R.L. Ancona, M.L. Laforgia, A. Montone, M. Pertichino: Una Matematica per l’età adulta. M.I. Fandiño Pinilla: Le frazioni. Aspetti concettuali e didattici. M. Ferrari: L’infinito: croce e delizia. D. Paola: Un approccio ecologico agli strumenti di calcolo automatico nell’insegnamento-apprendimento della matematica. M. Polo: Per vincere la paura e il rifiuto della matematica: cosa fare? S. Sbaragli: Analisi semantica e didattica dell’idea di "misconcezioni". R. Tortora: La pragmatica delle rappresentazioni nell’insegnamento della matematica. RELAZIONI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA. I. Foresti: Ti racconto il problema della maestra. G. Gabellini, F. Masi: Costruire, progettare e rappresentare dal tridimensionale al bidimensionale. L. Prosdocimi: Biancaneve e un po’ di nani. L.A. Teruggi: I problemi matematici nella scuola dell’infanzia: motore, luogo e strumento di apprendimento. SEMINARI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA. A. Angeli, M. Di Nunzio: Tasselliamo un tappeto magico per giocare a mille e un gioco. M. Baldi: Micromondi Jr per creare storie animate, giochi ed esplorare i primi concetti matematici con un linguaggio iconico. L. Brisotto, L. Furlanetto, C. Varacalli: Esperienze sulla matematica nella scuola dell’infanzia tra formazione, ricerca e professione. F. Magalotti: Una partita a carte per giocare a contare. I. Marazzani: Scrivere numeri a tre, quattro, cinque anni. B. Martini: All’"ombra" delle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia. SEMINARI PER LA SCUOLA PRIMARIA. L. Campolucci, D.M. Maori: I cambi di convinzione sul concetto di frazione. S. Carlotti, M. Masotti, S. Tronconi: Maestri laureati tra formazione, ricerca e professione: il caso della matematica nella scuola primaria. L. Cottino: L’importanza dell’analogia nella pratica didattica. SEMINARI PER LA SCUOLA PRIMARIA E MEDIA. M. Baldi: Simulare esperimenti scientifici, costruire robot ed esplorare concetti geometrici con un linguaggio di programmazione semplice e potente (Micromondi EX). B. D’Amore, M.I. Fandiño Pinilla: Relazioni tra area e perimetro: convinzioni di insegnanti e studenti. A. Ferretti, L. Lancini: La misura: problemi, ostacoli e concetti. Un itinerario di ricerca dalla scuola primaria alle superiori (1º parte). G. Pezzi: Nuove strade nell’insegnamento delle discipline scientifiche: l’esperienza dei progetti didattici di Mirabilandia. SEMINARI PER LA SCUOLA MEDIA E SUPERIORE. L. Facciotto, A. Ferretti: La misura: problemi, ostacoli, concetti. Un itinerario di ricerca dalla scuola primaria alle superiori (2º parte). C. Pellegrino, A.B. Borrelli: La lezione di Martin ovvero enigmi e giochi matematici possono fare scuola? E che scuola? Specializzati SSIS coordinati da G. Santi: Didattica della matematica: dalla formazione alla professione. L’esperienza alla SSIS di Bologna. SEMINARI PER LA SCUOLA SUPERIORE. R.L. Ancona, A. Montone: Come gli adulti imparano la matematica: i casi degli insegnanti di sostegno e dei centri territoriali permanenti. A. Balderas Puga: L’uso di Autograph per la visualizzazione di concetti matematici. C. Rojko, Á.H. Flores Samaniego: L’uso della Geometria Dinamica nell’insegnamento della geometria: alcune attività per il livello superiore. LABORATORI E MOSTRE. A. Angeli, M. Di Nunzio: Un tappeto "tassellato" per mille e un gioco. L. Baldazzi, G. Liverani: Esperienze matematiche in prima. A. Balderas Puga: Workshop di "Autograph". M.G. Bluma, V. Graglia: Le linee raccontano… Storie di percorsi nel mondo della geometria. A. Conti, M. T. Leone: Geni "toscani" per rileggere la matematica. E. Dal Corso, C. Stella: La matematica nella realtà. f@d Giunti: Didattica della Matematica. Interpretare la vita matematica in aula. Formatori di ADT coordinati da P. Accomazzo: Minicorsi di introduzione a Cabri Junior. Formatori di ADT coordinati da S. Cappuccio: Minicorsi sull’uso delle tabelle. A. Frapolli, G. Mainini · La Bottega dei Quiz (con l’angolo delle scommesse). G. Häusermann, O. Foà Häusermann: La scatola di Einstein. LEGO Educational Division: Workshop "L’uso dei robot LEGO in classe". M. Mellone, P. Nazzaro: Reinventare la matematica osservando e toccando con mano. P. Pasi · Mathemímesis: il fascino della Matematica. P. Ricci, E. Toledo: Matemarte, l’occhio intelligente. V. Simonetti: Fantasie matematiche. SP di Cossato Masseria, IC di Pray Biellese, ITIS "Q. Sella" di Biella: Spazio e piano tra realtà e astrazione. Teatro matematico. P. Ricci, E. Toledo: "Punti di vista". Spettacolo teatrale di Matemarte (matematica e arte). 

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Fondamenti di matematica.
Esercizi e quesiti

Gabriele PELLACANI, Franca MELLONI

2005, 120 pagine, formato 17x24 cm, € 8.00
ISBN 88-371-1571-7

Il libro si propone come guida alla preparazione delle prove d’esame dei corsi di matematica a carattere propedeutico del primo anno d’Università. Esso può essere utilizzato come sussidio a un qualunque testo di teoria di fondamenti di matematica.
La prima parte è una raccolta di esercizi scelti tenendo conto anche delle esigenze di chi non ha una adeguata conoscenza delle tecniche matematiche elementari (prerequisiti) e con l’intento di dare un contributo alla comprensione delle questioni teoriche a cui sono collegati. La seconda e terza parte offrono la possibilità di verificare la propria preparazione mediante test di esercizi e di teoria (risolti) i cui argomenti riguardano i tradizionali programmi dei corsi di matematica di base.
Indice: Prerequisiti. Numeri complessi. Piano di Gauss. Piano e spazi euclidei. Funzioni numeriche reali. Calcolo dei limiti. Calcolo delle derivate. Applicazioni dei limiti e delle derivate. Grafico di una funzione. Studio di funzioni. Calcolo integrale. Test di esercizi e soluzioni. Test di teoria e soluzioni.
G. Pellacani e F. Melloni sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna.

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Laboratorio di matematica nella scuola primaria.
Attività per creare competenze

Bruno D'AMORE, Ines MARAZZANI

2005, 220 pagine, formato 15x21 cm, € 12.00
ISBN 88-371-1582-2

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

Questo libro raccoglie e presenta esperienze concrete di laboratorio di matematica effettuate da insegnanti di scuola primaria, con collegamenti alla scuola dell’infanzia ed alla scuola secondaria di primo grado. Basate sull’esperienza anticipatrice degli anni ’70-’80, ma rinnovate nei contenuti più attuali, queste esperienze vogliono finalmente convincere l’insegnante attivo nella scuola primaria odierna, della efficacia di questa metodologia didattica, restituendole il suo significato più genuino, quello che punta ad un apprendimento autonomo ed alla costruzione di competenze matematiche significative. Lo sforzo degli autori di questo libro è di raccontare le loro stesse esperienze per mostrarne fattibilità ed efficacia.
Indice: Cap.1. Le parole per dire dove sono. Una partita a carte per giocare e contare. FilastrocContando. Calcoli nell’antichità. Cap.2. Un paese per le nostre favole. Coloriamo in 3D. Cap.3. Una pesiera particolare. Figure piane. Numeri figurati. Cap.4. Grandi matematici ideatori di giochi. Sfide matematiche con il domino. I gatti e i topolini. Cap.5. Macchie, farfalle e foglie. Origamtangram. Perimetri e aree: esiste una relazione? Cap. 6. Noetica e semiotica delle frazioni. L’esplorazione dello spazio con Cabri 3D. Trasformando, trasformando.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante.
Ines Marazzani è insegnante di scuola primaria, membro del NRD di Bologna.

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Appunti ed esercizi di algebra lineare e geometria per architetti

Antonio GALLI, Maria Adele GALLI

2005, 312 pagine, formato 21x29.7 cm, € 20.00
ISBN 88-371-1575-X

Questo testo, nato dopo un’esperienza diretta d’insegnamento, è stato scritto espressamente pensando alle esigenze degli studenti di Architettura del primo anno alle prese con la matematica. Poiché la formazione di base degli studenti è completamente disomogenea, l’intento è quello di offrire a tutti gli studenti di Architettura uno strumento ricco di esercizi svolti e commentati, di facile consultazione: per questo il rigore analitico è stato sacrificato alla semplicità della trattazione e la presentazione degli argomenti è sempre affiancata da esempi svolti e commentati.
Indice: Prerequisiti. Vettori e matrici. Sistemi lineari. Cenni di statica. Rette e piani. Coniche. Trasformazioni lineari. Funzioni e varianti. Esercizi: vettori e matrici. Esercizi: sistemi lineari. Esercizi: cenni di statica. Esercizi: rette e piani. Esercizi: coniche. Esercizi: trasformazioni lineari. Esercizi: funzioni e varianti. Esercizi: temi d'esame.
ANTONIO GALLI, laureato in matematica, è docente di matematica e fisica nella scuola media superiore. Ha collaborato con il centro di ricerca idraulica strutturale dell’ENEL di Milano occupandosi di problemi di fluidodinamica. Per il Politecnico di Milano svolge dall’a.a 1991/92 attività didattica presso la facoltà di Architettura e la facoltà di Ingegneria. Attualmente è incaricato del corso di Matematica I – Algebra lineare e Geometria e di Matematica II – Elementi di Analisi per la facoltà di Architettura Civile e del corso di Metodi Numerici per il Design per la Facoltà del Design del Politecnico di Milano.
MARIA ADELE GALLI, laureata in matematica, è docente di matematica e fisica nella scuola media superiore. Per il Politecnico di Milano svolge dall’a.a 2000/01 attività didattica presso la facoltà di Architettura.

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Oltre ogni limite.
Percorsi didattici per insegnanti spericolati

GRUPPO ZEROALLAZERO
ANDRIANI M.F., DALLANOCE S., FALCADE R., FOGLIA S., GREGORI S.,
GRUGNETTI L., MAFFINI A., MARCHINI C., RIZZA A., VANNUCCI V.

2005, 376 pagine, formato 17x24 cm, € 25.00
ISBN 88-371-1490-7

In questo libro viene proposto un viaggio lungo e spericolato, per la costruzione e l’acquisizione da parte degli allievi del concetto di limite. L’ipotesi da cui si parte è quella secondo la quale concetti complessi come quello di limite non possano essere veramente compresi se non alla fine di un lungo lavoro didattico, che deve fondarsi sia sulle basi epistemologiche del concetto, che diventano poi le basi di una vera cultura, ma soprattutto sulle intuizioni più spontanee e immediate degli allievi, indispensabili per formarsi un quadro coerente e solido di immagini mentali. È dunque necessario proporre attività di esplicitazione e di orientamento delle idee intuitive perché queste ultime possano evolvere gradualmente. La formazione dei concetti potrà così seguire il passaggio naturale dal concreto all’astratto. La formalizzazione non sarà più vissuta come un’imposizione, ma apparirà come una fondamentale esigenza per capire e comunicare. Il libro si presenta così con una doppia veste: favorire una riflessione sui nodi soggiacenti il concetto di limite (e che spesso ne motivano la riconosciuta difficoltà d’apprendimento) e proporre attività e strategie per favorire negli allievi la familiarizzazione con gli aspetti implicitamente o esplicitamente coinvolti.
Indice: Analisi epistemologica e storica del concetto di limite e dei suoi "travestimenti". Analisi di alcuni aspetti prettamente matematici: nozioni matematiche esplicite ed implicite connesse al concetto di limite. Aspetti legati alla trasposizione didattica: le creazioni didattiche del sapere da insegnare. Il limite a scuola: uno sguardo in Italia e all'estero. L'importanza di attività diagnostiche: un resoconto critico. Possibili piste di lavoro con proposte didattiche per i diversi livelli scolari. Bibliografia.
Gruppo Zeroallazero: Università di Parma.

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Note di analisi matematica.
Funzioni di una variabile

Mariano GIAQUINTA, Giuseppe MODICA

2005, 248 pagine, formato 17x24 cm, € 18.00
ISBN 88-371-1565-2

Questo volume raccoglie, ad uso degli studenti, gli argomenti usualmente trattati nel primo corso di Analisi Matematica. Esso contiene in particolare gli argomenti discussi nel corso di Analisi Matematica I del corso di laurea triennale in Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università di Firenze nel triennio 2001-2004. Dopo un approccio descrittivo alla continuità ed ai limiti viene presentato il calcolo differenziale e integrale. Partendo dai teoremi fondamentali del calcolo, tutti dimostrati a partire dall’assioma di continuità dei reali, vengono sviluppati, essenzialmente con tutti i dettagli, le finzioni elementari, la formula di Taylor, la convessità, gli integrali generalizzati e le equazioni differenziali del primo ordine e del secondo ordine a coefficienti costanti. L’ultima parte è dedicata ad una breve discussione del principio di induzione e a un’introduzione delle nozioni di serie e di successione. Il materiale è suddiviso in 26 capitoli (di cui 4 di richiami), ciascuno corrispondente a due ore circa di lezione, ed è corredato da numerosi esercizi, molti dei quali svolti.
Mariano Giaquinta: Scuola Normale Superiore di Pisa.
Giuseppe Modica: Dipartimento di Matematica Applicata dell'Università di Firenze.

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MatES. Esercizi di matematica per l'elaborazione dei segnali

Leonardo BADIA, Daniela MARI

2005, 116 pagine, formato 17x24 cm, € 8.00
ISBN 88-371-1564-4

Gli esercizi riportati in questo testo sono pensati in particolare per gli studenti di Matematica per l’Elaborazione dei Segnali dei Corsi di Laurea in Ingegneria dell’Informazione o altri insegnamenti analoghi previsti nel primo anno di Corsi di Laurea triennale. Essi sono comunque rivolti a tutti coloro che desiderano acquisire dimestichezza con gli strumenti matematici fondamentali usati in diversi ambiti applicativi, come l’elettronica, l’automazione, la telecomunicazioni, l’informatica.
Leonardo Badia: è ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ferrara.
Daniela Mari: è professore associato presso lil Dipartimento di Matematica dell'Università di Ferrara.

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Lezioni di geometria combinatoria

Giuseppe TALLINI

2005, 304 pagine, formato 17.5x24.5 cm, € 20.00
ISBN 88-371-1562-8

Collana: "Quaderni dell’Unione Matematica Italiana" n.48

Questo volume riprende alcuni degli argomenti del corso di Geometria III, Geometria IV e Geometria Superiore tenuti da Giuseppe Tallini, negli anni accademici compresi tra il 1977-78 e il 1993-94, all’Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. La vastità dell’opera scientifica di Giuseppe Tallini, uno dei padri della scuola di Geometria Combinatoria italiana, ha imposto una difficile scelta degli argomenti da proporre. Con la pubblicazione di questo volume, si vuole mantenere viva l’opera didattica e scientifica di Giuseppe Tallini, che tanto ha dato per la formazione di molti ricercatori matematici italiani, nella convinzione che la Sua opera possa essere utile ancora oggi, come lo è stata in passato.
Indice: Campi di Galois. Campi di Galois non standard. Spazi geometrici. Spazi lineari. Spazi proiettivi e affini. Spazi polari. Ipersuperficie algebriche. Teoria delle coniche in un piano di Galois. Lo spazio delle coniche e la superficie di Veronese. Quadriche e varietà grassmanniane in PG(r,q). Le (n)-varietà di uno spazio proiettivo. Blocking sets. Disegni. (n,d)-sistemi in Pr,K, Ar,K. Note bibliografiche. Indice dei simboli. Indice analitico.
Giuseppe Tallini†: E' stato docente presso l'Università di Roma "La Sapienza".

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La geometria in classe.
Riflessioni sull'insegnamento e apprendimento della geometria

Maria Alessandra MARIOTTI

2005, 228 pagine, formato 16x23 cm, € 16.00
ISBN 88-371-1525-3

Collana "Il Battente"

Il problema didattico dell’educazione geometrica appare quanto mai vivo e scottante: a dispetto di una lunga tradizione, la geometria oggi sembra conoscere un momento di oblio e, soprattutto a livello della scuola secondaria superiore, finisce molto spesso per essere completamente trascurata. Nello stesso tempo, la disponibilità di software didattici, specificamente concepiti come supporto all’insegnamento e apprendimento della geometria, invitano a considerare l’educazione geometrica da nuovi punti di vista e ne rilanciano l’attualità. L’obiettivo principale di questo lavoro consiste nel proporre alcune riflessioni generali sul problema didattico dell’educazione geometrica e, coerentemente, qualche spunto per l’elaborazione personale di percorsi didattici. Il tema centrale, che percorre tutto il libro, è quello del disegno e del suo rapporto con la costruzione di un sapere geometrico.
Indice: Geometria e realtà. Il disegno in geometria. La problematica del disegno. Geometria, realtà e disegno. Il disegno dal vero, ovvero rappresentare la realtà come si vede. La geometria della riga e del compasso. Le costruzioni geometriche. Micromondi per la geometria. Strumenti nella dialettica tra pratica e teoria. Conclusioni. Bibliografia.
Maria Alessandra Mariotti: Università di Pisa.

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Note di metodi matematici per ingegneria informatica

Mariano GIAQUINTA, Giuseppe MODICA

2007/2, 256 pagine, formato 17x24 cm, € 20.00
ISBN 88-371-1673-X

Questo volume raccoglie ad uso degli studenti gli argomenti trattati nel corso di Metodi Matematici tenuto dal secondo autore nell’ambito del corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica dell’Università di Firenze. Il testo, suddiviso in 27 capitoli (di cui 4 di richiami), contiene una discussione a livello elementare dei seguenti argomenti: • operatori autoaggiunti e relative applicazioni: decomposizione polare, valori singolari, minimi quadrati; • serie di potenze, funzioni olomorfe e Z-trasformata; • sistemi di ricorrenze lineari e sistemi di equazioni differenziali lineari; • polinomi trigonometrici e serie di Fourier. Il materiale è presentato essenzialmente con tutti i dettagli ed è corredato da numerosi esercizi, molti dei quali svolti.
Mariano Giaquinta: Scuola Normale Superiore di Pisa.
Giuseppe Modica: Dipartimento di Matematica Applicata dell'Università di Firenze.

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Matematica pre-universitaria
Storia e didattica

Antonino GIAMBÒ, Roberto GIAMBÒ

2005, 396 pagine, formato 16x23 cm, € 25.00
ISBN 88-371-1557-1

Collana: "Proposte"

L’opera fornisce una panoramica dell’evoluzione delle idee matematiche, suddividendole per comodità di esposizione secondo i settori che di solito costituiscono l’oggetto di studio nella scuola italiana pre-universitaria: Geometria, Aritmetica, Algebra, Trigonometria, Geometria Analitica, Analisi Matematica, Probabilità, Logica. I vari capitoli sono tra loro indipendenti, anche se non mancano richiami ad altri capitoli, e possono essere perciò letti ciascuno a se stante. In appendice ad essi sono proposte questioni e suggerite indicazioni che l’insegnante, se lo crede utile, potrà sfruttare nella sua azione didattica. Nelle stesse appendici sono proposte qua e là attività di "problem solving". Alcune "note biografiche" e una "tavola sinottica" chiudono il lavoro. Le prime per aiutare il lettore ad avere con immediatezza notizie anagrafiche dei matematici che si incontrano scorrendo i vari capitoli. La seconda per inquadrare storicamente i principali personaggi e le più rilevanti attività matematiche, affiancandoli ai più importanti eventi (scientifici, storici, letterari, artistici, …) che si svolgevano contemporaneamente nel mondo.
Antonino Giambò, Roberto Giambò: SSIS Università Macerata, Università di Camerino

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Analisi Matematica
4. Funzioni di più variabili

Mariano GIAQUINTA, Giuseppe MODICA

2005, 332 pagine, formato 17x24 cm, € 23.00
ISBN 88-371-1541-5

Lo studio di questo volume richiede un impegno maggiore rispetto ai precedenti tre volumi sia per la difficoltà intrinseca come pure per l’ampiezza e la varietà dei temi trattati. Infatti, si è ritenuto utile presentare al lettore uno spettro ampio del contesto in cui le idee si situano e del perché, anche a motivazione dell’utilità di un’analisi dei fondamenti formali e strutturali che a prima vista può sembrare eccessiva. Si è comunque cercato di mantenere uno stile di presentazione semplice, motivando sempre i risultati generali con esempi, con osservazioni che tendono a metterli nella giusta luce e con molti esercizi distribuiti nel testo ed alla fine di ogni capitolo. Le illustrazioni danno ulteriore spunto di approfondimento. E’ stata aggiunta anche una nota bibliografica più ampia del solito. Indice. I. Il Calcolo Differenziale. II. Il calcolo Integrale. III. Curve e Forme Differenziali. IV. Funzioni Olomorfe. V. Superfici e Insiemi di Livello. VI. Sistemi di Equazioni Differenziali Olomorfe. A. Matematici e altri Scienziati Citati. B. Nota bibliografica.
Mariano Giaquinta: Scuola Normale Superiore di Pisa.
Giuseppe Modica: Dipartimento di Matematica Applicata dell'Università di Firenze.

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Analisi Matematica
5. Funzioni di più variabili: ulteriori sviluppi

Mariano GIAQUINTA, Giuseppe MODICA

2005, 372 pagine, formato 17x24 cm, € 25.00
ISBN 88-371-1543-1

Lo studio di questo volume richiede un impegno maggiore rispetto ai precedenti tre volumi sia per la difficoltà intrinseca come pure per l’ampiezza e la varietà dei temi trattati. Infatti, si è ritenuto utile presentare al lettore uno spettro ampio del contesto in cui le idee si situano e del perché, anche a motivazione dell’utilità di un’analisi dei fondamenti formali e strutturali che a prima vista può sembrare eccessiva. Si è comunque cercato di mantenere uno stile di presentazione semplice, motivando sempre i risultati generali con esempi, con osservazioni che tendono a metterli nella giusta luce e con molti esercizi distribuiti nel testo ed alla fine di ogni capitolo. Le illustrazioni danno ulteriore spunto di approfondimento. E’ stata aggiunta anche una nota bibliografica più ampia del solito. Indice. I. Spazi di Funzioni Sommabili. II. Insiemi e Funzioni Convesse. III. Il Formalismo del Calcolo delle Variazioni. IV. Forme Differenziali. V. Misura e Integrazione. VI. Misure di Hausdorff e Misure di Radon. A. Matematici e altri Scienziati Citati. B. Nota bibliografica.
Mariano Giaquinta: Scuola Normale Superiore di Pisa.
Giuseppe Modica: Dipartimento di Matematica Applicata dell'Università di Firenze.

