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Geomorfologia
Mario PANIZZA
2007/3, 364 pagine, formato 17x24 cm, 27.00
ISBN 88-371-1657-8-1
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Per le Scienze della natura, la
Geomorfologia ha per obiettivo lo studio e linterpretazione delle forme della
superficie terrestre e in particolare delle cause che le generano e le modificano. In
questo volume la materia è trattata con linguaggio scientifico di facile comprensione, ma
basato su un rigoroso percorso metodologico; viene privilegiato laspetto concettuale
rispetto a quello nozionistico. Numerose tavole e figure facilitano lapproccio
disciplinare; le fotografie (quasi tutte dellautore) esemplificano e chiariscono
particolari situazioni geomorfologiche. Il testo comprende una parte introduttiva
di carattere concettuale e storico, una seconda di Geomorfologia a- e pluri-zonale
(dai processi elementari sui versanti, alle azioni dei corsi dacqua e del mare, fino
alla morfologia antropica), una terza parte dedicata alla Geomorfologia climatica
(dal sistema morfoclimatico glaciale via via fino a quello delle foreste equatoriali), una
quarta parte rivolta alla Geomorfologia strutturale (connessa ai fattori tettonici
e litologici) e unappendice che introduce ai temi della Geomorfologia quantitativa
e della Geomorfologia ambientale. Una ricca bibliografia suggerisce gli
approfondimenti su testi particolari e su opere monografiche. Un dettagliato indice
analitico facilita la ricerca degli argomenti scientifici. Il libro è rivolto agli
studenti universitari e a tuttti coloro che operano nel settore dellambiente e del
territorio. Questa nuova edizione, integrandone alcune parti, adegua il testo a recenti
risultati scientifici e risponde a più moderne esigenze didattiche.
Mario Panizza è Professore
ordinario nellUniversità di Modena e Reggio Emilia. Già Presidente
dellAssociazione Internazionale di Geomorfologia, del Centro Europeo sui Rischi
Geomorfologici del Consiglio dEuropa e del Gruppo Italiano Geografia Fisica e
Geomorfologia, è attualmente Presidente dellAssociazione Italiana Geologia e
Turismo. Insignito di lauree honoris causa in Geomorfologia e in Geografia, ha condotto
ricerche in vari paesi europei ed extraeuropei. Al suo attivo sono circa 300 pubblicazioni
scientifiche e vari testi universitari anche in inglese.
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Geotecnica pratica delle fondazioni dirette
(II edizione riveduta, corretta, aggiornata
ed ampliata)
Giovanni PELI
2007, 456 pagine, formato 18.5x26.5 cm,
37.00
ISBN 88-371-1591-1
Collana: "Il
sistema terra"
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Questo libro scritto per professionisti, studenti
e tecnici che si interessano di geotecnica applicata, accompagna il lettore attraverso un
percorso sequenziale e specifico necessario allo svolgimento di una indagine geotecnica
volta allo studio ed alla valutazione della capacità portante del sottosuolo di
fondazione, relativamente alle fondazioni dirette delle strutture. Come avvenne per la
prima edizione anche qui nella seconda edizione, corretta ampliata ed aggiornata, nel
testo l'Autore riporta esempi e dati spesso inediti, valutati in conformità alla
legislazione nazionale ed internazionale (Eurocodici). Molti capitoli sono stati
riscritti, aggiornati ed aggiunti: in particolare si sono adeguate tutte le valutazioni a
quanto definito con lOrdinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 e
successive modificazioni ed integrazioni ed al Decreto del Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti del 14 settembre 2005, concernente le "Norme tecniche per le
costruzioni". Il risultato è quindi un libro di estrema attualità configurabile
come un vero e proprio manuale pratico per chi ha spesso a che fare con problemi di
fondazioni dirette e di studi geotecnici in generale. Il ricco elenco di riferimenti
bibliografici ne completano le informazioni, consentendo al lettore di sviluppare
approfondimenti sempre estremamente aggiornati. Nelle appendici, infine, sono raccolti -
in forma di grafici e di dati - tutti i riferimenti citati nel testo.
Indice: Il problema geotecnico. Il terreno come materiale di
fondazione. Identificazione e classificazione del terreno per scopi di geotecnica.
Parametri necessari al calcolo di fondazione. Approssimazioni necessarie. Le
indagini. Metodi di indagine diretta. Controlli in sito della falda acquifera ed
esecuzione di prove speciali. Metodi di indagine indiretta. La progettazione geotecnica.
Le valutazioni. La diffusione delle tensioni nel sottosuolo. Valutazione della diffusione
delle tensioni indotte. Coefficienti di sicurezza. La progettazione geotecnica delle
fondazioni in zona sismica. Controllo dei cedimenti ammissibili. Tempi di consolidazione.
Appendici. Indice analitico degli autori e delle istituzioni citati nel testo. indice
analitico.
Giovanni Peli, laureato in Scienze Geologiche allUniversità di
Bologna, opera come libero professionista a Pesaro. Ha svolto attività di geologo e di
consulente per lavori dei geologia applicata in Italia ed allEstero. Autore
di testi tecnici quali "Il consolidamento delle Fondazioni" (1997, NIS Roma),
"La Perforazione" (2001, Nuove Ricerche, Ancona), "Acqua Potabile
genesi e ricerca" (2004, Nuove Ricerche, Ancona) ha collaborato a riviste
specializzate che hanno pubblicato suoi lavori.
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Il paleolitico dei paleosuoli
tardo-messiniani delle cave «I laghi» e «Campuzzano»
The paleolithic of the late messinian
paleosols of the «I laghi» and «Campuzzano» quarriers
Fausto OGNIBENE
2007, 80 pagine, formato 17x24 cm, 10.00
ISBN 88-371-1679-9
Questo studio aggiorna quello pubblicato nel 2001
"The lower palaeolithic of the Gorges of Scascoli",
riguardante l'industria posta nei livelli fluvio-lacustri della Formazione di Monterumici,
membro di Scascoli, sottostante alla formazione marina del Pliocene inferiore di Monte
Adone, caratterizzata cronologicamente dalla presenza del foraminifero Globorotalia
puncticulata. Oggetto del presente studio sono le industrie dei paleosuoli nell'ambito
della cava "I Laghi", scoperti nella primavera del 2003. Indice:
Generalità. I paleosuoli. Osservazioni sul carbone. Osservazioni sulle ossa combuste.
Morfologia dei pezzi ossei. La terra cotta nel paleosuolo a tetto delle ghiaie. le analisi
dei glomeruli di cotto. Osservazioni sui