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Algoritmi elementari del calcolo aritmetico e algebrico
Tradizione e modernità

Franco PALLADINO, Laura LOMBARDI, Nicla PALLADINO

2005, f.to 16x23 cm, pp. 348, € 25.00
ISBN 88-371-1544-X

Collana: "Proposte"

L’educazione al pensiero informatico risulta essere necessaria nella formazione del bambino e dell’adolescente destinati a gestire la loro vita in una società tecnologicamente avanzata, in quanto fornisce gi stimoli per costruire un modo di pensare aggiornato e, anche, più riccamente dotato. L’attività mentale riguardante l’ordinamento logico delle azioni e la messa in sequenza di procedure utili a risolvere "rompicapi", a partire dall’organizzazione delle sequenze che il bambino e l’adolescente vivono nel quotidiano, per mette loro di acquisire consapevolezza delle successioni collegate alla cadenza degli avvenimenti. Si manifesta così la disponibilità della mente a concepire un "algoritmo", una costruzione intellettuale che esiste indipendentemente da una qualsiasi rappresentazione sotto altra forma.
Scopo di questo volume è quello di considerare, principalmente, algoritmi tradizionali dell'aritmetica dei numeri positivi presentati col corredo delle loro radici storiche, per cui il volume è anche una raccolta di curiosità e richiami storici sugli argomenti trattati. Il testo è stato pensato sia per gli studenti che seguono l'insegnamento di Didattica della Matematica per il corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria, sia in parte per gli studenti di Matematica.

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Alunni, insegnanti, matematica
Progettare, animare, integrare
Atti del Convegno Nazionale "Matematica & Difficoltà" n.14 - Castel S.Pietro Terme, febbraio 2005

Adriana DAVOLI, Roberto IMPERIALE, Brunetto PIOCHI, Patrizia SANDRI (a cura di)

2005, f.to 17x24 cm, pp. 248, € 19.00
ISBN 88-371-1545-8

Collana: "Matematica & Difficoltà"

Il XIV Convegno del GRIMED prende le mosse dalle riflessioni maturate all’interno di un Seminario, organizzato a numero chiuso nel 2004, sulla professionalità dell’insegnante e le difficoltà in matematica. Il Seminario fu strutturato sulla base di alcune significative relazioni intorno al tema della formazione dei docenti, curricolari e di sostegno, e delle professionalità ritenute necessarie per affrontare il grande tema dell’integrazione e dell’apprendimento (non solo) della matematica. In particolare, occorre ripensare alle caratteristiche che deve avere una piena integrazione, per provare a superare – durante il lavoro d’aula – l’idea e la prassi di un sistema "duale" a favore di un sistema "unitario", all’interno del quale a ogni allievo viene offerto ciò di cui ha bisogno, rispettando profondamente sia la comunità che l’individualità del singolo.
I Curatori sono docenti, universitari e non, che si occupano di Didattica della Matematica.

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Esercizi di geometria affine ed euclidea

Lorena GIACOBAZZI, Giampaolo MENICHETTI

2005, f.to 17x24 cm, pp. 336, € 25.00
ISBN 88-371-1537-7

Questo volume contiene esercizi risolti di geometria, così divisi: Parte prima – Piano euclidea. Parte seconda – Spazio euclideo tridimensionale. Parte terza – Spazi affini ed euclidei.
Gli Autori sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna

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Unità 7 - Studio di regolarità: dai fregi alle successioni aritmetiche.
3ª elementare > 2ª media

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2005, 100 pagine, formato 21x29.7 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1526-1

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ArAl è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme di pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo della collana è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia, E: scuola elementare, M: scuola media).
In questo fascicolo: Studio di regolarità: dai fregi alle successioni aritmetiche (3E - 2M). L’unità propone un percorso che, partendo da situazioni iniziali concrete ­ fregi, disegni, cornici costruite mediante la ripetizione di uno stampino ­ attraverso l’esplorazione individuale, di gruppo o di classe e la discussione collettiva sulle intuizioni e le scoperte effettuate, conduce gli alunni alla conquista del concetto di progressione aritmetica e alla possibilità di descriverla mediante il simbolismo matematico.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.
N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Unità 8 - Esplorazioni alla ricerca di leggi di corrispondenza.
3ª elementare > 2ª media

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2005, 92 pagine, formato 21x29.7 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1527-X

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ArAl è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme di pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo della collana è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia, E: scuola elementare, M: scuola media).
Questo fascicolo conduce gli alunni alla conquista della legge che regola la struttura di situazioni problematiche e alla sua rappresentazione mediante il simbolismo matematico. Le situazioni hanno forti supporti visivi in modo che l’aspetto percettivo possa aiutare a comprendere l’ambiente nel quale gli alunni conducono le loro esplorazioni.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.
N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Integrazione di funzioni reali di una variabile reale

Mario VALLORANI

2005, f.to 17x24 cm, pp. 244, € 13.50
ISBN 88-371-1522-9

Questo libro fa parte di una collana costituita dai seguenti volumi: Funzioni reali di una variabile reale. Limiti e continuità. Derivabilità, diagrammi e formula di Taylor. Integrazione di funzioni reali di una variabile. Successioni e serie numeriche. La caratteristica di questi libri è quella di esporre i concetti senza fare un grande uso di simboli. L'autore sostiene che la difficoltà che la maggior parte degli studenti del primo anno universitario incontra sta nel fatto che non riescono a recepire i concetti espressi per mezzo di formule, non avendo ancora sufficiente dimestichezza con tale linguaggio.
Il libro è suddiviso in quattro capitoli di cui i Capitoli 2 e 4 ne costituiscono il "nocciolo". In tali capitoli vengono rispettivamente trattati: La teoria dell’integrazione secondo Riemann per funzioni reali di una variabile reale, e i metodi d’integrazione indefinita. Nei Capitoli 1 e 3 vengono invece esposti tutti i concetti necessari per la comprensione dei capitoli ad essi successivi. E’ di prossima pubblicazione un volumetto di soli esercizi.
Mario Vallorani: Università di Ancona - Tutor Lauree a distanza Nettuno.

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Le frazioni. Aspetti concettuali e didattici

Martha Isabel FANDIÑO PINILLA

2005, f.to 15x21 cm, pp. 232, € 12.00
ISBN 88-371-1540-7

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

Questo libro costituisce un contributo notevole allo studio critico di uno dei problemi didattici più avvertiti dagli insegnanti di matematica delle scuole primarie e secondarie, i numeri razionali che, a scuola, necessitano di una lunga trattazione preliminare ancora più complessa, le frazioni. Vi si presenta in poche pagine l’aspetto matematico, poi brevemente quello storico, per passare all’analisi profonda degli aspetti didattici, approfittando di un vasto panorama internazionale. Il libro finisce con una proposta didattica problematica.
Martha Isabel Fandiño Pinilla tiene corsi di Didattica della Matematica presso le Università di Bologna, Bolzano e Urbino, nelle SSIS e nei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria; nonché presso l’Alta Scuola Pedagogica di Locarno, Ticino, Svizzera.

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Dimostrazione della validità della congettura di Goldbach nel caso generale

Enrico QUAGLI

2005, f.to 17x24 cm, pp. 64, € 12.00
ISBN 88-371-1535-0

Christian Goldbach era un matematico tedesco chiamato a fare, in Russia, il tutore del figlio dello Zar e che, nel 1742, scrisse una lettera ad Eulero nella quale formulò la seguente congettura: "Qualsiasi numero pari maggiore di due è sempre la somma di due numeri primi". Nel corso della sua vita Goldbach non poté trovare una dimostrazione efficace alla sua intuizione, benché questa risultasse valida per ogni numero sottoposto a verifica. Goldbach non riuscì a formulare una regola generale ed astratta che coprisse l'infinità dei casi possibili. Così, per oltre 250 anni, la sua congettura è rimasta tale.
Enrico Quagli è venuto a conoscenza della Congettura di Goldbach dal giornale La Nazione di Firenze del 20 maggio 2000. In un articolo si parlava del libro di A. Doxiadis, "Zio Petros e la congettura di Goldbach" e del concorso, valido solo nei paesi anglosassoni, legato alla dimostrazione di tale congettura.
Quindi analizzando la congettura di Goldbach da tutti gli aspetti che essa presenta, l'autore ne ha dimostrato la validità nel caso generale, cioè per ciascun numero pari, qualunque sia la sua grandezza, fino all'infinito. Ha introdotto un nuovo concetto valido per tutti i numeri, quello del loro "codice genetico", che si è rivelato molto utile per la dimostrazione.
Indice: Prefazione. Congettura di Goldbach – Premessa – Ricerca – Esempi di sviluppi – Osservazioni sul "diagramma 1" – Osservazioni sul "Diagramma 3" – Codice genetico dei numeri – Numeri N come prodotti di numeri primi consecutivi – Analogie fra i numeri ed i composti chimici – Serie dei numeri N = 2·np (con np = numero primo) – Serie con n 1-> 8– Regole dei casi di classe C dei numeri pari a N – Interpretazione della Congettura di Goldbach – Conclusione - Bibliografia.
Enrico Quagli, pur non essendo un matematico ma un chimico (si laureò in Chimica presso l'Università di Firenze nel 1953), è sempre stato anche un appassionato ed un cultore della Matematica. Con questa sua dimostrazione è arrivato alla conclusione che, non solo tutti i numeri pari, fino all'infinito, sono uguali alla somma di due numeri primi, ma anche che, con l'aumentare della grandezza di un numero pari (ed in rapporto al suo "codice genetico") sono sempre di più le coppie di numeri primi le cui somme sono uguali allo stesso numero pari.

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Matematica e linguaggio.
Quadro teorico e idee per la didattica

Pier Luigi FERRARI

2004, f.to 16x23 cm, pp. 120, € 10.50
ISBN 88-371-1506-7

Collana "Il Battente"

Il volume propone un analisi del ruolo del linguaggio nell’apprendimento della matematica con alcuni esempi di applicazioni didattiche a livello di scuola elementare e media. Una panoramica di posizioni correnti fra i ricercatori in educazione matematica sui legami tra linguaggio e apprendimento della matematica rivela profonde divergenze che rischiano spesso di non essere affrontate esplicitamente. L’analisi dei problemi di apprendimento della matematica a tutti i livelli scolari mette in luce l’insufficienza delle interpretazioni che attribuiscono le difficoltà alla sola mancanza di conoscenze specifiche e l’esigenza di prendere in considerazione altri fattori, tra i quali il linguaggio. La riflessione proposta parte dall’esigenza di tener conto di due aspetti: le caratteristiche specifiche della matematica e del suo linguaggio e il ruolo del contesto (spazio, tempo, persone, scopi, …) nella comunicazione matematica. Per raggiungere un’interpretazione soddisfacente del ruolo del linguaggio in matematica e dei comportamenti degli studenti, alcuni strumenti della linguistica di orientamento pragmatico sono stati utilizzati e illustrati attraverso diversi esempi riferiti alla matematica. Le conseguenze della riflessione teorica sono discusse esplicitamente e sono descritte a grandi linee alcune idee per applicazioni didattiche, mentre alcune esperienze didattiche a livello di scuola elementare e media sono descritte in dettaglio.
L'Autore è docente presso l'Università del Piemonte orientale.

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Infanzia e matematica.
Didattica della matematica nella scuola dell'infanzia

B. D'AMORE, M.I. FANDIÑO PINILLA, G. GABELLINI, I. MARAZZANI, F. MASI, S. SBARAGLI

2004, f.to 15x21 cm, pp. 212, € 12.00
ISBN 88-371-1524-5

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

Questo libro è destinato agli studenti universitari che si stanno formando per diventare insegnanti di scuola dell’infanzia e agli insegnanti già in servizio che ancora sentono il desiderio di proseguire nella formazione. Vi hanno contribuito vari autori del Nucleo di Ricerca di Bologna, che hanno portato qui le loro esperienze di formazione in Matematica ed in Didattica della Matematica, specifiche per la scuola dell’infanzia. Le nozioni matematiche proposte, secondo gli autori, sono quelle irrinunciabili per un futuro insegnante di questo importante livello scolastico; le nozioni di Didattica della Matematica sono specifiche, filtrate, a partire dalla teoria, grazie alla pratica effettuata per decenni con bambini di 3-6 anni. Visto il livello scolastico cui si rivolge, non mancano nel libro metodologie ludiche, continui riferimenti al mondo dell’infanzia, accanto a presentazioni più formali e più adulte.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante.

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La didattica della matematica: una scienza per la scuola
Atti del Convegno "Incontri con la Matematica" n.18 (Castel S. Pietro Terme, novembre 2004)

a cura di Bruno D'AMORE e Silvia SBARAGLI

2004, f.to 17x24 cm, pp. 188, € 16.50
ISBN 88-371-1519-9

Collana: "Incontri con la Matematica"

Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno "Incontri con la Matematica n.18" (Castel S.Pietro Terme, Novembre 2004). Indice. Storie matematiche, storia della matematica. Il concetto di funzione: molte facce, lenta costruzione e tendenza alla mutazione. Come la geometria dinamica può rinnovare i processi di mediazione delle conoscenze matematiche nella scuola primaria. Apprendimento percettivo-motorio dalla scuola d’infanzia alla scuola superiore. Un possibile senso per i processi di formazione scolare in matematica. Capire l’azione dell’insegnante per interpretare l’attività dell’allievo in classe. "Io e la matematica". Una, cento, mille storie.Il volume contiene anche i testi delle relazioni e seminari per la scuola d’infanzia, elementare, media, superiore, laboratori e mostre..
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante. In questo campo è autore di alcuni saggi pubblicati in varie lingue ed è stato invitato come relatore a Convegni internazionali di studi su Dante.
S. Sbaragli è laureata in Matematica e specializzata per l'insegnamento secondario presso l'Università di Bologna. Ha al suo attivo libri di matematica per studenti di scuola media. Attualmente è docente di Didattica della Matematica in corsi di laurea in Scienza della Formazione primaria e cura laboratori didattici per la formazione dei docenti. E' membro del N.R.D. dell'Università di Bologna.

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Appunti ed esercizi di elementi di analisi per architetti

Raffaella PAVANI, Antonio GALLI

2004, 288 pagine, formato 21x29.7 cm, 18.00
ISBN 88-371-1511-3

Questo lavoro prende l’avvio dall’intento di agevolare gli studenti di Architettura alle prese con la Matematica. L’esperienza degli autori nell’attività didattica li induce a questo tentativo di mettere nella mani degli studenti di Architettura uno strumento di uso agile e, in un certo senso, finalizzato alle loro esigenze. INDICE: 1-Introduzione. 2-Funzioni, limiti, continuità. 3-Derivazione. 4-Teoremi fondamentali e studio di funzioni. 5-Applicazioni delle derivate. 6-Curve celebri. 7-Integrazione. 8-Applicazioni dell’integrazione. 9-Funzioni di più variabili. 10-Equazioni differenziali ordinarie. 11-Esercizi: funzioni. 12- Esercizi: limiti, continuità ed asintoti. 13-Esercizi: derivazione. 14-Esercizi: punti singolari, punti critici e studio di funzione. 15-Esercizi: integrazione. 16-Esercizi: applicazioni del calcolo integrale. 17-Esercizi: derivazione di funzioni in due variabili. 18-Esercizi: equazioni differenziali ordinarie. 19-Esercizi: applicazioni delle derivate e delle equazioni differenziali. 20-Esercizi: temi d’esame. 21-Errori comunemente commessi dagli studenti.
R. Pavani e A. Galli sono docenti presso il Politecnico di Milano.

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Matematica 2. Teoria ed esercizi

G. CRASTA, A. MALUSA

2004, 376 pagine, formato 17x24 cm, 25.00
ISBN 88-371-1509-1

In questo volume si approfondiscono e si completano gli strumenti di base dell’Analisi Matematica e della Geometria introdotti nel Volume di Matematica 1 degli stessi autori. Più precisamente vengono ripresi e descritti in dettaglio gli argomenti che sono stati solo accennati nel primo volume (curve, superfici, equazioni differenziali), si generalizzano al caso di funzioni di più variabili reali le nozioni introdotte nel primo volume per funzioni di una variabile (calcolo differenziale, ottimizzazione, calcolo integrale) e vengono forniti alcuni strumenti utilizzati nelle discipline tecnico-scientifiche (campi vettoriali, serie di funzioni). Questo testo è il frutto dell’esperienza didattica dei due autori nell’ambito dei corsi di laurea delle facoltà di Ingegneria e Architettura. Seguendo l’indirizzo didattico più frequentemente adottato in queste facoltà in seguito alla recente riforma degli ordinamenti universitari, viene dato ampio spazio alle motivazioni delle definizioni da un punto di vista geometrico e applicativo e viene mostrata la plausibilità dei risultati, spesso tralasciando i dettagli tecnici delle dimostrazioni. Inoltre la trattazione degli argomenti viene sviluppata in maniera progressiva, prima presentandone i contenuti essenziali e poi gli eventuali approfondimenti.
Graziano Crasta è docente di Analisi Matematica presso la Facoltà di Scienze
MM.FF.NN. dell'Università di Roma "La Sapienza".
Annalisa Malusa è docente di Analisi Matematica presso la Facoltà di
Architettura "L. Quaroni" dell'Università di Roma "La Sapienza".

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MINIMAT 03
Questionari di verifica sulle «conoscenze minime» di matematica

D. MARI, G. MAZZANTI, V. ROSELLI

2004, 84 pagine, formato 17x24 cm, 5.00
Codice 9649

In questo quaderno sono raccolti i testi e le soluzioni dei tre questionari che sono stati proposti alle matricole della facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Ferrara nell'A.A. 2003/2004 (vedi anche MINIMAT, MINIMAT 02 e MINIMAT 05), nell'intento di verificarne le conoscenze minime di matematica possedute in ingresso. Ogni questionario è composto di 30 domande per ognuna delle quali sono indicate 4 possibili risposte, di cui solo una esatta. Il quaderno si articola in tre parti: nella prima sono esposti i testi dei tre questionari così come sono stati presentati agli studenti, seguiti da tre tabelle in cui sono indicate le risposte esatte. Nella seconda parte vengono proposte le soluzioni dei quesiti con un metodo risolutivo. Nell'ultima parte viene proposta una suddivisione per temi dei quesiti per agevolare gli studenti nell'individuare gli argomenti sui quali è richiesta una migliore preparazione.
D. Mari, G. Mazzanti, V. Roselli sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Ferrara.

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Algebra lineare e geometria

Ernesto DEDO'

2004, 204 pagine, formato 17x24 cm, € 16.00
ISBN 88-371-1491-5

Indice: Richiami su alcune nozioni di base. Introduzione ai sistemi lineari. Matrici. Spazi vettoriali e applicazioni lineari. Determinante e rango di una matrice. Matrice inversa. Teoria dei sistemi lineari. Prodotto scalare e norma. Autovalori ed autovettori. Diagonalizzazione. Polinomi di matrici. Rette e circonferenze. Le coniche. Geometria dello spazio. Linee e superfici nello spazio. Sfere e circonferenze nello spazio. Superfici rigate e di rotazione. Coni e cilindri. Esercizi di ricapitolazione.
Ernesto Dedò è Ricercatore confermato presso il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.

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Percorsi di insegnamento in chiave pre-algebrica nella scuola dell'obbligo.
Rappresentazione di problemi e di processi, segni, simboli e negoziazione di significati. Esperienze e classi a confronto

N.A. MALARA, R. FIORINI, V. INCERTI, E. MAGNANI, R. NASI

2004, 292 pagine, formato 17x24 cm, € 18.50
ISBN 88-371-1453-2

Il lavoro riguarda l’educazione aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo e propone un approccio costruttivo all’algebra. Attraverso opportune situazioni problematiche, inizialmente concrete, finalizzate all’attivazione di rappresentazioni delle azioni svolte per la risoluzione dei problemi, si vogliono avviare gli allievi all’apprendimento del linguaggio algebrico, portandoli a concepirlo come strumento potente per la modellazione e la produzione di pensiero. L’obiettivo principale del libro è tuttavia quello di offrire agli insegnanti, soprattutto giovani e in formazione, la possibilità di osservare da vicino modelli di processi didattici di tipo costruttivo. Il lavoro documenta analiticamente quattro percorsi didattici realizzati a diversi livelli scolari sulla base dello stesso modello di processo didattico.
N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

R. Fiorini e R. Nasi sono docenti di scuole medie
V. Incerti e E. Magnani sono docenti di scuole elementari

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La matematica nella scuola di base.
I curricoli di matematica dopo la riforma

Giorgio BOLONDI

2004, 144 pagine, formato 17x24 cm, € 12.00
ISBN 88-371-1482-6

Questo libro parla dell’insegnamento della matematica nella scuola di base (le elementari e le medie, per usare i nomi tradizionali) e dei problemi legati alla costruzione del curricolo. Si propone due obiettivi. Il primo è quello di fornire spunti e dati di riflessione per chi segue un corso di Didattica della Matematica: studenti dei Corsi di Laurea in Scienze della Formazione, specializzandi delle SSIS, insegnanti impegnati in corsi di perfezionamento e aggiornamento. Il secondo è quello di aiutare gli insegnanti in servizio che devono riorganizzare il proprio insegnamento tenendo presente le Indicazioni pubblicate dal Ministero, considerando che la novità più importante contenuta nella Riforma è l’invito a pensare al curricolo di matematica nella scuola di base – primaria e secondaria di primo grado – come ad un unico percorso: gli obiettivi formativi sono fissati nel "Profilo" del ragazzo al termine degli otto anni di scuola. Potrà essere utile in tutte quelle situazioni in cui si discute sui problemi della continuità e del raccordo tra i diversi ordini scolastici.
Giorgio Bolondi è professore ordinario di Geometria al Politecnico di Milano. Ha svolto attività di ricerca in Geometria Algebrica, e da oltre un decennio si dedica ai problemi della trasmissione della matematica: storia e insegnamento. Insegna anche alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Milano Bicocca e alla SSIS di Rovereto, oltre a svolgere una intensa attività di formazione e aggiornamento rivolta ai docenti delle scuole.

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Istituzioni di matematiche
(Capitoli scelti)

Gian Luigi AGNOLI

2004, 390 pagine, formato 17x24 cm, € 24.00
ISBN 88-371-1467-2

In questo testo si è cercato di fornire gli strumenti analitici con i quali poter affrontare alcuni problemi importanti delle Scienze applicate come: Sistemi dinamici e loro stabilità. Sistemi autonomi lineari e non lineari. Equazioni di Lagrange-Hamilton. Sistemi hamiltoniani e non. Teoria dei gruppi in una prospettiva chimico-fisica. Il testo è consigliato a studenti che seguono i corsi di Istituzioni di Matematiche I e II in Economia e Commercio, Scienze Statistiche, Astronomia, Ingegneria, Chimica e Biologia.
Gian Luigi Agnoli è professore Associato presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna.

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L'infinito matematico tra mistero e ragione.
Intuizioni, paradossi, rigore

Thérèse GILBERT, Nicolas ROUCHE
(edizione italiana a cura di S. Gregori, L. Grugnetti, C. Marchini, A. Rizza)

2004, 352 pagine, formato 17x24 cm, € 20.00
ISBN 88-371-1311-0

Vi è già stato detto che le rette parallele s’incontrano all’infinito? Che certi numeri hanno una scrittura decimale illimitata che non segue nessuna regolarità? Che in un metro, solamente, si possono allineare un’infinità di segmenti? Che cosa significano però questi infiniti che si trovano in matematica, nella fattispecie a proposito dei numeri, in analisi, in geometria? Dove si situa l’infinito? Possiamo vederlo? È reale o fittizio? Serve a qualcosa o è soltanto una fissazione del matematico? L’infinito è in effetti il pane quotidiano dei matematici. È sufficiente pensare al calcolo dei limiti per vedere che lo si esegue senza esserne più sorpresi. Eppure è pieno di misteri ed è sorgente di paradossi che vale la pena scoprire, per meglio capire la matematica che li mette in scena. Questo libro presenta la matematica legata all’infinito attraverso una successione di problemi che provocano l’immaginazione e stimolano domande. Si percorre il cammino cosparso di tranelli che va dal pensiero comune alla matematica. Superando questi tranelli l’uno dopo l’altro, si capisce la ragion d’essere del rigore, ma si hanno anche delle intuizioni che chiariscono le teorie matematiche.
La problematica dell’infinito da sempre affascina e intimorisce. Pregnante nella filosofia e nella matematica, non è estranea ad altre branche del sapere. Ci sembra che quest’opera costituisca una lettura ricca di spunti per gli insegnanti e gli studenti, ma anche per tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’infinito in modo inusuale e a piccoli passi. È tipico di Nicolas Rouche, qui coadiuvato in modo egregio da Thérèse Gilbert, "dialogare" con il lettore, piuttosto che imporre le proprie idee. Il lettore si lascia via via prendere da questo dialogo che lo intriga e che gli fornisce delle risposte, talvolta, forse, inattese. Convinti che un viaggio nell’infinito o intorno all’infinito che si svolga con queste modalità sia certamente stimolante a vari livelli di lettura, abbiamo pensato che valesse la pena presentarne una traduzione in italiano. In questa edizione dell’opera la bibliografia riporta, laddove è possibile, testi editi in italiano (I curatori dell’edizione italiana).

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Analisi matematica - Esercizi
2. Funzioni di più variabili

Maria COSTA, Isabella WESSLAU

2004, 148 pagine, formato 17x24 cm, € 13.00
ISBN 88-371-1451-6

Collana di Analisi Matematica

Questo libro, corredato di numerose figure, raccoglie il materiale didattico svolto durante le esercitazioni del corso di "Analisi Matematica C" della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma ed è rivolto agli studenti di Ingegneria e a quelli di altre facoltà scientifiche del nuovo ordinamento di studi. Ogni capitolo è costituito da tre parti: la prima contiene gli indispensabili richiami di teoria che, ovviamente, non hanno la pretesa di sostituirsi ad un testo; la seconda è costituita da un buon numero di esercizi completamente risolti e commentati; la terza contiene i quesiti lasciati da risolvere allo studente. A tale riguardo si precisa che, volutamente, non sono stati forniti i risultati di questi ultimi, poiché si ritiene utile che gli esercizi siano argomento di discussione tra studenti e di approfondimento con i docenti. Indice: Curve nel piano e nello spazio. Funzioni di più variabili. Limiti e continuità. Derivabilità e differenziabilità. Massimi e minimi. Integrali curvilinei, forme, campi. Integrali doppi e tripli. Successioni e serie di funzioni.
M. Costa e I. Wesslau sono docenti presso l'Università di Parma.

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Secondo modulo di geometria

Alberto CAVICCHIOLI, Fulvia SPAGGIARI

2004, 160 pagine, formato 17x24 cm, € 12.50
ISBN 88-371-1434-6

Questo volume raccoglie le lezioni che gli autori impartiscono nel secondo modulo di Geometria per i corsi di laurea di primo livello in Matematica, Fisica ed Ingegneria dell’Univ. di Modena e Reggio Emilia. Gli autori non hanno avuto alcuna pretesa di completezza ma si sono limitati a scegliere quegli argomenti di Algebra Lineare e di Geometria che, a loro giudizio, devono far parte della cultura di base di un laureato in Matematica, Fisica ed Ingegneria. Lo scopo principale del testo è quello di fornire le basi tecniche e gli strumenti algebrici necessari per comprendere e affrontare problemi tipici di algebra lineare (con particolare riguardo alla teoria degli autivalori e delle forme quadratiche), di geometria proiettiva e di geometria delle coniche e delle quadriche, e più in generale delle iperquadriche. Si è ritenuto opportuno inserire diverse dimostrazioni per garantire al testo una sufficiente autonomia. Indice: Autovalori. Forme quadratiche. Forme canoniche delle matrici. Spazi proiettivi. Coniche. Quadriche. Iperquadriche.
A. Cavicchioli e F. Spaggiari sono Prof. Ordinario e Ricercatore confermato presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.

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Unità 1 - Brioshi e l'approccio al codice algebrico.
2ª elementare > 1ª media

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2003, 64 pagine, formato 21x29.7 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1434-6

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ARAL è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme del pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia; E: scuola elementare; M: scuola media).
Questo fascicolo privilegia l’approccio agli aspetti linguistici della matematica. Si sviluppa attorno a Brioshi, un immaginario alunno giapponese che sa comunicare solo in linguaggio matematico e si diverte a scambiare problemi con classi di altri paesi. Si affrontano quindi attività di traduzione dal linguaggio naturale a quello aritmetico e viceversa.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.

N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Unità 2 - Rappresentazioni del numero: le mascherine e il domino.
2ª elementare > 3ª elementare

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2003, 64 pagine, formato 21x29.7 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1442-7

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ARAL è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme del pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia; E: scuola elementare; M: scuola media).
Questo fascicolo propone, attraverso un gioco originale, il gioco delle mascherine e una variante del gioco del domino, delle situazioni che portano gli allievi a riconoscere rappresentazioni diverse di uno stesso numero e ad esprimere la loro uguaglianza ed inoltre, grazie ad opportuni mediatori didattici, ad incontrare incognite e a determinarle.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.

N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Unità 3 - Verso il numero sconosciuto: il gioco della matematòca.
2ª elementare > 3ª elementare

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2003, 82 pagine, formato 21x29.7 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1443-5

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ARAL è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme del pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia; E: scuola elementare; M: scuola media).
Questo fascicolo propone un’elaborazione originale del Gioco dell’Oca organizzato in due versioni – la Matematòca aritmetica e la Matematòca algebrica – porta gli alunni ad esplorare l’uso della lettera al posto di un numero sconosciuto attraverso delle tessere contenenti le stesse semplici consegne scritte rispettivamente in linguaggio naturale e in linguaggio algebrico.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.

N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Unità 4 - Ricerca di regolarità: la griglia dei numeri.
2ª elementare > 3ª media

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2003, 52 pagine, formato 21x29.7 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1444-3

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ARAL è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme del pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia; E: scuola elementare; M: scuola media).
Questo fascicolo si sviluppa attorno all’esplorazione di un quadrato di cento caselle numerate da 0 a 99 e, attraverso la scoperta di regolarità, giochi su percorsi numerici all’interno della griglia e su frammenti di essa e situazioni problematiche anche su griglie di dimensioni differenti dall’originale, conduce alla conquista della griglia di dimensioni n x n.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.

N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Unità 5 - Le piramidi di numeri.
1ª elementare > 3ª media

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2003, 64 pagine, formato 21x29.7 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1445-1

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ARAL è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme del pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia; E: scuola elementare; M: scuola media).
Questo fascicolo intende favorire lo sviluppo del pensiero relazionale. Attraverso l’esplorazione di piramidi formate da mattoni contenenti dei numeri si giunge alla rappresentazione della rete di legami fra i numeri stessi. L’attività inizia in un ambiente aritmetico per ampliarsi all’algebra e alla scoperta ingenua dell’uso delle lettere e delle equazioni.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.

N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Unità 6 - Dalla bilancia a piatti all'equazione.
5ª elementare > 1ª media

Giancarlo NAVARRA, Antonella GIACOMIN
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2003, 52 pagine, formato 21x29.7 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1446-X

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ARAL è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme del pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia; E: scuola elementare; M: scuola media).
Questo fascicolo utilizza il noto schema della bilancia a piatti come supporto per una rappresentazione simbolica che possa creare i fondamenti semantici per l’introduzione del formalismo algebrico. Attraverso attività sperimentali con la bilancia e la loro rappresentazione gli allievi scoprono l’uso delle lettere in matematica ed elaborano equazioni risolutive di problemi via via più complessi.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.
A. Giacomin è insegnante presso il Liceo Pedagogico "G. Renier" di Belluno e collabora dal 1998 al Progetto ArAl.

N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.

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Quadro teorico di riferimento e glossario

Nicolina A. MALARA, Giancarlo NAVARRA
Revisione Scientifica a cura di Nicolina A. MALARA

2003, 72 pagine, formato 21x29.7 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1447-8

Collana: "Progetto ARAL"

Il progetto ARAL è dedicato al rinnovamento dell’insegnamento dell’area aritmetico-algebrica nella scuola dell’obbligo. Esso si colloca all’interno della cornice teorica denominata early algebra (la prima algebra) ove si sostiene che i principali ostacoli cognitivi nell’apprendimento dell’algebra nascono in modi spesso insospettabili in contesti aritmetici e possono trasformarsi in blocchi concettuali anche insormontabili allo sviluppo del pensiero algebrico. L’ipotesi è che sia possibile aggirare tali difficoltà attivando sin dai primi anni della scuola primaria in aritmetica forme del pensiero attuate in una prospettiva algebrica. Ogni fascicolo è accompagnato dall’indicazione delle classi per le quali è stata concepita la relativa Unità (I: scuola dell’infanzia; E: scuola elementare; M: scuola media).
Questo fascicolo rappresenta lo strumento chiave per la comprensione dei principi teorici del progetto. Il Glossario, ricco di 71 termini uniti fra loro da una fitta rete di rimandi, aiuta l’insegnante nello svolgimento delle attività, nella guida e nell’osservazione degli allievi e nell’interpretazione delle loro argomentazioni e delle loro strategie.
N.A. Malara è docente di Didattica della Matematica presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Svolge, anche in seno a progetti internazionali, ricerche teorico-sperimentali di innovazione metodologico-curricolare in matematica e attività di formazione insegnanti. E' direttore del GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) cui afferiscono insegnanti di vari livelli scolari in veste di ricercatori.
G. Navarra è insegnante presso l'Istituto Comprensivo "G. Rodari" di S. Giustina (Belluno). Dal 1986 afferisce al GREM nel cui ambito ha prodotto numerose pubblicazioni su varie tematiche (logica, geometria delle trasformazioni, matematica, arte e musica, uso della storia nella didattica della matematica). dal 1998 cura con N.A. Malara il Progetto ArAl di cui coordina la struttura organizzativa e le sperimentazioni.

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Lo specchio di Martin.
Guida a «Enigmi e giochi matematici» e dintorni

Consolato PELLEGRINO (a cura di)

2003, 40 pagine, formato 17x24 cm, € 3.50
Cod. 9658

"E’ un bel regalo, quello che ci fanno i curatori, avvicinandoci al nostro grande eroe, quel Martin Gardner che ha attratto molti di noi verso la Matematica non accademica, facendocela amare, come ancora la amiamo. E’ un bel regalo perché non solo ci permettono di entrare direttamente nella vita di questo personaggio magico, ma perché ci consentono di usare la sua vasta produzione, come fosse un’enciclopedia di matematica vissuta. Quante volte nella mia vita ho ricordato come certe questioni matematiche le avessi viste da qualche parte in Gardner, senza ricordare dove, sfogliando i suoi libri, nella mia biblioteca, a lungo; quante volte ho sognato d’avere la sua maestrìa per divulgare idee, senza più sapere dove cercare; quanti nomi oggi celebri ricordavo d’aver letto tra quelli citati da lui, senza sapere dove cercarli ed a proposito di che. Ora, questa ricerca è semplificata da un indice ragionato, accurato e splendido, almeno dei primi volumi sui quali molti di noi si sono formati alla comunicazione matematica e divertiti all’un tempo …" (dalla Presentazione di B. D’Amore).
C. Pellegrino: è docente di Matematiche Complementari presso la Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Si occupa da tempo di fondamenti di geometria e di didattica della matematica. Negli ultimi anni ha incominciato ad interessarsi di divulgazione e cura dell'immagine della matematica. 

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Cominciamo da zero.
Domande, risposte e commenti per saperne di più sui perché della matematica (Aritmetica e Algebra)

Vinicio VILLANI

2003, 224 pagine, formato 17x24 cm, € 17.00
ISBN 88-371-1406-0

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

Questo volume (n. 12 della Collana "Complementi di Matematica per l’indirizzo Didattico) è frutto di un’esperienza ormai quarantennale acquisita dall’autore inizialmente come studente del corso di laurea in matematica all’Università di Pisa, e maturata poi come docente universitario di didattica della matematica e responsabile di numerosi corsi di formazione per futuri insegnanti e di aggiornamento per insegnanti in servizio. Il libro si rivolge in primo luogo agli insegnanti e ai futuri insegnanti di matematica delle scuole secondarie (medie e superiori) e può essere utile anche, nelle sue parti non troppo specialistiche, per gli insegnanti e futuri insegnanti della scuola primaria. In generale potrebbe interessare tutti coloro che desiderano saperne di più e avvertono l’esigenza di rivedere criticamente le proprie conoscenze o reminiscenze scolastiche. Il libro non intende sostituirsi ai testi in uso nelle nostre scuole e università, ma con esso l’autore cerca di dare un contributo di riflessione sui "perché" grandi e piccoli dell’aritmetica e dell’algebra. Dall'indice:1. Zero è un numero? Perché? 2. Perché 1+1 fa 2? E perché 2+2 fa 4? ..... 6. Perché si amplia l'insieme dei numeri naturali, passando ai numeri interi? E perché meno per meno fa più? ..... 21. Al momento del passaggio dal calcolo con i numeri al calcolo con le lettere molti insegnanti e libri di testo affermano: "In algebra si opera con le lettere come in aritmetica con i numeri''. Ma è proprio vero?
Vinicio Villani, è stato allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1953 al 1957. Si è laureato in Matematica nel 1957 all'Università di Pisa. Dal 1966 ha ricoperto la cattedra di Geometria nelle Università di Genova e di Pisa, dove successivamente è passato alla cattedra di Didattica della Matematica. Ha trascorso periodi di studio in Germania e negli USA. E' stato Presidente della Commissione Italiana per l'Insegnamento della Matematica dal 1974 al 1979 e Presidente dell'Unione Matematica Italiana dal 1982 al 1988, nonché coordinatore del Comitato per l'Educazione Matematica della Società Matematica Europea dal 1996 al 2001. E' stato responsabile  dell'ICMI Study "Perspectives on the Teaching of Geometry for the 21st Century''. Ha fatto parte delle Commissioni Ministeriali per i programmi delle Scuole Elementari (1985), Medie (1979) e Superiori (Commissione Brocca, 1991-92). Ha diretto per un triennio la Scuola di Specializzazione per Insegnanti Secondari della Toscana, dove tiene tuttora corsi di Didattica della Matematica. E' autore o curatore di oltre cento pubblicazioni, tra libri, articoli e rapporti scientifici.

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La didattica della matematica in aula
Atti del Convegno "Incontri con la Matematica" n.17 (Castel S. Pietro Terme, novembre 2003)

a cura di Bruno D'AMORE e Silvia SBARAGLI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 296, € 22.00
ISBN 88-371-1438-9

Collana: "Incontri con la Matematica"

Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno "Incontri con la Matematica n.17" (Castel S. Pietro Terme, Novembre 2003). "E così, abbiamo preferito pensare, più che a riforme a tavolino, alla
pratica d’aula, rifugio che sempre dà sicurezza, ancora di salvezza. Si può studiare didattica, infatti, per il gusto astratto di farlo, come disciplina in sé, anche senza legami con la pratica d’aula; ma la si può studiare anche, invece, traendo i problemi di ricerca dall¹aula, dai banchi di scuola, suggeriti dagli insegnanti che, quotidianamente, vivono la loro professionalità, fatta di successi e di problemi, a contatto con i giovani allievi (di ogni età, da 3 a 30 anni)" (dalla Prefazione).
Indice: Matematica e formazione del pensiero. La moltiplicazione: una questione solo dei primi anni di scolarità? Immagini della scienza tra cultura e formazione. Matematica: sfida, impegno, gioia. Rappresentazioni ed apprendimento della matematica: due facce della stessa medaglia? La scuola fra le due culture: il ruolo della tecnologia. Aspetti emotivo-motivazionali dell’apprendimento matematico. L’esplorazione di situazioni come modalità da privilegiare sin dalla scuola primaria per dare significato allo studio dell’algebra. Artefatti e strumenti nell’educazione matematica. Il volume contiene anche i testi delle relazioni e dei seminari per la scuola dell'infanzia, elementare, media, superiore, laboratori e mostre, e le relazioni del V Convegno ADT.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante. In questo campo è autore di alcuni saggi pubblicati in varie lingue ed è stato invitato come relatore a Convegni internazionali di studi su Dante.
S. Sbaragli è laureata in Matematica e specializzata per l'insegnamento secondario presso l'Università di Bologna. Ha al suo attivo libri di matematica per studenti di scuola media. Attualmente è docente di Didattica della Matematica in corsi di laurea in Scienza della Formazione primaria e cura laboratori didattici per la formazione dei docenti. E' membro del N.R.D. dell'Università di Bologna.

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Mat&matica.
Corso di base per discipline bio-farmaceutiche

Maria Cristina PATRIA, Gaetano ZANGHIRATI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 380, € 23.00
ISBN 88-371-1430-3

Queste note didattiche raccolgono il contenuto dei corsi di Matematica tenuti dagli autori a partire dagli anni Novanta presso la facoltà di farmacia dell’Università di Ferrara. Si è cercato di mettere in evidenza come la matematica per studenti di Farmacia (e anche di Biologia, di Chimica, di Medicina) sia essenzialmente un utile strumento da apprendere e conoscere in vista delle sue applicazioni in ambito biologico, chimico, ecc. Per tale motivo la parte teorica del corso è ridotta all’essenziale. In rilievo sono poste le definizioni e un’attenzione particolare è rivolta all’illustrazione del significato dei concetti attraverso numerosi esempi tratti dalla biologia, dalla chimica, dalla medicina. La maggior parte delle dimostrazioni è omessa. Una cura particolare è stata rivolta a schemi, diagrammi, grafici. Allo scopo di facilitare al lettore la comprensione della materia, di aiutarlo nella sperimentazione personale dei metodi e delle tecniche descritte e di guidarlo nella preparazione dell’esame, in appendice sono riportate numerose tavole numeriche e una raccolta di testi d’esame.
M.C. Patria e G. Zanghirati sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Ferrara.

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Analisi matematica A

Davide GUIDETTI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 224, € 16.00
ISBN 88-371-1436-2

Questo volume contiene una versione leggermente ampliata delle lezioni di Analisi Matematica L-A impartite dall’autore nell’ambito dei corsi di Laurea in Ingegneria Aerospaziale e Meccanica dell’Università di Bologna, sede di Forlì. Il materiale presentato è piuttosto tradizionale e comprende gli argomenti di base dell’analisi matematica: la teoria elementare delle funzioni di una variabile reale, il calcolo differenziale per funzioni di una variabile, la teoria dell’integrazione secondo Riemann, ancora in una variabile, le serie numeriche. In particolare nel capitolo iniziale sono riportati tutta una serie di argomenti di matematica che fanno parte dei programmi tradizionali della scuola media superiore a monte dell’analisi matematica, presentando per ciascuno di essi una trattazione il più possibile rigorosa, almeno sotto l’aspetto enunciativo.
Davide Guidetti è professore straordinario presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna.

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Manuale di geometria.
Teoria

Giuliano PARIGI, Arsen PALESTINI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 332, € 25.00
ISBN 88-371-1419-2

Indice: Preliminari. Vettori Liberi. Spazi vettoriali. Applicazioni lineari e matrici. Determinanti e sistemi lineari. Autovalori e autovettori. Prodotti scalari. Gli operatori lineari. Spazi affini. Geometria in A3 (R). Rotazioni in A3 (R). Forme quadratiche. Superfici quadriche.

Questo libro è rivolto essenzialmente agli studenti delle facoltà di Ingegneria e nasce dall'esigenza di trattare argomenti svolti nel corso di Geometria usando il punto di vista unificante dell'Algebra Lineare (e adattati al nuovo ordinamento). Si è preferito tra l'altro dedurre le proprietà geometriche dagli spazi affini dalla teoria astratta degli spazi vettoriali per rendere familiare al lettore l'uso delle tecniche dell'Algebra lineare, tecniche che sono diventate oggi indispensabili anche per la comprensione delle materie ingegneristiche di base. Il testo si conclude con un'ampia trattazione della teoria elementare delle forme quadratiche reali. Queste, infatti, da una parte trovano importanti applicazioni in argomenti di carattere fisico-meccanico, dall'altra forniscono uno strumento naturale per lo studio affine di coniche e quadriche. Sembra preferibile cioè usare in un corso di Geometria per le facoltà di Ingegneria un approccio a tale tipo di questioni basato sulle tecniche dell'algebra lineare, piuttosto che introdurre un nuovo vasto argomento, quale la Geometria proiettiva, che è di più difficile comprensione e che raramente viene ripreso nel corso degli studi. 
Giuliano Parigi è professore associato presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna.
Arsen Palestini è attualmente dottorando di ricerca presso l'Università di Firenze.

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Manuale di geometria.
Esercizi e temi d'esame svolti

Giuliano PARIGI, Arsen PALESTINI

2006/2, f.to 17x24 cm, pp. 176, € 13.00
ISBN 88-371-1648-9

Questo libro si rivolge agli studenti dei corsi di laurea triennali di Ingegneria e si riferisce al testo "Manuale di geometria. Teoria" degli stessi autori.

Indice: Preliminari. Vettori Liberi. Spazi vettoriali. Applicazioni lineari e matrici. Determinanti e sistemi lineari. Autovalori e autovettori. Prodotti scalari. Gli operatori lineari. Spazi affini. Geometria in A3 (R). Rotazioni in A3 (R). Forme quadratiche e superfici. Soluzioni degli esercizi proposti. Temi d'esame svolti e risolti.
Giuliano Parigi è professore associato presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna.
Arsen Palestini è ricercatore presso l'Università di Firenze.

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Elementi di algebra lineare e geometria analitica

Giuliano MAZZANTI, Valter ROSELLI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 236, € 15.00
ISBN 88-371-1426-5

Il presente volume si rivolge in modo particolare agli studenti di Ingegneria che debbano affrontare argomenti di Algebra Lineare e Geometria Analitica. Si è cercato di contenere la materia trattata entro limiti accettabili per un corso di circa 60 ore. Per fare ciò si è ritenuto opportuno puntare sui concetti e sulle proprietà utili alle applicazioni, rinunciando alla maggior parte delle dimostrazioni. Per meglio chiarire i contenuti si è ritenuto opportuno proporre per ogni argomento una vasta gamma di esempi svolti e di esercizi proposti. Per un ulteriore approfondimento degli argomenti trattati si può consultare, sempre degli stessi autori, il testo "Appunti di algebra lineare e geometria analitica" (Pitagora Editrice), del quale si sono ripresi terminologia e simbolismo.
G. Mazzanti e V. Roselli sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Ferrara.

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Matematica 1. Teoria ed esercizi

Graziano CRASTA, Annalisa MALUSA

2003, f.to 17x24 cm, pp. 448, € 26.00
ISBN 88-371-1424-9

L’obiettivo di questo libro è di contenere, in un unico volume, tutti gli strumenti necessari alla preparazione di un corso istituzionale di matematica del primo anno di università: prerequisiti, teoria svolta durante il corso ed esercizi relativi.

Specificatamente, i primi due capitoli sono dedicati, oltre che agli usuali richiami sugli insiemi numerici ed alla definizione astratta di funzione, ad un dettagliato studio delle funzioni di base ed alle tecniche di risoluzione delle equazioni o disequazioni ad esse associate. I capitoli 3, 4, 5 e 6 contengono la parte "classica" dell'analisi matematica per funzioni di una variabile reale (limiti, derivate, integrali). Gli ultimi due capitoli sono dedicati all'algebra lineare ed alla geometria analitica del piano e dello spazio, argomenti usualmente trattati nei corsi di Istituzioni di Matematica. Tutta la teoria è corredata da numerosi esempi e controesempi che ne aiutano la comprensione. Vengono inoltre illustrate alcune facili applicazioni alla meccanica, alla statica, alla chimica ed alla biologia. Tutti i capitoli si concludono con una sezione di esercizi, tutti corredati di soluzione ed in buona parte completamente svolti. L’ampia parte dedicata ai prerequisiti e i due capitoli finali (riguardanti l’algebra lineare e la geometria analitica) rendono questo libro particolarmente adatto agli studenti delle facoltà di Architettura e dei nuovi corsi di laurea di tipo chimicofarmaceutico, biologico-biotecnologico, geologico ed agrario. Inoltre sono state inserite alcune parti complementari che lo rendono utilizzabile anche nei nuovi corsi di laurea triennale in Ingegneria.
Graziano Crasta è docente di Analisi Matematica presso la Facoltà di Scienze
MM.FF.NN. dell'Università di Roma "La Sapienza".
Annalisa Malusa è docente di Analisi Matematica presso la Facoltà di
Architettura "L. Quaroni" dell'Università di Roma "La Sapienza".

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Analisi matematica ABC.
1-Funzioni di una variabile

Emilio ACERBI, Giuseppe BUTTAZZO

2003, f.to 17x24 cm, pp. 316, € 25.00
ISBN 88-371-1412-5

(Collana di Analisi Matematica)

 

Questo libro si rivolge agli studenti dei corsi di laurea triennali nei quali, in seguito al mutamento degli ordinamenti degli studi, sono stati ridotti i corsi di base privilegiando la pura informazione rispetto ad una formazione critica. Ogni capitolo è strutturato in tre parti: la prima rappresenta il testo vero e proprio, dove vengono esposte solo le nozioni fondamentali ed ogni nuova definizione è immediatamente seguita da esempi, osservazioni e rimandi a esercizi. La seconda parte raccoglie numerosi esercizi proposti, oltre a quelli già richiamati nel testo, il cui livello copra una vasta gamma di difficoltà. La terza parte (appendice) di ogni capitolo contiene gli approfondimenti e gli argomenti complementari.
Indice: 1. Matematica preuniversitaria. 2. Insiemi numerici. 3. Funzioni continue e limiti. 4. Derivate. 5. Integrali e serie. 6. Cenni sulle equazioni differenziali.
Emilio Acerbi è docente presso l'Università di Parma.
Giuseppe Buttazzo è docente presso l'Università di Pisa.

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Riflessioni sulla formazione iniziale degli insegnanti di matematica: una rassegna internazionale

Martha Isabel FANDIÑO PINILLA (a cura di)

2003, 224 pagine, formato 17.5x24.5, cartonato, € 18.00
ISBN 88-371-1437-0

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

Questo libro, n. 11 della Collana "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico", intende presentare un’ampia panoramica internazionale sull’attuale e scottante problema della formazione iniziale degli insegnanti di matematica; con questa questione si stanno confrontando oggi varie nazioni e dunque riteniamo che ogni contributo critico e costruttivo possa avere un senso, per lo meno quello di mettere a confronto posizioni epistemologiche, sociali o politiche diverse.
Martha Isabel Fandiño Pinilla tiene corsi di Didattica della Matematica presso le Università di Bologna, Bolzano e Urbino, nelle SSIS e nei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria; nonché presso l’Alta Scuola Pedagogica di Locarno, Ticino, Svizzera.
Interventi di: Gianfranco Arrigo (Svizzera), Guy Brousseau (Francia), Ricardo Cantoral e Rosa Maria Farfán (Messico), Beatriz D’Ambrosio (U.S.A.), Ubiratan D’Ambrosio (Brasile), Bruno D’Amore e Martha Isabel Fandiño Pinilla (Italia), Athanasios Gagatsis (Cipro), Salvador Llinares (Spagna), Hermann Maier (Germania), Daniel Perrin (Francia), Luis Radford e Serge Demers (Canada), Jorge Rodriguez, Jaime Romero, Pedro Rojas e Martha Bonilla (Colombia), Ivan Trencansky (Slovacchia).

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Comprensione e apprendimento in matematica.
Un approccio multidimensionale

Athanasios GAGATSIS

2003, 288 pagine, formato 17x24, € 22.00
ISBN 88-371-1435-4

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

Questo libro, n. 10 della Collana "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico", presenta alcuni risultati sperimentali e fornisce un quadro teorico relativo al carattere complesso della comprensione e dell’apprendimento della Matematica. Al fine di consentire una valutazione del fenomeno della comprensione e dell’apprendimento della Matematica, il libro presenta un approccio secondo più punti di vista ed è basato su un approccio epistemologico (ostacoli epistemologici), un approccio didattico (contratto didattico) ed un approccio cognitivo (rappresentazioni). Questi differenti aspetti sono evidenziati da ricerche relative a numerosi concetti della Matematica nella Scuola Elementare e Secondaria.
Athanasios Gagatsis è Docente di Didattica della Matematica e Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Cipro. Ha studiato Matematica all’Università Aristotele di Salonicco (Grecia) ed ha conseguito la Specializzazione e il titolo di Dottore di Ricerca al Dipartimento di Matematica dell’Università Louis Pasteur di Strasburgo (Francia). È Presidente dell’Associazione Pedagogica di Cipro (dal 2000 a tutt’oggi). È membro del Comitato di redazione di numerose riviste scientifiche e Direttore del Mediterranean Journal for Research in Mathematics Education (Cipro).

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RMT: potenzialità per la classe e la formazione
RMT: potentialités pour la classe et la formation
Atti delle Giornate di studio sul Rally Matematico Transalpino. Parma 2001 - Torre delle Stelle 2002

a cura di L. GRUGNETTI, F. JAQUET, D. MEDICI, M.G. RINALDI, M. POLO

2003, f.to 17x24 cm, pp. 288, € 16.35
ISBN 88-371-1423-0

Indice: I problemi del RMT in classe. Il Rally: un antidoto alla paura della matematica! Il rally Matematico Transalpino in Trentino: quali prospettive, quali potenzialità può offrire per modificare l’insegnamento della matematica. L’evoluzione dell’utilizzazione in classe dei problemi del Rally. Incroci e decorazioni: due problemi per uno stesso concetto. Uso dei problemi del rally in classe: punti forti e punti deboli. Problema Bar del parco: analisi e utilizzazione in classe. Da problemi del RMT a situazioni didattiche: è sempre possibile questo passaggio? Pinocchio: un problema del Rally in un contesto di valutazione delle competenze. I problemi del RMT per la formazione. RMT, tirocinio e formazione. RMT e programmazione didattica. Il Rally matematico transalpino: una sfida per la classe. Dalla parte di una insegnante in formazione. Rally matematico transalpino: una significativa esperienza di collaborazione tra insegnanti e ricercatori. L’analisi a priori, uno strumento per l’insegnante. I problemi del Rally come strumento per la formazione: luci ed ombre. Il ruolo dell’analisi a priori nell’elaborazione di un problema del rally e suo transfert in situazione di classe: esempio di costruzione geometrica. La dinamica del RMT. Due operazioni collegate al RMT e a Internet. Finale delle finali. Il Rally matematico transalpino, in sintesi.

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Apprendimento collaborativo in matematica

Silvano LOCATELLO, Gianna MELONI

2003, f.to 15x21 cm, pp. 196, € 11.00
ISBN 88-371-1417-6

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

In un campo di azione didattica fondata sul costruttivismo socio-culturale, in base al quale "la conoscenza emerge come un'attività essenzialmente condivisa" (Pontecorvo) in una comunità di pratica (Wenger, 1998), che ruolo giocano sull'apprendimento della matematica gli strumenti educativi del gruppo collaborativo, della corrispondenza epistolare e delle conferenze-seminari, strumenti che attivano la comunicazione, la relazione,
la condivisione del sapere? Lo scopo di questo libro è quello di rispondere a questa domanda, attraverso
la descrizione dell'esperienza che ha coinvolto gli autori per cinque anni con una classe di 25 alunni, per tutto il ciclo di studi nella scuola elementare, durante i quali hanno condotto per i primi due anni una sperimentazione metodologica, mentre nei successivi tre anni hanno realizzato una ricerca didattica.
Silvano Locatello è insegnante di sostegno della scuola elementare e componente del Nucleo di Ricerca in Didattica della matematica dell'Università di Bologna. È autore di articoli sull'apprendimento collaborativo in matematica e su problematiche legate all'handicap.
Gianna Meloni è insegnante della scuola elementare e componente del Nucleo di Ricerca in Didattica della matematica dell'Università di Bologna. È autrice di articoli sull'apprendimento collaborativo in matematica.

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Competenze in matematica.
Una sfida per il processo di insegnamento-apprendimento

Bruno D'AMORE, Juan D. GODINO, Gianfranco ARRIGO, Martha Isabel FANDIÑO PINILLA

2003, f.to 15x21 cm, pp. 124, € 10.00
ISBN 88-371-1418-4

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

"Tutti noi, che ci occupiamo di ricerca in didattica della matematica, siamo degli educatori matematici. Come tali dobbiamo ammettere che siamo interessati a far sì che i nostri allievi conoscano la matematica, la capiscano, l’apprezzino e che siano capaci di applicarla nella propria vita quotidiana e professionale. Sembra che conoscere la matematica, dato che tale conoscenza può essere superficiale, mnemonica …, non sia sufficiente ed è per questo che sentiamo la necessità di aggiungere il termine comprensione: è necessario aspirare a far sì che gli allievi comprendano la matematica, il che significa che sappiano perché si usa un certo procedimento e come si pongano in relazione tra loro diverse conoscenze. Tuttavia anche il chiamare in causa la comprensione sembra essere insufficiente, e così si è dapprima lentamente e poi rapidamente imposta a livello internazionale una riflessione sul termine competenza, penetrato fortemente nel discorso dell’educazione matematica, soprattutto nell’ambito dello sviluppo curricolare, della pratica dell’insegnamento e della valutazione. Nell’ambito della ricerca didattica si parla invece di concezione, che fa riferimento alla struttura cognitiva globale o parziale del soggetto rispetto ad un concetto o idea matematica. … In questo libro raccogliamo un insieme di lavori nei quali, da diversi punti di vista, si affronta questo problema di chiarificazione concettuale, non disgiungendolo da tutte le sue implicazioni pratiche" (dalla Premessa di B. D’Amore e J.D. Godino). Indice: Competenze, obiettivo per chi costruisce il proprio sapere. Contenuti, conoscenze, competenze, capacità, nuclei fondanti: la complessità dell'educazione e della costruzione del sapere. Competenza e comprensione matematica: che cosa sono e come si ottengono? Prospettiva semiotica della competenza e della comprensione matematica. Diventare competente, una sfida con radici antropologiche. Definire competenze in matematica.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La matematica e la sua didattica".
Juan Godino: è docente di Didattica della Matematica presso l'Università di Granada.

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Problemi di matematica nella scuola primaria

Bruno D'AMORE, collaborazione di Ines MARAZZANI

2003, f.to 15x21 cm, pp. 188, € 11.00
ISBN 88-371-1411-7

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

"... Il libro ha solo uno scopo: contribuire a dare senso all'attività di risoluzione dei problemi di matematica nella scuola primaria, null'altro" (L'Autore).

Indice: Prefazione di Gérard Vergnaud. Introduzione. 1. Problemi, esercizi ed apprendimento. 2. Apprendimento, sviluppo e problemi. 3. Il ruolo fondamentale della motivazione. 4. L'intuizione. 5. Problemi. 6. Problemi e lingua. 7. Campi concettuali. 8. Conflitti ed ostacoli, prima della risoluzione. 9. Conflitti ed ostacoli, al momento della risoluzione. 10. Risoluzione dei problemi: atteggiamenti al contorno. Bibliografia.

Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La matematica e la sua didattica".

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MINIMAT 02
Questionari di verifica sulle «conoscenze minime» di matematica

D. MARI, G. MAZZANTI, V. ROSELLI

2003, 80 pagine, formato 17x24 cm, 5.00
Codice 9660

In questo quaderno sono raccolti i testi e le soluzioni dei tre questionari che sono stati proposti alle matricole della facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Ferrara nell'A.A. 2002/2003, (vedi anche MINIMAT, MINIMAT 03 e MINIMAT 05) nell'intento di verificarne le conoscenze minime di matematica possedute in ingresso. Ogni questionario è composto di 30 domande per ognuna delle quali sono indicate 4 possibili risposte, di cui solo una esatta. Il quaderno si articola in tre parti: nella prima sono esposti i testi dei tre questionari così come sono stati presentati agli studenti, seguiti da tre tabelle in cui sono indicate le risposte esatte. Nella seconda parte vengono proposte le soluzioni dei quesiti con un metodo risolutivo. Nell'ultima parte viene proposta una suddivisione per temi dei quesiti per agevolare gli studenti nell'individuare gli argomenti sui quali è richiesta una migliore preparazione.
D. Mari, G. Mazzanti, V. Roselli sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Ferrara.

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Le basi filosofiche, pedagogiche, epistemologiche e concettuali della Didattica della Matematica

Bruno D’AMORE

2003, 136 pagine, formato 17.5x24.5, cartonato, € 15.00
ISBN 88-371-1400-1

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

In questa sua opera l’Autore presenta un saggio sulle basi della didattica della matematica di natura tale da fornire occasione di riflessione a tutti coloro che si interessano ai fondamenti della didattica della matematica ed ai suoi sviluppi maturati nell’ultimo quarto di secolo. Questo volume è rilevante non solo per l’ampiezza e la precisione della cultura in materia, ma soprattutto per la scelta di una presentazione in cui si ravvisa una dialettica molto promettente. L’Autore fonda la didattica della matematica su una scelta filosofica ed epistemologica generale, in modo tale da avere successo a tutte le didattiche delle diverse discipline, il che gli permette successivamente di precisare i caratteri specifici della matematica e della sua didattica, prima di esplorare in un ultimo e voluminoso capitolo diverse direzioni di ricerca attuale ed i loro risultati.
Indice: 1. Le basi filosofiche. La svolta "antropologica". 2. L’accezione paradigmatica, condivisibile con le diverse didattiche disciplinari. 3. La specificità della matematica e della didattica della matematica. 4. Le basi oggi condivise della ricerca in didattica della matematica e della prassi che usa i risultati. (Volume della Collana "Complementi di matematica per l’indirizzo didattico" n.9).
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La matematica e la sua didattica".

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Clara e il baricentro.
Divagazioni sulla Matematica e le altre Scienze

Daniele FUNARO

2003, f.to 15x21 cm, pp. 116, € 9.00
ISBN 88-371-1385-4

"… un libro MOLTO, MOLTO carino rivolto agli studenti della scuola secondaria.… Clara, studiosa ed esperta nel campo della matematica, non perde occasione per stuzzicare i suoi amici con quesiti ed osservazioni. Questa volta è alle prese con la determinazione del centro dell'Umbria, durante una vacanza estiva in quella regione …".

Questo piccolo testo divulgativo di un centinaio di pagine si propone di richiamare, in modo leggero e scherzoso, l'attenzione del lettore su alcune curiosità di tipo matematico, inducendolo (e accompagnandolo con l'aiuto di Clara) a ragionamenti che sono alla base della metodologia scientifica. Pur trattando argomenti tutt'altro che banali, il libro non riporta formule e non presuppone alcuna specifica conoscenza nel settore della matematica, se non quella che si apprende alle scuole medie inferiori. Per questo motivo, esso è particolarmente consigliato agli studenti delle scuole superiori, ai loro insegnanti, e a tutti coloro i quali, anche se non di formazione scientifica, vogliano estendere i propri orizzonti culturali.
Daniele Funaro è Direttore del Dipartimento di Matematica dell'Università di Modena e Reggio Emilia.

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Matematica preuniversitaria di base

Emilio ACERBI, Giuseppe BUTTAZZO

2003, f.to 17x24 cm, pp. 132, € 13.00
ISBN 88-371-1378-1

(Collana di Analisi Matematica)

Da diversi anni in molte università italiane sono stati introdotti del "pre-corsi" di matematica con una funzione introduttiva ai corsi che tradizionalmente vengono svolti nel primo anno accademico e che hanno come scopo principale quello di richiamare concetti e metodi di calcolo già trattati nelle scuole medie superiori, in modo da poter cominciare il primo anno accademico con delle classi il più possibile uniformi nelle conoscenze di base. Gli autori hanno quindi pensato di fare cosa gradita agli studenti ed ai docenti coinvolti in queste iniziative, raccogliendo nel presente volume il materiale che hanno presentato negli ultimi anni ai propri studenti in queste lezioni preliminari. Indice: 1. Conoscenze preliminari (Proposizioni e predicati. Terminologia sugli insiemi. Funzioni generiche. Esercizi). 2. Numeri, angoli, coordinate (Algebra elementare dei numeri reali. Equazioni e sistemi. Disuguaglianze tra numeri reali. Sistemi lineari di equazioni. Disequazioni in più variabili. Potenze e polinomi. Equazioni e disequazioni di secondo grado. Coordinate e angoli. Trigonometria elementare. Geometria analitica. Geometria solida. Esercizi). 3. Funzioni elementari (Funzioni monotone. Funzioni pari e dispari. Le potenze. Il valore assoluto. La parte intera. Le funzioni trigonometriche. L'esponenziale e il logaritmo. Le funzioni iperboliche. Esercizi). 4. Grafici di funzioni reali (Informazioni da un grafico e varianti di un grafico. Grafici delle funzioni elementari. Esercizi).
Emilio Acerbi è Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Parma.

Giuseppe Buttazzo è Professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Pisa.

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Lezioni su sistemi differenziali di modelli fisici, chimici, biologici. II

B. PINI, P. NEGRINI

2003, 516 pagine, formato 17x24 cm, 34.00
ISBN 88-371-1404-4

Indice. Parte prima: 1. Equazioni integrali di Fredholm. 2. Alcuni risultati di calcolo delle variazioni. 3. Distribuzioni temperate. 4. Equazioni di Laplace e di Poisson in R2. 5. Equazioni lineari ellittiche del secondo ordine. 6. Equazioni di Fourier. 7. Equazioni paraboliche lineari del secondo ordine. Parte seconda: Equazioni di reazione e diffusione. 1. Soluzioni ondose. 2. Teoremi di esistenza di soluzioni di problemi di valori iniziali e iniziali-al contorno. 3. Teoremi di confronto. 4. Insiemi invarianti. 5. Soluzioni stazionarie. 6. Risultati di stabilità.

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Analisi numerica

Anna Maria PERDON

2005/2, f.to 17x24 cm, pp. 312, € 22.00
ISBN 88-371-1548-2

L’Analisi Numerica (o Calcolo Numerico) è la disciplina che permette di risolvere un problema matematico per mezzo di operazioni aritmetiche elementari (algoritmo) che può essere implementato su un calcolatore. Questo testo costituisce un primo approccio ai principali problemi dell’Analisi Numerica e fornisce una presentazione essenziale dei concetti fondamentali, degli strumenti classici di soluzione e di quelli più diffusi nelle applicazioni. Il volume contiene molti esempi e alla fine di ogni capitolo vengono proposte alcune domande e vari esercizi che permettono di verificare la comprensione raggiunta. La soluzione degli esercizi proposti, nonché altri esercizi e testi d’esame risolti sono disponibili nel sito http://www.diiga.univpm.it/perdon.html.
Vedi anche il volume "Esercizi di analisi numerica" di M. Anderlucci e G. Cellini.
Anna Maria Perdon è docente presso l'Università di Ancona.

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Derivabilità, diagrammi e formula di Taylor

Mario VALLORANI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 184, € 9.80
ISBN 88-371-1401-X

Questo libro fa parte di una collana costituita dai seguenti volumi: Funzioni reali di una variabile reale. Limiti e continuità. Derivabilità, diagrammi e formula di Taylor. Integrazione di funzioni reali di una variabile. Successioni e serie numeriche. La caratteristica di questi libri è quella di esporre i concetti senza fare un grande uso di simboli. L'autore sostiene che la difficoltà che la maggior parte degli studenti del primo anno universitario incontra sta nel fatto che non riescono a recepire i concetti espressi per mezzo di formule, non avendo ancora sufficiente dimestichezza con tale linguaggio.

Questo volume è suddiviso in due capitoli. Nel capitolo 1 viene illustrata l'operazione di derivazione e dato uno schema orientativo di come disegnare il diagramma cartesiano di una funzione. Nel capitolo 2 viene data la formula di Taylor, della quale vengono illustrati gli usi. Alla fine di ogni capitolo vi è un elenco di esercizi proposti, qualcuno dei quali è risolto per dare allo studente un modello di risoluzione. Dopo ogni elenco di esercizi vi sono le relative risposte.
Mario Vallorani: Università di Ancona - Tutor Lauree a distanza Nettuno.

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Funzioni reali di una variabile reale

Mario VALLORANI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 248, € 13.40
ISBN 88-371-1376-5

Questo libro fa parte di una collana costituita dai seguenti volumi: Funzioni reali di una variabile reale. Limiti e continuità. Derivabilità, diagrammi e formula di Taylor. Integrazione di funzioni reali di una variabile. Successioni e serie numeriche. La caratteristica di questi libri è quella di esporre i concetti senza fare un grande uso di simboli. L'autore sostiene che la difficoltà che la maggior parte degli studenti del primo anno universitario incontra sta nel fatto che non riescono a recepire i concetti espressi per mezzo di formule, non avendo ancora sufficiente dimestichezza con tale linguaggio.

Questo volume è suddiviso in quattro capitoli. Nel capitolo 1 vengono presentati alcuni concetti relativi agli insiemi, insistendo soprattutto sugli insiemi di numeri reali. Nel capitolo 2 vengono esaminati quei concetti relativi alle funzioni reali di una variabile reale che discendono direttamente dal concetto stesso di funzione. Nei capitoli 3 e 4 vengono trattate rispettivamente le funzioni goniometriche e le funzioni esponenziali, logaritmiche ed iperboliche. Alla fine di ogni capitolo vi è un elenco di esercizi proposti, qualcuno dei quali è risolto per dare allo studente un modello di risoluzione. Dopo ogni elenco di esercizi vi sono le relative risposte.
Mario Vallorani: Università di Ancona - Tutor Lauree a distanza Nettuno.

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Limiti e continuità

Mario VALLORANI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 224, € 12.00
ISBN 88-371-1377-3

Questo libro fa parte di una collana costituita dai seguenti volumi: Funzioni reali di una variabile reale. Limiti e continuità. Derivabilità, diagrammi e formula di Taylor. Integrazione di funzioni reali di una variabile. Successioni e serie numeriche. La caratteristica di questi libri è quella di esporre i concetti senza fare un grande uso di simboli. L'autore sostiene che la difficoltà che la maggior parte degli studenti del primo anno universitario incontra sta nel fatto che non riescono a recepire i concetti espressi per mezzo di formule, non avendo ancora sufficiente dimestichezza con tale linguaggio.

Questo volume è suddiviso in tre capitoli. Nel capitolo 1 viene definita la distanza tra due numeri reali e dati quei concetti che poggiano su di essa, indispensabili per trattare la materia esposta nei capitoli successivi. Nel capitolo 2 viene illustrata l'operazione di limite. Nel capitolo 3 viene dato il concetto di continuità di una funzione. Alla fine di ogni capitolo vi è un elenco di esercizi proposti, qualcuno dei quali è risolto per dare allo studente un modello di risoluzione. Dopo ogni elenco di esercizi vi sono le relative risposte.
Mario Vallorani: Università di Ancona - Tutor Lauree a distanza Nettuno.

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Successioni e serie numeriche

Mario VALLORANI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 180, € 9.80
ISBN 88-371-1388-9

Questo libro fa parte di una collana costituita dai seguenti volumi: Funzioni reali di una variabile reale. Limiti e continuità. Derivabilità, diagrammi e formula di Taylor. Integrazione di funzioni reali di una variabile. Successioni e serie numeriche. La caratteristica di questi libri è quella di esporre i concetti senza fare un grande uso di simboli. L'autore sostiene che la difficoltà che la maggior parte degli studenti del primo anno universitario incontra sta nel fatto che non riescono a recepire i concetti espressi per mezzo di formule, non avendo ancora sufficiente dimestichezza con tale linguaggio.

Questo volume è suddiviso in due capitoli. Nel capitolo 1 viene data la definizione generale di successione e vengono studiate le successioni di numeri reali. Nel capitolo 2 vengono studiate le serie numeriche. Alla fine di ogni capitolo vi è un elenco di esercizi proposti, qualcuno dei quali è risolto per dare allo studente un modello di risoluzione. Dopo ogni elenco di esercizi vi sono le relative risposte.
Mario Vallorani: Università di Ancona - Tutor Lauree a distanza Nettuno.

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Classroom contexts. Effective learning and teaching of Mathematics from primary to secondary school

Leo ROGERS, Jarmila NOVOTNÁ (Editors)

2003, f.to 15x21 cm, pp. 230, esaurito
ISBN 88-371-1396-X

ELTMAPS Project Page     Contents and Introduction

Most of the material for this book began as teaching notes and activities for seminars and workshops with teachers attending an inservice course. These sessions required the active participation of those attending, and the aim of the sessions was to exemplify and demonstrate the changes in classroom practice which we have employed in order to improve our teaching. 

The papers here are edited from those notes into ‘episodes’ which hopefully will communicate our intended pedagogical approach. In this book we have a variety of written means of communicating our ideas. Some as lesson plans, some as commentaries on a sequence of lessons, some examples of pupils’ work, and some more open descriptions of possible ways of working.

Leo Rogers: Principal Lecturer in Mathematics Education, University of Surrey Roehampton, London, England

Jarmila Novotná: Department of Mathematics and Mathematics Education, Pedagogical Faculty of Charles University, Prague, The Czech Republic.

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Theory, principles and research. Effective learning and teaching of Mathematics from primary to secondary school

Leo ROGERS, Jarmila NOVOTNÁ (Editors)

2003, f.to 15x21 cm, pp. 210, € 19.00
ISBN 88-371-1393-5

ELTMAPS Project Page     Contents and Introduction

This book contains some of the research papers written over the period of the ELTMAPS project reflecting the contexts and problems involved in teaching aspects of mathematics to pupils in the 9 to 14 age range. In these pages it is not possible to do justice to all the topics and discussions covered in the project, so references at the end of each paper lead to selected readings and supporting examples. The first section concerns general problems of background and context, and the problems of presenting mathematics to pupils so that it has meaning and relevance and at the same time changing classroom practices and organisation so that this approach is more possible. While the development of mathematical language - in particular the language of algebra – is approached from a historical point of view, we can reflect on this as a model for appreciation the difficulties pupils have in representing their ideas in the different modes and understanding the significance of the changes from one mode to another. The social conditions of change are addressed in the paper in the second section where at the time of transfer the physical environment changes for pupils and with it, the expectations, ways of working and attitudes of teachers together with the curriculum content and the way it is expressed in texts. It is clear that without good communication between primary and secondary teachers, together with a respect and understanding of each other’s contexts, it is difficult (though not impossible) to overcome these problems. The issues addressed in the final section of this book cover one of the most significant of research areas, and concern the way in which we construct and use representations. The problem begins with traditional ways of presenting elementary mathematics to children where the kinds of representations found in textbooks and used by teachers are not always the most helpful or efficient for building further mathematical ideas. An interesting experiment discussed here is the introduction of proportionality problems where pupils are encouraged to discuss and reason with each other, and justify their answers.
Leo Rogers: Principal Lecturer in Mathematics Education, University of Surrey Roehampton, London, England.
Jarmila Novotná: Department of Mathematics and Mathematics Education, Pedagogical Faculty of Charles University, Prague, The Czech Republic.

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ArAl Project. Arithmetic pathways towards favouring pre-algebraic thinking

Nicolina A. MALARA, Giancarlo NAVARRA

2003, f.to 21x29.7 cm, pp. 257, esaurito
ISBN 88-371-1383-8

ArAl Project Page     Contents and Introduction  

 

International research in the field of algebraic learning and the difficulties connected to its understanding demonstrates the existing crisis of traditional teaching methods in relation to this field. Most recent studies tend to place, within the pre-algebraic field, main cognitive obstacles, underlining that these obstacles often appear unexpectedly from arithmetical contexts, which then tend to create conceptual blocks that hinder the development of algebraic thinking. In other words: algebra must be constructed slowly as a tool for thinking, instead of emphasising its manipulative mechanisms and calculation aspects. However, without the awareness of arithmetic procedures and of the way they were created, one cannot grasp the conceptual basis which then leads to algebraic knowledge. Most students lack the appropriate arithmetical structures from which they can then generalise. The ArAl Project’s objective is to approach algebra initially as a language. We believe that the natural language learning process is analogous to that of the algebraic language. We use the babbling metaphor to explain this point of view. When a child is learning his/her natural language, he grasps meanings and rules because they accompany and support him step by step. He grasps them ingenuously, through trial, error and imitation, until he reaches school age, when he learns to read and reflect upon grammatical aspects and language syntax. On the other hand, within traditional algebraic language teaching, a child begins by studying rules; in other words, formal manipulation. Therefore, grammatical aspects, procedures and syntax come before the understanding of meanings. There is a tendency to teach algebraic syntax and to neglect algebraic semantics. The hypothesis is that our mental structures and algebraic thinking processes begin from primary school, in parallel with our arithmetical structures and thoughts. This means we can teach and think of arithmetic in an algebraic way, through the creation of experience fields that encourage an autonomuos processing of what we call algebraic babbling. By means of inspiring methods, this new language and the gradual acquisition of its rules take place. The applied didactics are tolerant of initial trials that favour above all a sensitivity to the meanings of the algebraic language.
N. A. Malara: Professor in Didactics of Mathematics of the University of Modena e Reggio Emilia.
G. Navarra: Teacher and Researcher GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) of Modena.

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Grafici e funzioni. Aspetti algebrici, geometrici e di modellizzazione del reale.
Percorsi di lavoro nella scuola di base

Rosa IADEROSA

2003, f.to 16x23 cm, pp. 120, € 10.30
ISBN 88-371-1355-2

Collana "Il Battente"

Questo lavoro è stato svolto nell'ambito del Progetto Strategico CNR, diretto dal prof. Villani "La costruzione del sapere matematico per la società: contenuti, metodi, strumenti". Il tema "Grafici e Funzioni" scelto dai coordinatori ricopre una grande importanza nella scuola dell'obbligo, non soltanto perché investe concetti di notevole portata nell'ambito della matematica, ma anche per la sua valenza formativa. Il tradizionale percorso scolastico che, sin dalle prime esperienze consente di conoscere le varie rappresentazioni grafiche, conduce l'allievo, gradualmente e progressivamente, al concetto di grafico di una funzione matematica, concetto che richiede certamente un'acquisizione a lungo termine in quanto costituisce una notevole seppur complessa conquista culturale in seno alla disciplina. Tuttavia la riflessione sul significato di parole e contenuti, che generalmente si utilizzano in larga misura sin dai primi anni di scuola e che riguardano le rappresentazioni grafiche e lo stesso termine "grafico", è sembrata indispensabile prima di entrare nel merito di questioni più specifiche relative al tema trattato. Le distinzioni che è necessario operare sui termini non hanno solo importanza sul piano linguistico, ma sono rappresentative di una vera e propria gerarchia di concetti.
Indice: Importanza e ruolo dei grafici nell'educazione di base. Il grafico cartesiano: problematiche connesse con l'evoluzione delle capacità di analisi e interpretazione, a vari livelli scolari. Fenomeni del reale e grafici ad essi associati. Esperienze significative con l'utilizzo di nuove tecnologie sul concetto di grafico. Il grafico di una funzione come interpretazione geometrica di scritture algebriche. Una proposta di piano didattico triennale; alcuni materiali di lavoro per le classi.
L'Autrice, insegnante, si occupa di Didattica della Matematica e collabora con il GREM (Gruppo di Ricerca in Educazione Matematica) di Modena.

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Osservare, valutare, orientare gli alunni in difficoltà
Atti del Convegno Nazionale "Matematica & Difficoltà n.11/12 - Castel S.Pietro Terme, febbraio 2003

Paola BRUNO LONGO, Adriana DAVOLI, Patrizia SANDRI (a cura di)

2003, f.to 17x24 cm, pp. 256, € 19.00
ISBN 88-371-1375-7

Collana: "Matematica & Difficoltà"

Questo volume testimonia e racconta due anni di lavoro sul tema della valutazione, svolto dai ricercatori del GRIMED insieme a studiosi di diverse discipline e da numerosi insegnanti che ad essi si sono aggregati. Indice: Verso concezioni e pratiche valutative a sostegno del superamento delle difficoltà. Le relazioni tra intelligenze ed autonomia. Valutare in matematica: cosa? come? perché?. La valutazione e la nuova classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e della salute. Valutazione: una questione di reciproca soddisfazione. Valutare per aiutare gli allievi in difficoltà. Abstract delle lezioni per l'apprendimento e la valutazione formativa degli studenti. Insegnare e valutare: gli insegnanti si analizzano. Musica e matematica: valutare la difficoltà attraverso esperienze musicali. La diversità come ricchezza. La rappresentazione della relazione valutativa. Valutazione, perché?. Istituti Professionali: programmazione e valutazione in matematica. Alcuni esempi di programmazione e valutazione negli Istituti Professionali. Difficoltà di valutazione. Relazioni disciplinari e sociali nell'apprendimento cooperativo: esperienze didattiche e spunti di riflessione. La valutazione nel contesto educativo nella scuola dell'infanzia. Un'esperienza di rieducazione spazio-temporale con il metodo Terzi. Valutazione: criteri a confronto. La valutazione degli alunni disabili. Prerequisiti ad un corso universitario. Matematica: quali prerequisiti per la scuola media superiore? Programmazione curricolare, difficoltà di apprendimento e situazione di handicap: il software "Progress". Osservare, valutare, orientare gli alunni con deficit. Un'indagine ragionata sul materiale per la valutazione.
I Curatori sono docenti, universitari e non, che si occupano di Didattica della Matematica.

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Processi didattici innovativi per la matematica nella scuola dell'obbligo.
Studi ed esperienze con insegnanti e nelle classi.
IV Convegno Nazionale Internuclei Scuola dell'Obbligo (Monticelli Terme, aprile 2001)

Nicolina A. MALARA, Carlo MARCHINI, Giancarlo NAVARRA, Roberto TORTORA (a cura di)

2003, f.to 17x24 cm, pp. 284, € 20.00
ISBN 88-371-1264-5

Questo libro raccoglie i lavori presentati al IV Convegno nazionale (Monticelli - Parma, 2001) dei nuclei di ricerca in didattica della matematica dedicato espressamente alla scuola dell'obbligo nell'ottica della continuità tra i due ordini scolastici. Il tema del convegno "L'emergenza dell'oggetto matematico", abbastanza ermetico per i non addetti ai lavori, riguarda lo studio di processi di insegnamento/apprendimento nella scuola elementare e media finalizzati alla costruzione di particolari concetti matematici, studio affrontato da diversi punti di vista: dei comportamenti dell'allievo e dell'insegnante, delle strategie didattiche e delle dinamiche di interazione, dell'incidenza su produzioni e conquiste concettuali degli allievi dell'uso delle nuove tecnologie, della evoluzione di concezioni ed atteggiamenti negli insegnanti coinvolti in situazioni di formazione o di innovazione. La divulgazione di tali lavori tra gli insegnanti ha lo scopo di offrire a questi ultimi materiali di studio e lavoro utili al lavoro di classe ed offrire anche un'occasione di approfondimenti e riflessioni sulle proprie conoscenze e modalità di insegnamento.
I Curatori sono docenti, universitari e non, che si occupano di Didattica della Matematica.

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Metodi iterativi per sistemi lineari

Luigi BRUGNANO, Cecilia MAGHERINI

2003, f.to 17x24 cm, pp. 156, € 12.00
ISBN 88-371-1367-6

Queste note intendono dare le nozioni di base riguardo ai metodi iterativi per la risoluzione di sistemi di equazioni lineari. La trattazione ha l'obiettivo di fornire, in un contesto il più possibile omogeneo ed autoconsistente, le idee principali che hanno ispirato le tecniche di risoluzione più note. Di queste ultime vengono forniti molti dettagli, sebbene l'aspetto implementativo non venga approfondito.

Le note sono suddivise in 7 capitoli ed una appendice: 1-breve capitolo introduttivo; 2-capitolo contenente le nozioni di base; 3-capitolo che illustra i metodi iterativi di base; 4-capitolo dedicato al caso di sistemi con matrici simmetriche e definite positive; 5-capitolo riguardante il precondizionamento di matrici simmetriche e definite positive; 6-capitolo dedicato al caso di sistemi con matrici solo simmetriche; 7-capitolo finale dedicato al caso di matrici nonsingolari generiche; A-appendice riguardante la memorizzazione di matrici sparse.
L. Brugnano e C. Magherini sono docenti presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Firenze.

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Matematica discreta per informatici

Calogero TINAGLIA

2003, f.to 17x24 cm, pp. 272, € 18.50
ISBN 88-371-1365-X

Questo volume raccoglie gli appunti del corso di Matematica Discreta per Informatici tenuto presso l'Università di Bologna. Indice: Numeri e strutture. Spazi vettoriali, matrici, determinanti e sistemi. Varietà, applicazioni lineari.
C. Tinaglia è docente presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Bologna.

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I numeri primi

Antonio CUGUTTU

2005/11, f.to 17x24 cm, pp. 92, € 10.00
ISBN 88-371-1407-9

S, S: due simboli, ma non soltanto simboli. Essi dominano, dall'alto, tutta l'Opera: non perché non vivano in essa anche altri simboli, ma perché essi furono i primi a brillare in un orizzonte piuttosto buio, e finalmente a svolgere un ruolo inaspettatamente luminoso nell'undicesimo capitolo, nel cui epilogo sfugge all'Autore un vigoroso ma sincero «meraviglioso». Chi legge queste pagine, scoprirà che i numeri primi - se interpellati con le domande giuste - mostrano più luce che buio. Anche solo scorrendo l'indice, il lettore si rende conto del fiorire, passo dopo passo, diversi sentieri più o meno belli, ma sempre belli: numeri che vivono, numeri luminosi e... «numeri ombra».

Indice: Separazione dei numeri primi dai pseudoprimi. Separazione dei numeri primi dai numeri composti. I numeri di Mersenne. Fattorizzazione di un numero N pseudoprimo in base A = 2. Fattorizzazione di un numero N «non» pseudoprimo nella base A in cui si opera. Fattorizzazione di un numero N = 6x±1 composto. Fattorizzazione di un numero N = 6x±1 non pseudoprimo nella base A = R. Fattorizzazione di un numero composto N = 6x±1. Fattorizzazione di N = 6x±1 mediante differenza di due quadrati. Scomposizione di N = 6x±1 mediante applicazione del (mio) test di primalità. «Numero ombra» di N = 6x±1 e nuovo test di primalità. Il test «princeps» di primalità di un numero N della forma N = 6x±1. Luce sul «numero ombra» di N = 6x±1.
Prof. Rev.mo A. Cuguttu è nato a Pattada (SS) in Sardegna il 7 agosto 1920. Dopo aver terminato gli studi del Corso Accademico di Teologia, conseguendo la licenza in Sacra Teologia, viene ordinato Sacerdote il 29 giugno 1943; ha infatti festeggiato da poco il 62° anniversario di Sacerdozio. Ha conseguito la Laurea in Matematica presso l'Università di Cagliari nel 1957. Parallelamente alla sua attività pastorale, ha insegnato Matematica nel Seminario Diocesano di Ozieri e, per conto del Vaticano, materie letterarie nel Seminario Pontificio di Viterbo, e Matematica e Fisica nel Seminario Pontificio di Salerno. Ad Ozieri ha insegnato anche Matematica e Fisica negli Istituti Superiori statali cittadini (Liceo Classico, Istituto Tecnico e Liceo Scientifico). E' Autore di questa monografia, giunta alla undicesima edizione, che contiene formule matematiche originali che costituiscono una traccia delle sue meditazioni.

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Primo modulo di Geometria

Alberto CAVICCHIOLI, Fulvia SPAGGIARI

2002, f.to 17x24 cm, pp. 224, € 16.50
ISBN 88-371-1356-0

Indice: Insiemi. Spazi vettoriali. Sottospazi vettoriali. Basi e dimensione. Matrici e sistemi lineari. Applicazioni lineari. Determinanti. Rango di una matrice. Prodotto scalare. Prodotto vettoriale. Il piano euclideo E2. Lo spazio euclideo reale E3. Lo spazio euclideo reale En.

Questo volume raccoglie le lezioni che gli autori impartiscono nel primo modulo di Geometria per i Corsi di Laurea di primo livello in Matematica, Fisica ed Ingegneria dell'Univ. di Modena e Reggio Emilia. Lo scopo principale del testo è quello di fornire le basi tecniche e gli strumenti algebrici necessari per comprendere ed affrontare problemi tipici di Algebra lineare (con particolare riguardo alla teoria delle metrici) e di Geometria euclidea del piano e dello spazio ordinario (e più in generale dello spazio euclideo di dimensione n). Sono riportate inoltre diverse dimostrazioni per garantire al testo sufficiente autonomia.
A. Cavicchioli e F. Spaggiari sono Prof. Ordinario e Ricercatore confermato presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.

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Curricolo e valutazione in matematica

Martha Isabel FANDIÑO PINILLA

2002, f.to 15x21 cm, pp. 188, € 10.00
ISBN 88-371-1351-X

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

Questo libro si rivolge agli insegnanti di matematica (in formazione iniziale o in servizio) proponendo alcune riflessioni sul curricolo, sulla valutazione e sulla trasposizione didattica, avendo come scopo la preparazione professionale. E' pensato per i corsi di laurea in Scienze della Formazione, per i corsi di didattica delle SSIS e, in generale, per tutte le occasioni di formazione.

M. I. Fandiño Pinilla si è laureata in Matematica presso l’Univ. Pedagogica Nazionale di Bogotà e poi specializzata in Educazione Matematica. E’ stata insegnante di Didattica della Matematica presso l’Univ. distrattuale di di bogotà nei corsi di formazione dei docenti di Matematica di scuola primaria e secondaria. Attualmente vive in Italia e collabora in corsi universitari e post universitari presso l’Univ. di Bologna. E’ membro del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell’Univ. di Bologna.

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Etnomatematica

Ubiratan D'AMBROSIO

2002, f.to 17x24 cm, pp. 200, € 15.00
ISBN 88-371-1352-8

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

Questo libro intende presentare al lettore italiano l'Etnomatematica, una disciplina che si è inserita nel panorama della ricerca da pochi decenni e che copre un vuoto a metà strada tra la Matematica e l'Antropologia culturale. In realtà si presentano qui due libri distinti dello stesso Autore, l'uno pubblicato nel 1998 e l'altro nel 2001 entrambi in Brasile. Nel primo libro l'Autore propone soprattutto riflessioni a carattere specifico sulla sua disciplina (tutto il mondo riconosce a D'Ambrosio di aver costretto matematici, antropologi, epistemologi ed educatori a ripensare alla matematica da questo singolare ed importante punto di vista che si può definire umano). Nel secondo libro, invece, l'orizzonte si amplia e l'Autore cattura con rigore e discorsi affascinanti altre discipline ed altri obiettivi, rivelando il suo vero proposito di educatore, verso una civiltà di pace e di rispetto per le minoranze della Terra. L'Etnomatematica, ufficialmente entrata tra i temi fissi dei più importanti convegni internazionali di ricerca e di divulgazione in Didattica della Matematica, presenta studi, ricerche, riflessioni su un punto di vista antropologico ed etnografico della matematica (non solo insegnata ed appresa ma soprattutto praticata) che ha profonde influenze sia sulla epistemologia, sia sulla educazione, istituzionale o no.

Ubiratan D’Ambrosio: Prof. Emerito di Matematica della UNICAMP/Univ. Statale a Campinas, Sao Paulo, Brasile, è considerato internazionalmente uno degli iniziatori degli studi matematici applicati alla cultura di un popolo. E’ stato presidente della Società Latinoamericana di Storia delle Scienze e della Tecnologia. E’ presidente della Società Brasiliana di Storia della Matematica. Nel 2001 ha ricevuto la Medaglia Kenneth O. May per eccellenza in Storia della Matematica, data dalla commissione Internazionale di Storia della Matematica, organo dell’IMU (Unione Matematica Internazionale) e della IUHPS (Unione Internazionale di Storia e Filosofia della Scienza)

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Basi di analisi matematica I per il triennio

FAUSTO SEGALA

2002, f.to 17x24 cm, pp. 180, € 13.50
ISBN 88-371-1334-X

Nel presente manuale vengono impartite le nozioni di base di Analisi Matematica, precisamente quello che fino ad qualche anno fa era un classico corso di Analisi I. Si è cercato di evitare, nel possibile, raffinatezze teoriche fini a sé stesse, data la nuova impostazione dei corsi universitari. Ogni concetto, ogni definizione, sono preceduti da considerazioni informali ed esempi che li giustifichino. Mediamente, teoremi e proposizioni sono dimostrati con il dovuto rigore, tuttavia nei casi più complessi si è fatto ricorso al classico "omettiamo la dimostrazione". Il manuale è rivolto a tutti quei corsi di laurea che prevedono come minimo le conoscenze di base di calcolo differenziale e integrale per funzioni di una variabile. Quindi è adatto a studenti delle Facoltà di Scienze, Ingegneria, Economia, Architettura e Agraria. Indice: I numeri. Le funzioni. Il concetto di limite. Le funzioni continue. Teoremi fondamentali sulle funzioni continue. Il calcolo differenziale. Applicazioni del calcolo differenziale. Gli integrali. L'integrale di Riemann. I numeri complessi.
Fausto Segala: Professore Ordinario presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Ferrara.

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La matematica è difficile?
Convegno Nazionale dedicato alla Didattica della Matematica (Adria, Ottobre 2002)

a cura di Giovanni CALLEGARIN

2002, f.to 17x24 cm, pp. 148, € 11.00
ISBN 88-371-1326-9

Indice. Indice: B. D’Amore, La matematica è difficile?; B. Martini, Il curricolo: un dispositivo-problema per fare cultura a scuola; R. Zan, P. Di Martino, Prima del recupero: osservare e interpretare errori e difficoltà in matematica. Effetti e cause delle convinzioni degli allievi sulla matematica; S. Locatelo, G. Meloni, Comunicazione e matematica; M. I. Fandino Pinilla, La problematica della trasposizione didattica in Didattica della Matematica: il caso esemplare della frazioni.
G. Callegarin è docente di matematica presso il Liceo Classico Statale C. Bocchi di Adria

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MINIMAT
Questionari di verifica sulle «conoscenze minime» di matematica

D. MARI, G. MAZZANTI, V. ROSELLI

2002, 88 pagine, formato 17x24 cm, 5.00
Codice 9667

In questo quaderno sono raccolti i testi e le soluzioni dei tre questionari che sono stati proposti alle matricole della facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Ferrara nell'A.A. 2001/2002, nell'intento di verificarne le conoscenze minime di matematica possedute in ingresso. Ogni questionario è composto di 30 domande per ognuna delle quali sono indicate 4 possibili risposte, di cui solo una esatta. Il quaderno si articola in tre parti: nella prima sono esposti i testi dei tre questionari così come sono stati presentati agli studenti, seguiti da tre tabelle in cui sono indicate le risposte esatte. Nella seconda parte vengono proposte le soluzioni dei quesiti di cui è riproposto il testo. Nell'ultima parte viene proposta una suddivisione per temi dei quesiti per agevolare gli studenti nell'individuare gli argomenti sui quali è richiesta una migliore preparazione.

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Lo sviluppo del pensiero proporzionale nella discussione di classe

Angela PESCI

2002, 124 pagine, formato 16x23 cm, 10.30
ISBN 88-371-1293-9

Collana: "Il Battente"

L'itinerario che qui si propone interpreta in modo dialettico due nodi centrali di indagine, il pensiero proporzionale come oggetto di insegnamento-apprendimento e la discussione matematica come specifica modalità didattica. Per quanto riguarda la scelta del ragionamento proporzionale, è nota a tutti la sua centralità nell'ambito delle strutture matematiche moltiplicative e il suo ruolo fondamentale nella modellizzazione di numerose situazioni reali. La constatazione, inoltre, che tale tipo di ragionamento non sia padroneggiato in modo soddisfacente da un buon numero di studenti (e di adulti) ha condotto ad una ricerca specifica sul suo insegnamento-apprendimento, sviluppata in fasi successive e qui sintetizzata nei suoi aspetti più significativi.  Tra le ipotesi su cui si fonda la proposta didattica che ne è emersa vi è la convinzione che la discussione di classe sia una modalità didattica particolarmente efficace per lo sviluppo del ragionamento proporzionale: essa come mostrano i numerosi esempi descritti, può creare in classe un clima di comunità di ricerca, in cui l'alunno è incoraggiato ad esprimersi, a confrontarsi positivamente con i compagni e a considerare le varie strategie risolutive sbagliate come  occasione di riflessione e dibattito. Offrire a tutti i ragazzi l'opportunità di mettere in gioco il proprio sapere discutendo a lungo sulle strategie risolutive, anche quelle meno adeguate, in un clima di reciproca attenzione, può provocare in molti di essi un cambiamento di atteggiamento generale verso la matematica. Ciò che propone questo libro vuole essere un esempio di sfida cognitiva che l'insegnante può utilizzare nella sua classe, soprattutto per destabilizzare la convinzione che solo pochi riescono ad essere bravi in matematica.
A. Pesci: laureata in matematica, è professore associato di matematiche complementari e docente di Didattica della Matematicanel corso di laurea in Matematica dell'Università di Pavia; insegna inoltre presso la Scuola Interuniversitaria Lombarda per l'Insegnamento Secondario. La sua ricerca ha sempre riguardato temi specifici dell'educazione matematica, sia a livello di scuola media che di scuola secondaria superiore e si è sempre sviluppata in stretto contatto con la realtà scolastica attraverso una continua collaborazione con insegnanti in servizio.

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Esercizi di Geometria

Beatrice RUINI, Fulvia SPAGGIARI

2002, f.to 17x24 cm, pp. 280, € 19.00
ISBN 88-371-1310-2

Questo volume raccoglie numerosi esercizi svolti che riguardano argomenti di geometria affine, euclidea e proiettiva, di geometria delle coniche e delle quadriche e di geometria delle curve e delle superfici differenziabili. Questi esercizi costituiscono anche un naturale completamento dei libri "Lezioni di Geometria: prima parte" (A. Cavicchioli, M. Meschiari, Pitagora Editrice, Bologna, 1994) e "Lezioni di Geometria: seconda parte" (A. Cavicchioli, M. Meschiari, Pitagora Editrice, Bologna, 1996).
B. Ruini e F. Spaggiari sono ricercatrici confermate presso il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata dell'Università di Modena.

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Una introduzione all'algebra omologica

Karl GRUENBERG

2002, f.to 17x24 cm, pp. 72, € 7.00
ISBN 88-371-1298-X

These notes are based on a five week course given in 1993 and in 1995 at the University of Milan as part of the Dottorato di Ricerca programme of the Universitues of Brescia, Pavia, Milano and the Politecnico. The author's brief was to provide an introduction to homological algebra for research students whose field of specialization was not yet decided.

Indice: Categorie e Funtori. Categorie. Funtori. Trasformazioni naturali. Esattezza. Prodotti e somme. Alcune nozioni di teoria dei moduli. Estensioni spezzate. Moduli liberi e proiettivi. Algebre gruppo. La connessione aggiunta. Ancora sulle algebre gruppo. Funtori coomologici. Complessi. Risoluzioni. Funtori coomologici. Due lemmi tecnici. Il funtore Ext. Coomologia di gruppi e Ext. Omologia e Tor. Prime applicazioni. Estensione di moduli. Gruppi ciclici. Gruppi liberi. Dimensione coomologica. Restrizione e corestrizione.

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Temi d'esame di analisi matematica II

Giuseppe BUTTAZZO, Valentina COLLA

2001, f.to 17x24 cm, pp. 200, € 15.00
ISBN 88-371-1288-2

Questo volume raccoglie i testi e le soluzioni delle prove d'esame di vari corsi di analisi matematica II tenuti presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa negli anni tra il 1991 ed il 2000.

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Matematica di base per insegnanti in formazione

Martha Isabel FANDIÑO PINILLA, Silvia SBARAGLI

2001, f.to 15x21 cm, pp. 176, € 9.00
ISBN 88-371-1274-2

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

Dalla prefazione di Bruno D'Amore: «Mi sono divertito molto nel leggere questo libro. Mi sarei divertito ancora di più se non lo avessi visto nascere e se non lo avessi discusso fin dall'inizio con le due Autrici e se fosse stato dunque una sorpresa completa. E' per questo che, credo e spero, i lettori lo troveranno simpatico, nuovo ed intelligente: per loro sarà davvero una sorpresa! Non è il solito manuale pedante e noioso, né si tratta del solito libretto divulgativo che, "destinato ad un pubblico di non specialisti" si rivela invece difficile e dunque controproducente. Qui si instaura un vero e proprio dialogo tra le Autrici ed il Lettore, sul tema LA MATEMATICA. Si dà per scontato che il Lettore sia intelligente e spiritoso e che di matematica ne sappia già un po', solo un po'; ed infatti si ipotizza esplicitamente che il Lettore sia un insegnante di scuola primaria in formazione, dunque uno studente universitario che ha già frequentato ben 5+3+5 anni di scuola. Ma si dà anche per scontato che il Lettore se la sia almeno in parte dimenticata la matematica, che l'abbia rimossa, che non l'abbia fatta sua costruzione personale. E così, in modo a volte davvero spassoso, le Autrici iniziano a parlare di matematica con un Lettore che presumibilmente non l'ama e cercano di scavare tra le sue conoscenze con vere e proprie sfide intellettuali; di sollecitare l'amor proprio del Lettore; di invitarlo a lavorare in prima persona, simulando situazioni a-didattiche. Le Autrici invitano talvolta il Lettore a fare domande al proprio docente; sì, perché il libro non vuole proporsi come autonomo, sganciandosi dalla realtà, ma anzi vuole collegarsi ad essa: il Lettore di questo libro è uno studente universitario dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria, dunque ha un docente di matematica al quale può fare domande (a volte sottili) ...».
Martha Isabel Fandiño Pinilla tiene corsi di Didattica della Matematica presso le Università di Bologna, Bolzano e Urbino, nelle SSIS e nei corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria; nonché presso l’Alta Scuola Pedagogica di Locarno, Ticino, Svizzera.

S. Sbaragli è laureata in Matematica e specializzata per l'insegnamento secondario presso l'Univ. di Bologna. Ha al suo attivo libri di matematica per studenti di scuola media. Attualmente è docente di Didattica della Matematica in corsi di laurea in Scienza della Formazione primaria e cura laboratori didattici per la formazione dei docenti. E' membro del N.R.D. dell'Università di Bologna.

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Didattica della matematica e rinnovamento curricolare
Atti del Convegno "Incontri con la Matematica" n.15. Castel S. Pietro Terme, novembre 2001

a cura di Bruno D'AMORE

2001, f.to 17x24 cm, pp. 264, € 18.00
ISBN 88-371-1278-5

Collana: "Incontri con la Matematica"

Il volume raccoglie gli Atti del Convegno "Incontri con la Matematica N.15" (Castel S.Pietro Terme, Novembre 2001). Relazioni Generali. La metamorfosi della scrittura matematica. Strumenti reali ed esperimenti mentali nella didattica della matematica. Un'esperienza di problem solving. Aspetti psicologici delle difficoltà in matematica. La didattica, motore della formazione. Credenze/convinzioni in classe su matematica e dintorni. Uno stile didattico orientato all'acquisizione di competenze. Nuove tecnologie e nuova scuola: quali opportunità per una didattica sensata della matematica? Relazioni per la scuola dell'infanzia. Lo sviluppo della conoscenza numerica: le abilità cognitive. Ali di carta: piccole esperienze con l'aria e il volo. Scritture numeriche nella scuola dell'infanzia. Seminari per la scuola dell'infanzia. Sarà matematica? Problemi di rappresentazione nella didattica della matematica prescolare. Aspettando il primo giorno di scuola: giochi di aspettative tra insegnanti, genitori e bambini. Diventare grandi insieme alla matematica; alcune esperienze nella scuola dell'infanzia. Un percorso di problemi in continuità dalla scuola dell'infanzia alla scuola elementare. Seminari per la scuola di base. L'infinito matematico nella scuola di base. Progetto ArAl: percorsi nell'aritmetica per favorire il pensiero prealgebrico. Il fare matematica per l'insegnante e per l'alunno. Parole, simboli e loro significato. Infiniti e infinitesimi nella scuola di base. Il triangolo come oggetto matematico. Seminari per la scuola secondaria. Modellazione matematica nella scuola superiore. Matematica, gioco e tecnologia. L'importanza delle tecniche di approssimazione. Basta con le equazioni di II grado: facciamo qualcosa di meglio. Rivisitazioni geometriche; la prospettiva senza veli ovvero Cabri, Monge e la prospettiva. Laboratori e mostre. "Parliamo di..., problemi di...". Cooperare, corrispondere in matematica: esperienze in mostra e in costruzione. Geometria e movimento. Progetto ArAl: dal linguaggio naturale al linguaggio formale con l'aiuto di Brioschi. Progetto ArAl: verso la regolarità, collane, ponti e altro. Dall'abaco alla pascalina: ovvero dalla manualità al meccanicismo. Esperienze di matematica ideate per i bambini e con bambini della scuola dell'infanzia e della scuola elementare. Il 2000, anno mondiale della matematica, nelle immagini. Riscopriamo il triangolo. Ali di carta: piccole esperienze con l'aria e il volo. L'officina del cielo: planetario-laboratorio per la didattica dell'astronomia e della fisica.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Querétaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La Matematica e la sua Didattica".

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Imparare la prova

Nicolas BALACHEFF

2001, 56 pagine, formato 11.5x16.5 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1286-6

Collana: "Bologna-Querétaro"

Nell'ambito degli studi dedicati all'apprendimento della dimostrazione, il presente testo affronta in particolare il ruolo della prova. La prova matematica, come pratica empirica e argomentativa, ha un ruolo di primaria importanza nel processo di costruzione della conoscenza in quanto restituisce la dimensione discorsiva e quindi sociale alle problematiche sull'apprendimento. L'interazione e la negoziazione con un agente semiempirico consente di apprendere la prova in matematica e ciò, secondo l'Autore, significa apprendere la matematica.
N. Balacheff è attualmente Direttore di ricerca al CNRS e Direttore del Laboratoire Leibniz IMAG di Grenoble. A partire dal 1975 si dedica alla ricerca in Didattica della Matematica con particolare riferimento alle problematiche dell'apprendimento della dimostrazione e a quelle relative alla modellizzazione delle concezioni degli studenti. Successivamente si dedica all'allestimento ed alla progettazione di ambienti artificiali di apprendimento e alla loro implementazione in progetti di insegnamento e apprendimento a distanza.

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Raccolta delle prove scritte di Istituzioni di Matematica II

F. LASCIALFARI, V. SIMONCINI

2001/2, 144 pagine, formato 17x24 cm, € 9.00
ISBN 88-371-1285-8

Questo fascicolo raccoglie i testi di diverse prove scritte proposte dalle Autrici agli studenti afferenti al corso di Istituzioni di Matematica II per la Laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Bologna. I temi d’esame proposti sono tutti corredati dalle relative soluzioni.

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RMT: evoluzione delle conoscenze e valutazione dei saperi matematici
RMT: évolution des connaissances et évaluation des savoirs mathématiques
Atti delle Giornate di studio sul Rally Matematico Transalpino. Siena 1999 - Neuchâtel 2000

a cura di L. GRUGNETTI, F. JAQUET, C. CROCIANI, L. DORETTI, L. SALOMONE

2001, f.to 17x24 cm, pp. 256, € 14.50
ISBN 88-371-1275-0

Da diversi anni il Rally Matematico Transalpino (RMT) propone problemi uguali a classi di diverso livello scolare nonché a classi di paesi differenti caratterizzati da sistemi scolari differenti. Non solo possono variare i programmi, ma anche la dotazione oraria, le metodologie, la struttura della lingua, ... da un paese all'altro. E' pertanto interessante, dal punto di vista della ricerca didattica, verificare se tali differenze abbiano degli effetti sulla comprensione degli enunciati, sulle procedure di risoluzione, sulle rappresentazioni degli allievi, sui saperi presi in considerazione e talvolta costruiti e, in generale, sull'evoluzione delle conoscenze degli allievi in funzione della loro età e dei diversi sistemi scolari. I due incontri internazionali del RMT svoltisi a Siena e a Neuchâtel, si sono occupati per l'appunto di evoluzione delle conoscenze e di una valutazione dei saperi. Gli atti (in italiano e francese) sono divisi in due grandi capitoli: il primo riporta alcune comunicazioni che vanno da un argomento di tipo generale come quello legato al posto che il RMT occupa nell'ambito della teoria delle situazioni didattiche, a questioni basilari relative all'apprendimento della matematica come quelle che riguardano l'introduzione dell'idea di funzione (con riferimento a ben sette problemi del RMT) e di dimostrazione (con riferimento in particolare al problema "L'Eredità") e, infine, a considerazioni più strettamente connesse a procedure risolutive di due problemi quali "Il rapimento di Jasmine" e "Il mercante di seta"; il secondo riporta i risultati di lavori di gruppo imperniati sull'analisi di problemi e dei relativi elaborati degli allievi di diversi paesi che hanno partecipato alla settima e all'ottava edizione del RMT. Gli articoli di questo secondo capitolo sono dodici e prendono in considerazione saperi ed evoluzioni delle conoscenze nel caso di allievi delle diverse categorie (dalla categoria 3, allievi di terza elementare, alla categoria 8, allievi di terza media).

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Scritti di Epistemologia Matematica
(1980-2001)

Bruno D’AMORE

2001, f.to 17x24 cm, cartonato, pp. 380, € 17.00
ISBN 88-371-1263-7

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

In questo Volume l’Autore presenta una raccolta di opere a carattere "epistemologico" in senso doppio: nel senso di "epistemologia della matematica", riflessione sui fondamenti ecc.; nel senso di "epistemologia della didattica della matematica", riflessione sulla natura dell'apprendimento (che cos'è un apprendimento concettuale, che cos'è apprendere un concetto, ecc.). Sono stati scelti poco meno di una ventina di testi, distribuiti tra i due campi, in modo tale che fosse evidente come l'Autore sia passato da studi e riflessioni sulla natura della Matematica e dei suoi concetti (il suo linguaggio, la sua logica, la natura del rigore, ecc.) a riflessioni sul senso e sulla natura dell'apprendimento della Matematica, nel giro di 20 anni. Ed ha scelto testi di diversa impostazione teoretica: da veri e propri saggi a situazioni quasi narrative, da analisi su ricerche a prolusioni a convegni, ... per dare una molteplicità di tagli linguistici, di matrici comunicative, anche per fare partecipe il lettore delle varie possibilità espressive nelle quali può  avvenire la riflessione e nelle quali l'Autore si è voluti cimentare in questi decenni.
Indice: Riflessioni sulla Characteristica leibniziana. Motivazioni epistemologiche che stanno alla base delle scelte didattiche operate nelle attività educative in Italia, dalla scuola dell'infanzia al biennio superiore. Considerazioni attorno alla logica di Gergonne. Il cosiddetto "rigore" in matematica. Tra lingua e matematica. Matematica e lingua: reciproche influenze. Tra lingua e matematica: esistono basi epistemologiche del rigore? Corri, Achille, corri... Ovvero: come interpretare i paradossi. La cant-onata di Kant. Affermazioni, categorie smentite, incertezze, clamorosi errori nella storia della matematica. L'acropoli di Elea, una sera, al tramonto. L'infinito: storia di conflitti, di sorprese, di dubbi; un fertile campo per la ricerca in didattica della matematica. La crisi di identità e di valori nella essenza e nella fenomenologia della conoscenza matematica. Intuizione e rigore nella pratica e nei fondamenti della matematica. Lingua, matematica e didattica. La didattica della matematica alla svolta del millennio: radici, collegamenti e interessi. Un contributo al dibattito su concetti e oggetti matematici: la posizione "ingenua" in una teoria "realista" vs il modello "antropologico" in una teoria "pragmatica". Concettualizzazione, registri di rappresentazioni semiotiche e noetica. Elenco dei lavori a carattere epistemologico scritti tra il 1979 ed il 2001.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Querétaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La matematica e la sua didattica".

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Didattica della Matematica

Bruno D’AMORE

2001, f.to 15x21 cm, pp. 164, € 9.00
ISBN 88-371-1267-X

Collana: "Strumenti per la Formazione: i Saperi e le Didattiche"

Questo è il riassunto di un altro libro dello stesso autore "Elementi di Didattica della Matematica". Vi sono conservati gli spunti ritenuti essenziali ed irrinunciabili della disciplina, gli esempi e lo spirito, al fine di fornire un manuale il più possibile snello e di facile consultazione, destinato a studenti, insegnanti, curiosi.

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Lezioni di meccanica razionale. Vol.1

Giorgio FERRARESE, Luigi STAZI

2001/3, f.to 17x24 cm, pp. 376, € 30.00
ISBN 88-371-1196-7

Questa terza edizione delle Lezioni di Meccanica Razionale conserva l’ossatura delle precedenti, ma ne migliora i contenuti anche dal punto di vista espositivo. Gli aggiustamenti riguardano la Dinamica dei giroscopi e la Meccanica Analitica; questa viene sviluppata, più semplicemente, nel contesto simplettico, unificando e generalizzando le coordinate lagrangiane e i momenti cinetici. Ampio spazio viene dato anche agli invarianti integrali di Poincaré di vario ordine. Le parti nuove riguardano, nell’ordine, la Stabilità del movimento, con varie applicazioni e classificazioni, la Cosmologia classica e lo scattering di particelle in un campo centrale. Pur confinata nella Meccanica Classica, questa nuova edizione risponde sempre più ai requisiti di un testo formativo per il biennio di Matematica, Fisica e Ingegneria, in vista di un insegnamento moderno che non sia monotematico, ma aperto verso i campi fondamentali della Fisica Matematica.

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Più che 'l doppiar de li scacchi s'inmilla.
Incontri di Dante con la matematica

Bruno D'AMORE

2001, f.to 15.5x23.5 cm, pp. 180, € 14.00
ISBN 88-371-1232-7

Indice: La taverna. A casa di Paolo. L'imago al cerchio. Angoli e triangoli. Angeli, tanti ma tanti angeli. Il Sole. Asini che volano. L'infinito. Necessità. Tabelline. Pitagora e l'armonia. Zara. Conigli. Una tartaruga in corsa. Un grosso cavolo. Piramidi. Siena.

L’Autore intende sfruttare una casuale doppia ricorrenza: da un lato il 2000, Anno Mondiale della Matematica", dall’altro gli anni 2000-2001, settecento anni dal "viaggio oltremondano" di Dante, celebrato nella sua Commedia. E lo fa in maniera narrativa, creando gustosissime scene nelle quali, in circostanze sempre molto diverse fra loro, Dante incontra la Matematica. La Commedia è intrisa di matematica, si sa, e lo si potrebbe mostrare facilmente con estrema correttezza esegetica. Ma l’Autore preferisce divertire con invenzioni che, alla piacevolezza narrativa, accostano però sempre un’acuta ed attentissima ricognizione storica e filologica. Non a caso, a testimonianza di ciò, le due prefazioni sono state affidate a ben noti studiosi: il primo commentatore di Dante, il secondo storico della Matematica. Il libro si rivolge: a tutti coloro che amano Dante e la poesia medievale; a tutti coloro che odiano Dante e la poesia medievale; a tutti coloro che amano la matematica; a tutti coloro che odiano la matematica; a tutti coloro che non hanno mai pensato che si potessero accostare tra loro due discipline così diverse; a tutti coloro che l’hanno sempre sospettato. Per la lettura di questo testo sono necessari alcuni prerequisiti: la conoscenza almeno della esistenza della Divina Commedia e una competenza matematica più o meno a livello di tabellina pitagorica.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante. In questo campo è autore di alcuni saggi pubblicati in varie lingue ed è stato invitato come relatore a Convegni internazionali di studi su Dante. 

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Le difficoltà in matematica: da problema di pochi a risorsa per tutti
Atti del Convegno "Matematica & Difficoltà" n.10. - Castel S. Pietro Terme, febbraio 2001

a cura di E.L. LIVORNI, G. MELONI , A. PESCI 

2001, f.to 17x24 cm, pp. 152, € 14.00
ISBN 88-371-1239-4

Collana: "Matematica & Difficoltà"

Il tema scelto per il Convegno tenutosi a Castel San Pietro Terme (BO) nelle giornate del 23 e 24 Febbraio 2001 vuole ricordare come agli educatori non bastino modelli di comportamento da recepire con passività e da riapplicare in classe; dopo aver individuato le difficoltà essi devono mettere in gioco tutte le loro capacità creative non semplicemente per risolverle, ma per trasformarle in risorse per tutti, in modo che la difficoltà in sé non sia causa di isolamento ma fonte di ricchezza. L’obiettivo degli organizzatori è stato quello di trasformare il Convegno in un momento qualificante nella lotta contro tale isolamento e che le relazioni presentate (in quanto testimonianza dell’unicità dell’uomo, ovvero della sua capacità di inventare, di scegliere, di organizzare e dirigere le sue potenzialità verso un determinato fine) potessero costituire sorgenti di idee per tale lotta.

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Il Rally matematico transalpino. Quali apporti per la didattica?
Le Rallye mathématique transalpin. Quels profits pour la didactique?
Atti delle Giornate di studio sul Rally Matematico Transalpino. Brighe 1997-1998

a cura di L. GRUGNETTI, F. JAQUET

2001, f.to 17x24 cm, pp. 192, € 14.00
ISBN 88-371-1133-9

Le ricerche in didattica hanno evidenziato il ruolo essenziale della risoluzione di problemi per l’apprendimento della matematica. Le gare e altri confronti matematici interclasse suscitano un interesse crescente da parte degli allievi, chiamati a risolvere collettivamente dei problemi, e da parte di insegnanti e ricercatori in Didattica della Matematica, che possono osservare le procedure di risoluzione messe in opera. Il Rally Matematico Transalpino (RMT) ha sette anni di esperienza nel corso dei quali ha avuto un grande sviluppo: aumento del numero delle classi partecipanti, estensione internazionale, estensione ai primi livelli di scuola secondaria, approfondimento delle analisi didattiche, etc. Le finalità del RMT sono esplicitamente definite: risoluzione di problemi, lavoro in interazione, responsabilità del gruppo classe, esplicitazione delle procedure di risoluzione, giustificazione delle soluzioni. Si tratta di riflettere sulle finalità, di esaminarle criticamente, di confrontare le attese degli animatori di tali gare. È necessario anche pensare di utilizzare altre potenzialità delle gare nel campo della redazione di problemi, della loro analisi a priori e posteriori, della gestione delle loro variabili didattiche, dell’analisi delle strategie risolutive, degli ostacoli cognitivi.

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Lezioni sul metodo delle differenze finite.
Parte seconda - Problemi non lineari - VI

PINI B., NEGRINI P.

2000, f.to 17x24 cm, pp. 320, € 24.00
ISBN 88-371-1234-3

Nell’indice: 1. Schemi alle differenze per problemi di tipo misto (1.1. Problema di Tricomi per una equazione del secondo ordine di tipo misto ellittico-iperbolico. 1.2. L’equazione di Tricomi come sistema simmetrico positivo. 1.3. Schema alle differenze per le equazioni del flusso transonico). 2. Sistemi di leggi di conservazione (2.1. Sistemi iperbolici. 2.2. Lo schema alle differenze di Osher-Solomon per il problema di Cauchy. 2.3. Il metodo di Y. Brenier. 2.4. Sistemi di leggi di conservazione di tipo misto). 3. Schemi alle differenze che rispettano vincoli conservativi (3.1. Schema di Arakawa per l’equazione di vorticità. 3.2. Schema per le equazioni di "Shallow Water". 3.3. Schema per la previsione del tempo basata su leggi di conservazione). 4. I procedimenti di rilassamento e di "Splitting-up" (4.1. Metodo di rilassamento. 4.2. Il procedimento "Splitting-up". 4.3. Esempi. 4.4. Equazioni del trasporto idrodinamico. 4.4. Un modello per la previsione del tempo).

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Note ed esercizi svolti di geometria analitica

Antonella NANNICINI, Luisella VERDI

2000, f.to 17x24 cm, pp. 228, € 17.00
ISBN 88-371-1214-9

Queste Note di Geometria Analitica, con esercizi svolti, nascono dalle richieste degli studenti che devono sostenere degli esami universitari di matematica con contenuti geometrici. Per essi è necessario un testo agile e snello che conduca velocemente alla risoluzione di problemi standard della geometria analitica del piano e dello spazio. Per un uso appropriato del testo di presuppone una conoscenza degli argomenti di base dell’Algebra Lineare, tuttavia, nell’intento di renderlo il più possibile autosufficiente, all’inizio del volume è stata inserita la parte "Strumenti", in cui vengono richiamati i concetti fondamentali dei quali viene fatto largo uso nel testo. Chiude il volume una parte intitolata "Elementi di Geometria Proiettiva", il cui livello è volutamente di tipo introduttivo, perché questi argomenti esulano dalla maggior parte dei programmi dei corsi dei primi anni. Il testo comprende in tutto circa 140 esercizi completamente svolti.
A. Nannicini e L. Verdi sono professori associati di Istituzioni Matematiche presso l'Università di Firenze.

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Temi d'esame di analisi matematica 1

Giuseppe BUTTAZZO, Valentina COLLA

2000, f.to 17x24 cm, pp. 248, € 20.00
ISBN 88-371-1221-1

Questo volume raccoglie i testi e le soluzioni delle prove d’esame di vari corsi di Analisi Matematica I tenuti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa negli anni tra il 1991 e il 2000. In ogni appello d’esame la prova scritta vera e propria, costituita da tre esercizi da svolgere dettagliatamente giustificando i passaggi effettuati e le affermazioni fatte, è preceduta da un test di sei domande a cui lo studente doveva fornire una risposta senza necessariamente giustificare il procedimento usato. Alcuni esercizi presentano qualche difficoltà e possono risultare di soluzione non proprio immediata; va comunque tenuto presente che durante lo svolgimento delle prove scritte era consentita la consultazione di testi e appunti. Inoltre era accettato l’uso di calcolatrici tascabili. È opinione degli Autori che per valutare la preparazione di uno studente sia molto meglio assegnare prove impegnative, giudicate poi con generosità, piuttosto che prove banali o quasi, e giudicare invece con cavillosa precisione.

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Leonhard Euler
tra realtà e finzione

F. DI VENTI, A. MARIATTI

2000, f.to 15x21 cm, pp. 308, € 20.00
ISBN 88-371-1202-5

 

La storia della vita di Euler è spesso stata presa come prototipo di dedizione totale al lavoro, di indifferenza verso tutto quel che non è matematica, di umiltà e di sbadatezza. In realtà, a ben leggere le tante biografie, si ha l’impressione di essere di fronte ad una persona piena di coraggio (ma di un coraggio umile e schivo, non evidente, non ostentato), piena di lealtà e di disponibilità umana. Certo, se si contano le opere di questo personaggio e ci si prova a ripartirle negli anni della sua vita, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un lavoratore infaticabile, continuo, costante. Molti Autori pongono l’accento sul fatto che Euler abbia scritto in tutti i campi della matematica, ma in nessun altro. Tuttavia non bisogna dimenticare l’ardire intellettuale e la profondità filosofica delle famose "Lettere ad una principessa in Germania", un’opera che mostra lati della personalità di Euler e le competenze che le sole opere di matematica non possono mostrare. Siamo di fronte ad un grande personaggio, è evidente. Per questo, dunque, la scelta di puntare l’attenzione sulla biografia di Euler è vincente; giovani studenti di scuola superiore, un po’ in difficoltà in matematica, che cercano appigli affinché questa materia sia considerata affare umano, affare di tutti e non solo di quei pochi "eletti" che la capiscono, possono davvero, nella vita di Euler, trovare qualche cosa che li affascini, che li avvinca, che li convinca che la matematica è una disciplina costruita da esseri umani e non da semidei o alieni; scoprire che grandi teoremi, con nomi affascinanti, altro non sono se non il frutto di un pensiero, di scelte, di ricerche compiute da persone normali, che facevano i lavori per campare, che vivevano vite normali, con mogli e figli, e case e viaggi, non è cosa da poco. Se poi questi giovani studenti decidono di affrontare questa biografia trasformandola in sceneggiatura da presentare sotto forma teatrale, allora la cosa diventa entusiasmante. E bene fanno allora quegli insegnanti che, di fronte al disinteresse più totale verso questa disciplina, decidono di non insistere con il cognitivo esasperato e di diminuire le richieste formali trasformando le ore di matematica in ore di rigenerazione di interesse verso la matematica. Così fa in Ticino, da molti anni, Filippo Di Venti nelle sue classi superiori; con i ragazzi studia biografie e storie, trasforma la matematica in sfide intellettuali, le biografie in sceneggiature e copioni, e porta in giro, per il Ticino e per l’Italia, la matematica e i matematici in teatro. Gli studenti sono costretti, per scrivere i copioni, a leggere, a porsi domande, a risolvere problemi, a studiare, ad apprendere; ma la matematica resta come "mascherata" dietro la storia, le parti formali sono il frutto dell’esigenza teatrale, risolvere esercizi è calarsi nella storia e nelle storie, apprendere è facilitare compiti recitativi. Insomma: certo non tutta la matematica, ma una sua non piccola e non banale parte viene di fatto trasformata in storia da recitare. Non solo "così almeno un po’ di matematica si impara", ma – molto di più – resta della matematica un’idea viva, piacevole, attraente, fatta di esseri umani che hanno pensato e detto delle cose, e non semplicemente fatta di formule e libri stantii, scritti in lingue inusitate e superate, inutili, solo ricettacolo di esercizi. Come non riconoscere in quest’attività un merito infinito? Gli studenti, durante mesi e mesi, parlano di matematica dentro e fuori dell’aula, discutono e raccontano ad amici e parenti qualcosa che, in qualche modo, ha a che fare con la matematica. In quali altre occasioni questa cosa accade? In quali altre circostanze la matematica viene narrata in modo costruttivo e positivo? In più, sebbene preparato e costruito da giovani studenti non professionisti, lo spettacolo è di grande livello, molto convincente, serio, di alta professionalità. La cura posta nella stesura della storia, nella trasformazione in sceneggiatura, nella scenografia non danno l’impressione di un gruppo di giovani costretti da un superiore a qualche cosa che essi non amano; all contrario, l’impressione che se ne ricava è di grande esperienza, di grande serietà. Molti insegnanti di matematica, dopo lo spettacolo, erano stupefatti dall’aver avuto la dimostrazione che la matematica è in se stessa raccontabile, affascinante e ricca, piena di risvolti che la possono far amare anche dagli studenti più recalcitranti, basta trovare una maniera. Il teatro è una maniera.

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Didattica della matematica nel III millennio
Atti del Convegno "Incontri con la Matematica" n.14 - Castel S. Pietro Terme, novembre 2000

a cura di Bruno D'AMORE

2000, f.to 17x24 cm, pp. 304, € 21.00
ISBN 88-371-1222-X

Collana: "Incontri con la Matematica"

Certamente il numero 2000 non può che essere suggestivo: il passaggio dall’anno 2000 all’anno 2001, nel nostro calendario, sancisce l’ingresso dell’Umanità nel Terzo Millennio; ed un salto di millennio è, senza alcun dubbio, un evento insolito, rilevante, degno di essere celebrato adeguatamente. Tutti noi sappiamo, però, che questo emozionante passaggio e, in fondo, basato su alcune convenzioni: innanzitutto quella di adottare il calendario gregoriano (introdotto nel 1582 dal Papa Gregorio XIII), invece dei calendari, ad esempio, ebraico, cinese o musulmano; inoltre ogni cultore della Matematica non faticherà a rendersi conto che è la scelta del nostro usuale sistema di numerazione in base dieci che conferisce a quest’anno le caratteristiche di particolarità derivanti da quei tre zeri affiancati. Forse, ricordando l’antica osservazione di Aristotele, se l’essere umano fosse stato dotato di sei dita per ogni mano, sarebbe stato naturalmente indotto a contare in case dodici ed allora questo suggestivo anno 2000 avrebbe dovuto essere indicato da uno strano numero come 11A8 (dove la "cifra" A rappresenterebbe dieci unità): ecco che questo nostro magico anno sarebbe stato irrimediabilmente svuotato di ogni straordinarietà... Ma abbandoniamo sogni e ipotesi e non ci sottrarremo al fascino del 2000. Coglieremo, anzi, questa preziosa occasione per riflettere e fare il punto sulla Matematica ed in particolare sulle modalità della sua trasmissione, ovvero sulla sua Didattica: proprio questo è il significato del Convegno "Incontri con la Matematica", giunto alla quattordicesima edizione. Non è un caso che proprio il 2000 sia stato proclamato dall’Unesco "Anno Mondiale della Matematica": e non è difficile osservare che tale scelta dipende chiaramente dal ruolo primario che la Matematica ha assunto nella società contemporanea. La Matematica è senza dubbio un elemento di assoluta centralità nella cultura dell’Umanità di oggi e il suo insegnamento corretto ed efficace è dunque irrinunciabile. In questo senso il Convegno, particolarmente denso di appuntamenti di altissimo livello, vuole rendere omaggio alla Didattica della Matematica nel Terzo Millennio e stimolare la riflessione sulle sue problematiche. Mediante tali appuntamenti viene ribadito con forza l’impegno fondamentale di tutti: quello che si condensa nella ricerca scientifica che, in tutto il mondo, opera per assicurare la piena e felice trasmissione della cultira matematica alle donne e agli uomini di domani.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La matematica e la sua didattica".

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Elementi per una ingegneria didattica

Guy BROUSSEAU

2000, f.to 11.5x16.5 cm, pp. 32, € 6.00
ISBN 88-371-1224-6

Collana: "Bologna-Querétaro"

Il volume intende presentare l’Ingegneria Didattica attraverso l’evocazione di tre dei suoi aspetti fondamentali: in primo luogo l’ingegneria delle situazioni a-didattiche (isolate): problemi, lezioni e situazioni fondamentali, ecc; poi l’ingegneria del contratto didattico, dei processi lunghi e della trasposizione (cioè quella dei sistemi didattici generali); infine l’ingegneria dei grandi sistemi didattici reali, che confina con l’epistemologia. Guy Brousseau è nato a Taza, in Marocco, il 4 febbraio 1033. Ha iniziato la sua carriera di insegnante elementare nel 1953 in un piccolo villaggio del Lot-et-Garonne insegnando in una pluriclasse a 33 bambini dai 5 ai 14 anni. Appassionato di matematica, inizia da subito le sue ricerche sperimentali finalizzate a capire come i piccoli acquisiscano le conoscenze matematiche. Nel giugno del 1963 si iscrive in matematica, nel 1970 fonda a Brodeaux l’IREM e nel ’72 la Scuola "J. Michelet" per l’osservazione dell’insegnamento della matematica. Nel 1986 consegue la Thèse d’Etat. Dal 1990 è professore all’IUFM d’Aquitine e Direttore del Laboratorio di Didactique des Sciences et de Technique dell’Università di Bordeaux. Attualmente professore emerito dell’Università di Bordeaux I, ha intrapreso ricerche nel settore della Didattica della Matematica fin dagli Anni ’50. A lui si devono l’origine della "Teoria delle Situazioni" e alcuni principali risultati elaborati dalla comunità francofona dei ricercatori in Didattica della Matematica.
G. Brousseau: è nato a Taza in Marocco nel 1933 ha iniziato la sua carriera come insegnante elementare nel 1953 insegnando in una pluriclasse a 33 bambini dai 5 ai 14 anni. Appassionato di Matematica, da subito si cimenta in ricerche sperimentali finalizzate a capire come i piccoli acquisiscono le conoscenze matematiche. Nel giugno del '63 si iscrive in Matematica, nel '70 fonda a Bordeaux l'IREM e nel '72 la scuola "J. Michelet" per l'osservazione dell'insegnamento della Matematica. Fino al 1986 alterna la sua professione con quella di ricercatore e studente. Sempre nel 1986 consegue la These d'Etat, dal 1990 è professore all'IUFM d'Aquitine e Direttore del Laboratorio di Didactique des Science et de Technique dell'Università di Bordeaux I. Attualmente è professore emerito dell'Università di Bordeaux I. A lui si devono l'origine della "Teoria delle Situazioni" e alcuni dei principali risultati elaborati nella comunità francofona dei ricercatori in Didattica della Matematica.  

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L'evoluzione delle problematiche nella didattica dell'analisi

Michèle ARTIGUE

2000, f.to 11.5x16.5 cm, pp. 48, € 6.00
ISBN 88-371-1225-4

Collana: "Bologna-Querétaro"

L’Autrice traccia un convincente panorama della ricerca in Didattica della Matematica sul tema del Calcolo ripercorrendo l’evoluzione delle problematiche specifiche emerse nei lavori più rappresentativi di questo àmbito di ricerca e connettendole ai contributi generali della riflessione didattica. Il testo è costituito da quattro parti: nelle prime due si affrontano problematiche di natura epistemologica e cognitiva, nella terza parte si adotta un approccio più sistemico in grado di tenere conto della complessità del funzionamento dei fenomeni didattici nei quali si situano i processi di insegnamento e apprendimento dell’analisi. Nell’ultima parte, infine, si presentano i più recenti orientamenti della ricerca in questo campo. Michèle Artigue è direttrice dell’IREM Paris 7, vicepresidente dell’ICME e per otto anni docente all’IUFM di Reims. I suoi lavori nel campo della ricerca didattica, dapprima rivolti al livello elementare e successivamente universitario e della scuola secondaria, sono oggi principalmente orientati allo studio dei processi di insegnamento e apprendimento dell’analisi e all’integrazione delle tecnologie informatiche nell’insegnamento.
M. Artigue: è direttrice dell'IREM Paris 7, vicepresidente dell'ICME, e per otto anni docente all'IUFM di Reims. I suoi lavori nel campo della ricerca didattica, dapprima rivolti al livello elementare e successivamente universitario e della scuola secondaria, sono oggi principalmente orientati allo studio dei processi di insegnamento e apprendimento dell'analisi e all'integrazione delle tecnologie informatiche nell'insegnamento.

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Matematica e didattica: tra sperimentazione e ricerca

a cura di Bruno D'AMORE

2000, f.to 17x24 cm, pp. 176, (volume esaurito)
ISBN 88-371-1194-0

Collana: "Incontri con la Matematica"

Questo testo raccoglie gli Atti del Primo Convegno Internazionale di Didattica della Matematica tenutosi a Terranuova Bracciolini (Arezzo) il 26-28 Maggio 2000 proprio nell’Anno Mondiale della Matematica sul tema indicato nel titolo. Il Convegno è l’ultimo momento di un Corso durato tre anni, corso nel quale gli insegnanti di tutto il Valdarno e di Arezzo hanno seguito lezioni del membri del NRD di Bologna, talvolta in assemblee plenarie, più spesso in lavori di gruppo.

Lo scopo era quello di sperimentare argomenti di matematica nei vari livelli scolastici rispettando le peculiarità legate all’età degli allievi e alle loro competenze. La cosa più rilevante, però, consisteva nel fatto che gli "strumenti" con i quali gli insegnanti hanno interpretato l’apprendimento degli allievi sono quelli che la moderna ricerca in didattica della matematica mette in campo. Dal punto di vista scientifico ai relatori è stato chiesto di affrontare temi scottanti della ricerca, ma tenendo d’occhio i risvolti che possono motivare gli insegnanti nella loro quotidiana vita di docenti, interessati all’apprendimento efficace degli allievi. Accanto alle relazioni sono stati previsti momenti di seminari affidati agli sperimentatori, soprattutto per illustrare i risultati del loro lavoro triennale e scambiarsi idee, progetti, propositi.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La matematica e la sua didattica".

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Beltrami e i matematici "Relativisti".
La meccanica in spazi curvi nella seconda metà dell'Ottocento

Rossana TAZZIOLI

2000, f.to 17x24 cm, pp. 248, € 18.08
ISBN 88-371-1192-4

Collana: "Quaderni dell’Unione Matematica Italiana"

Nell’Indice: 1. La geometria differenziale intrinseca e la "Naturphilosophie" di Riemann (Le Disquisitiones di Gauss, Riemann e il concetto di varietà, La "Naturphilosophie" di Riemann). 2. La Geometria e la Meccanica Geometrica (Gruppi di trasformazioni e moti non euclidei, La geometria della retta e le sue applicazioni alla meccanica). 3. La Geometria non euclidea e la meccanica negli spazi curvi (Alcuni lavori connessi al Saggio di Beltrami, Gli scritti di Beltrami sulla geometria non euclidea, Applicazioni alla meccanica non euclidea). 4. I parametri differenziali (I lavori di Gabriel Lamé, Le Ricerche di Analisi applicata alla Geometria, Il suolo dei parametri differenziali in geometria e in analisi). 5. La teoria del potenziale ( La teoria del potenziale classica e le sue principali applicazioni, Parametri differenziali e teoria del potenziale in spazi non euclidei). 6. La teoria dell’elasticità (Le equazioni fondamentali dell’equilibrio elastico, La teoria dell’elasticità negli spazi curvi, Elasticità e fenomeni fisici, L’interpretazione meccanica delle equazioni di Maxwell). 7. L’influenza di Beltrami e la nascita del calcolo sensoriale (Geometria differenziale e meccanica in spazi non euclidei, Lo sviluppo in Italia della Fisica Matematica sulle varietà, Dai parametri differenziali al "calcolo differenziale assoluto", Conclusioni).

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Matematica e...
Raccolta delle conferenze tenute presso la sezione di Parma nell'anno 1998/99

a cura di MATHESIS

2000, f.to 17x24 cm, pp. 88, 10.00
ISBN 88-371-1190-8

Collana: "Atti di Convegni"

In nessuno strumento inventato dall’uomo si trova più Matematica di quanta se ne trovi, direttamente o indirettamente, in un computer. E, dato che siamo nell’era dei computer, ci troviamo dunque nell’era della Matematica? E, poiché i campi di applicazione dell’Informatica sono praticamente in numero illimitato, dobbiamo ritenere che anche per la Matematica valga il medesimo fatto? Dobbiamo dunque ritenere, a buona ragione, che la Matematica non sia mai stata così "orizzontale"? Ed infine: considerando tutte queste implicazioni, può la Matematica considerarsi una Scienza? O non è forse, e meglio, qualcosa di più? Domande che, espresse o inespresse, sembrano destinate a non trovare una risposta definitiva; preconcetti non validamente giustificati; atteggiamenti di diffidenza, orgogli di "casta", paure più o meno inconsce, interminabili diatribe intradisciplinari ed interdisciplinari hanno caratterizzato la lunga vita della Matematica. Ma quanto lunga? Forse che i gruppi di cacciatori primitivi che dovevano affrontare una preda difficile, o contendere con altri gruppi una preda uccisa, potevano fare a meno di "contarsi" e di "rapportare" la propria consistenza con quella dell’avversario? Una lunga storia, dunque; vissuta tra esaltazioni e denigrazioni, ignoranze e persecuzioni, ma sempre con un ruolo importante, a volte irrinunciabile. Ma allora, come mai tanti dei nostri studenti odiano la Matematica? Come mai tante persone "rabbrividiscono" al solo ricordo del proprio curriculo matematico? Questo volume non vuole dare risposte a queste domande, bensì proporre alternative, punti d’incontro, suggerimenti e qualche "strizzatina d’occhio" al fine di vincere paure e diffidenze nel rapporto fra insegnante di Matematica e allievo. Nulla di originale: continuiamo a percorrere la lunga strada verso la voglia di capire. Anche la Matematica e le sue problematiche.

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Analisi Matematica
3. Strutture lineari e metriche, continuità

Mariano GIAQUINTA, Giuseppe MODICA

2000, 448 pagine, formato 17x24 cm, € 27.00
ISBN 88-371-1198-36

Questo è il terzo volume di un Corso di Analisi Matematica che vuole introdurre idee e metodi fondamentali anche nei loro aspetti tecnici ed astratti senza perdere di vista il contesto in cui queste idee si sono sviluppate. Nella prima parte si discute la struttura lineare includendo la riduzione a forma canonica delle matrici e il teorema spettrale. Nella seconda parte si discute la struttura topologica nel contesto degli spazi metrici; un capitolo è dedicato alle curve continue ed uno alla introduzione al grado topologico. Nella terza parte si discutono alcuni aspetti di base della continuità in dimensione infinita, in particolare la convergenza uniforme, i teoremi di approssimazione in norma uniforme ed i classici teoremi di punto fisso di Banach, Caccioppoli-Schauder, Schaefer ed il metodo delle sopra e sottosoluzioni. Nel contesto degli spazi di Hilbert si discutono quindi le serie di Fourier astratte, i principi di ortogonalità e la teoria degli operatori compatti. L’ultimo capitolo illustra la teoria generale con applicazioni ad esempio allo studio delle geodetiche ed allo studio della esistenza, unicità e dipendenza continua di soluzioni di problemi differenziali lineari e non lineari. Il testo è corredato da illustrazioni, da quadri riassuntivi indirizzati all’uso più immediato e da una raccolta di esercizi alla fine di ogni capitolo.
Mariano Giaquinta: Scuola Normale Superiore di Pisa.
Giuseppe Modica: Dipartimento di Matematica Applicata dell'Università di Firenze.

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La matematica nelle scienze della vita e nelle applicazioni
(In ricordo del Prof. Antonio Pignedoli)

a cura di G.L. AGNOLI, M. FABRIZIO, C. VETTORI

2000, f.to 17x24 cm, pp. 244, 19.63
ISBN 88-371-1201-7

Collana: "Atti di Convegni"

"L’Amore non può fare a meno della Scienza, ma la Scienza non può fare a meno dell’amore. La Scienza, almeno quella dei nostri predecessori, è tale se in sé ha la capacità di esprimere l’amore per la semplicità e la bellezza. Questo è stato il fondamento della poliedrica attività scientifica di Antonio Pignedoli, attività che ha spaziato dalla meccanica classica e relativistica, alla diffusione die neutroni, alla meccanica quantistica, alla filosofia della scienza; quest’ultima fu, forse, il substrato che ha accompagnato per tutta la vita le sue ricerche. Tra filosofia e scienza vi è un intimo legame: esse si aiutano a vicenda e tra l’una e l’altra non vi può essere conflitto alcuno perché se diversi sono i loro atteggiamenti e di conseguenza i loro metodi, identico è il fine ultimo: la ricerca della verità. Non osiamo parlare dell’eterna contrapposizione tra fede e scienza che si può, forse, risolvere solo se si specificano i relativi ambiti di competenza. Ci limitiamo a rilevare i difficili rapporti tra ragione scientifica e coscienza credente: le vicende di Galileo e della sofferta affermazione della teoria eliocentrica, gli ostacoli frapposto dalle credenze religiose alla geologia per la questione dell’età della terra e alla teoria dell’evoluzione darwiniana in biologia. Fede e scienza sono compagne indissolubili dell’avventura e della ricerca umana. Questo, e molto di più, ha trasmesso Antonio Pignedoli a chi gli è stato vicino. Abbiamo scelto il Convegno "La Matematica nelle Scienze della Vita e nelle Applicazioni" per rendere omaggio alla sua memoria, innanzitutto perché pensiamo che se egli fosse stato fra noi avrebbe aderito con entusiasmo a tale scelta; era un sostenitore della matematica applicata, un assertore della unitarietà della matematica e del ruolo trasversale che essa ha, fondamentale nelle scienze fisiche dove è ormai connaturata, e nelle scienze biomediche, dove certamente avrà un ulteriore sviluppo. Il problema dell’origine della vita, della sua evoluzione, legato anche alla cosmologia, affiora spesso negli scritti di A. Pignedoli. La conoscenza delle opere di Monod e Prigogine gli ispirarono profonde meditazioni riguardo al problema del casualismo e probabilità. La stretta affinità che lega problemi che sorgono in campi diversi, ma possono essere rappresentati da un unico paradigma, è messa in rilievo in svariate occasioni nelle conferenze da Lui tenute e che sono state in gran parte pubblicate. Ora avrebbe gioito dell’attuale rilevanza dei modelli matematici in vari settori della Scienza: in particolare nelle Scienze della Vita. Alla personalità di Antonio Pignedoli, alla sua natura di studioso conscio della grandezza e nello stesso tempo della difficoltà dei problemi della Scienza, si addice certamente la celebre fase di Newton che egli stesso citava sovente ed in cui, forse, si identificava: "Non so cosa il mondo penserà delle mie opere; quanto a me, mi sembra di non essere stato che un fanciullo, il quale ha giocato sulla riva del mare, ed ha trovato ora una pietra più variegata, ora una conchiglia dai più bei colori, mentre il grande oceano sconfinato della verità si stendeva inesplorato dinanzi a lui". Dalla Prefazione al Volume di Gian Luigi Agnoli e Carla Vettori.

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Interdisciplinarità e Integrazione: riflessioni metodologiche sull’educazione matematica e sul suo ruolo
Atti del Convegno Nazionale "Matematica & Difficoltà" n. 9 - Castel San Pietro Terme, Febbraio 2000

a cura di Bruno D’AMORE, Laura LIVORNI, Gianna MELONI, Angela PESCI

2000, f.to 17x24 cm, pp. 136, 13.00
ISBN 88-371-1176-2

Collana: "Matematica & Difficoltà"

La Nona Edizione del Convegno "Matematica & Difficoltà" affronta una tematica molto ampia e coinvolgente, come risulta dal titolo. Si tratta di argomenti noti agli esperti del settore: da più di vent’anni Si è voluto tuttavia dedicare un incontro specifico a questi temi, puntando soprattutto l’attenzione sulle metodologie che potrebbero favorire la realizzazione di un’educazione davvero interdisciplinare e di una scuola veramente integrata, capace di rispondere alle esigenze di tutti gli alunni, non solo con quelli con difficoltà di apprendimento.

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Teoria della misura e dell'integrazione secondo Lebesgue

Davide GUIDETTI

1999, 128 pagine, formato 17x24, € 10.00
ISBN 88-371-1160-6

Indice: 0. Introduzione e notazioni di base. 1. Aritmetica di [0,+¥ ] . 2. Somme generalizzate. 3. Intervalli n-dimensionali e loro volumi. 4. La misura esterna L*n. 5. s-algebre e misure. 6. La misura di Lebesgue in Rn. 7. Funzioni semplici. 8. Funzioni misurabili. 9. Integrazione delle funzioni misurabili non negative. 10. Funzioni sommabili. 11. Il caso unidimensionale. 12. I teoremi di riduzione. 13. Il teorema di cambiamento di variabile. 14. Convergenza integrale. 15. Derivazione di funzioni integrali e affini.

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Istituzioni di matematica: problemi svolti, esercizi e test

Fabio ROSSO, Fabio VLACCI

1999, 224 pagine, formato 17x24, € 18.00
ISBN 88-371-1129-0

Questa raccolta di esercizi trae spunto dall’esigenza di riordinare e rivedere compiti e test assegnati negli anni passati agli studenti del Corso di Laurea in Geologia dell’Università di Firenze per il Corso di Istituzioni di Matematiche I. L’analisi del loro livello di difficoltà suggerisce il loro uso anche per il Corso di Istituzioni di Matematiche nei Corsi di Laurea in Scienze Biologiche o Naturali, oppure nel Corso di Laurea in Chimica e, in genere, in qualunque Corso Istituzionale di Matematica. Gli esercizi in forma di test risultano invece sicuramente adatti ad una preparazione approfondita alle sempre più frequenti prove di pre-selezione previste attualmente per l’accesso ad alcuni corsi di laurea.
F. Rosso e F. Vlacci: Dipartimento di Matematica "Ulisse Dini", Università di Firenze.

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Matematica per l'economia.
Parte seconda

Daniele RITELLI

1999, 92 pagine, formato 17x24 cm, € 9.00
ISBN 88-371-1151-7

Collana: "Gli Esami di Pitagora"

 

In questo secondo Volume di raccolta di temi d’esame l’autore ha presentato i procedimenti risolutivi immaginando un lettore "matematicamente evoluto", non riportando, quindi, tutti i passaggi ma giungendo direttamente alle conclusioni, soprattutto quando i passaggi omessi avevano il sapore della matematica generale, considerata "elementare".
D. Ritelli: è professore ricercatore presso la Facoltà di Economia dell'Università di Bologna nel corso di Laurea in Economia Politica. I suoi interessi di ricerca riguardano i metodi di ottimizzazione, la dinamica economica e le equazioni funzionali integro-differenziali con applicazioni alla finanza ed alla teoria del rischio. 

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Lezioni sul metodo delle differenze finite.
Parte seconda - Problemi non lineari  - V

B. PINI, P. NEGRINI

1999, 252 pagine, formato 17x24 cm, € 20.00
ISBN 88-371-1155-X

Nell’Indice: Equazioni del Trasporto. 1.1 Problema stazionario lineare. Metodo delle sopra- e sottovalutazioni. 1.2. Problema stazionario non lineare. 1.3. Problema non stazionario lineare. Metodo delle sopra- e sottosoluzioni. 1.4. Problema non stazionario non lineare. 1.5. Esempio di schema alle differenze per un problema lineare non stazionario lineare multidimensionale. 1.6. Schema alle differenze per un problema non stazionario lineare unidimensionale. 2. Equazione di Boltzmann. 2.1 Premesse. 2.2 Equazione di Boltzmann. 2.3 Problema di Cauchy per l’equazione di Boltzmann. 2.4 Modello discreto dell’equazione di Boltzmann. Appendice. Formule di Quadratura.

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Significato istituzionale e personale degli oggetti matematici

Juan D. GODINO, Carmen BATANERO

1999, 56 pagine, formato 11.5x16.5 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1147-9

Collana: "Bologna-Querétaro"

La nozione di significato, utilizzata frequentemente in modo informale nelle ricerche didattiche, è un tema centrale e controverso in filosofia, logica, semiotica e altre scienze e tecnologie che si interessano della cognizione umana. L'analisi di questa nozione da un punto di vista didattico può aiutare a comprendere le relazioni fra le diverse formulazioni teoriche in questa disciplina e permettere di studiare da una nuova prospettiva alcune questioni di ricerca sulla valutazione delle conoscenze. In questo lavoro si affronta tale analisi e si presenta una teoria pragmatica del significato degli oggetti matematici in cui si propone un triplice condizionamento: istituzionale, personale e temporale. Si studiano anche le connessioni fra la nozione di significato proposta e quelle sulla concezione e relazione all'oggetto. Il Volume presenta l’articolo pubblicato su "Recherches en Didactique des Mathématiques", Vol. 114, n. 3, pp. 325-355, 1994.
J. D. Godino: è Professore Ordinario di Didattica della Matematica presso l'Università di Granada. Dal 1977 impartisce corsi di Matematica e di Didattica della Matematica per la formazione degli insegnanti. Dal 1988 tiene corsi di dottorato sulla Teoria dell'Educazione Matematica e da allora ha avuto l'occasione di dirigere varie tesi di Dottorato. La relazione sui progetti e l'elenco delle pubblicazioni, così come copie dei principali lavori pubblicati, si possono rintracciare all'indirizzo internet: htpp://www.ugr.es/local/jgodino.
C. Batanero: è Professore Titolare nell'Università di Granada. Tiene corsi di Dottorato sulla Metodologia della Ricerca e sulla Didattica di Statistica, Probabilità e Combinatoria, avendo diretto varie tesi di Dottorato su tali contenuti. La relazione sui progetti e l'elenco delle pubblicazioni, così come copie dei principali lavori pubblicati, si possono rintracciare all'indirizzo internet: htpp://www.ugr.es/local/batanero.

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Come misurare la leggibilità dei testi matematici

Athanasios GAGATSIS

1999, 52 pagine, formato 11.5x16.5 cm, € 6.00
ISBN 88-371-1148-7

Collana: "Bologna-Querétaro"

Il Volume rappresenta un itinerario personale di ricerca sulla leggibilità dei testi che inizia all’IREM di Strasburgo nel 1980. La ricerca è orientata in due principali direzioni: la valutazione multidimensionale dell’attività di lettura (in collaborazione con R. Duval) e la costruzione di un modello matematico per misurare la leggibilità (in collaborazione con T. Patronis).
A. Gagatsis: ha conseguito il dottorato di ricerca in didattica della Matematica presso l'Università di Strasburgo. Attualmente è Professore Associato al Dipartimento di Educazione dell'Università di Cipro.

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Prospettiva: il punto di vista della geometria.
Per vedere al di là della siepe che di tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude

Consolato PELLEGRINO, Elena BAROZZI, Anna BORRELLI

1999, 136 pagine, formato 17x24 cm, € 13.00
ISBN 88-371-1152-5

Collana: "La Lente di Ingrandimento"

Le regole proiettiche elaborate dai pittori del Rinascimento per rappresentare gli oggetti tridimensionali su tele bidimensionali misero in crisi la teoria euclidea di riferimento, che non riusciva a dar ragione in modo chiaro dei "punti di fuga" della cosiddetta linea d’orizzonte. Nacque così una nuova teoria geometrica, la geometria proiettica, che innescò una vera rivoluzione culturale, confrontabile con quella rappresentata dalle geometrie non euclidee. Il Volume presenta in maniera suggestiva alcune situazioni che mettono opportunamente in evidenza questo intreccio matematica-cultura e fa ciò utilizzando il software Cabri-Géomètre, strumento facilitatore in un viaggio culturale nelle basi geometriche dell’arte della pittura rinascimentale e della fotografia.
C. Pellegrino: è docente di Matematiche Complementari presso la Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Si occupa da tempo di fondamenti di geometria e di didattica della matematica. Negli ultimi anni ha incominciato ad interessarsi di divulgazione e cura dell'immagine della matematica.  

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Matematica e didattica: come privilegiare l'apprendimento

a cura di Bruno D’AMORE

1999, 176 pagine, formato 17x24, € 14.00
ISBN 88-371-1113-4

Collana: "Incontri con la Matematica"

Il Volume raccoglie gli Atti del 13° Convegno "Incontri con la Matematica" svoltosi a Castel San Pietro Terme il 5-6-7 Novembre 1999. Moltissimi gli articoli qui riuniti, che vanno dalle Relazioni generali (L’Arte di sragionare, A proposito di multi-inter-pluri-disciplinarità, E partiamo dall’Euro, Intuizione e Dimostrazione, ecc), alle Relazioni per la Scuola dell’Infanzia (Lo sviluppo della conoscenza numerica, Ra-giocando, Le insegnanti e la matematica, ecc.), dai Seminari (Alla ricerca della Matematica nascosta, Matematica e... Musica, Le illusioni della prospettiva, ecc.) ai Laboratori e Mostre (I giocattoli e la scienza, L’immagine pensata, Curve celebri, i "problemi" del fascismo, Arte figurativa e Matematica, ecc.).
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa continuità, a Queretaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della Matematica e di Logica della Matematica. E' Responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell'Università di Bologna e fondatore e direttore della rivista "La matematica e la sua didattica".

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La matematica dalla scuola materna alla maturità.
Proposta di un percorso globale per l'insegnamento della matematica

Edizione italiana a cura di Lucia GRUGNETTI e Vinicio VILLANI

1999, 352 pagine, formato 17x24 cm, € 17.00
ISBN 88-371-1057-X

Il volume, edizione italiana del testo "Les mathématiques da la maternelle jusqu'à 18 ans" è stato concepito in relazione all'insegnamento della matematica nelle scuole del Belgio francofono. Esso, tuttavia, oltrepassa i confini geografici per i quali era stato originariamente pensato e si offre ai lettori italiani, che già conoscono le problematiche legate alla continuità didattica tra i vari livelli, al riordino dei cicli, alla riforma dell'esame di maturità. Gli interlocutori naturali sono quindi coloro che si occupano di problemi dell'insegnamento della matematica nelle scuole elementari, medie e superiori, siano essi insegnanti in servizio o in formazione.

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Ruolo e funzioni della matematica a scuola.
Come aiutare chi è in difficoltà?

a cura di Igino ASCHIERI, Bruno D'AMORE, Angela PESCI

1999, 76 pagine, formato 17x24 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1075-8

Collana: "Matematica & Difficoltà"

Il volume presenta gli Atti del Convegno Nazionale "Matematica e Difficoltà 8" tenutosi a Castel San Pietro Terme (Bologna) nei giorni 26-27 febbraio 1999. Nell'indice: Difficoltà nell'Insegnamento-Apprendimento della Matematica: alcune riflessioni (Mario Ferrari). L'insegnante con allievi "in difficoltà" in matematica: la gestione del rapporto al sapere (Maria Luisa Schubauer Leoni). La matematica sul divano: note psicologiche (Silva Oliva). Globalizzazione della cultura matematica: scuola in difficoltà? (Oriano Modenini). Matematica e difficoltà: chi è in difficoltà? (Massimo Chiodi). "mentre faccio matematica mi sento libero perché dico che ce la faccio" (Maria Brogli, Eleonora Campana, Silvano Locatello, Gianna Meloni). Per una educazione emozionale alla Matematica: temi di ragazzi di Istituti Professionali sulla Matematica (Gino Carignani). Fattori di recupero: tempo e stima del bambino (Paolo Longo, Gianna Avataneo). Se otto euri vi sembran pochi (Roberto Imperiale). Sfrutta i tuoi numeri ( Carla Gobbo, Federica Pirrone, Roberta Zanetti). Organizziamo una festa per conoscerci meglio! (Margherita Miele, Michele Pertichino, Rita Gatti, Grazia Laico, Anna Mustich, Rita Perrini, Luigia Palumbo). Le abilità matematiche tra scuola e mondo del lavoro: il caso di E. (Manuela Cocchi, Patrizia Sandri).

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Elementi di Didattica della Matematica

Bruno D’AMORE

1999, 472 pagine, formato 17.5x24.5, € 25.00
ISBN 88-371-1097-9

Recensione da "Didattica delle Scienze" di Colette Laborde, aprile 2000

Collana: "Complementi di Matematica per l’Indirizzo Didattico"

In questo Volume l’Autore propone una sintesi compiuta, documentata ed uno stato dell’arte avanzato nel dominio che costituisce la didattica della matematica. E’ un viaggio nel tempo e nello spazio, quello che realizza l’opera, attraverso riferimenti storici ed attuali, autenticamente internazionali, in didattica della matematica ma anche al di là, in psicologia, nelle scienze cognitive, in sociologia. Una delle qualità dell’opera sta nel fatto che essa permette anche al lettore meno esperto di entrare rapidamente nelle diverse problematiche del dominio, di scegliere i diversi quadri teorici che sono stati sviluppati, di avere conoscenza di un conseguente insieme di risultati che la didattica della matematica ha apportato su un vasto campo. La didattica non è più, come all’inizio del secolo, un insieme di metodi di insegnamento della matematica, ma cerca di meglio comprendere e di modellizzare i processi di apprendimento e di insegnamento nei loro aspetti specifici delle nozioni matematiche in gioco. Essa cerca di identificare le relazioni tra insegnamento ed apprendimento, tiene conto della dimensione epistemologica dei concetti matematici e della trasformazione dei contenuti del sapere a fini di insegnamento. Essa integra le caratteristiche sociali legate ad ogni insegnamento, le regole implicite che gestiscono le interazioni tra insegnanti ed apprendenti. E’ a questo vasto dominio che si lega quest’opera che, inoltre, dedica capitoli specifici ad aspetti cruciali dell’insegnamento dell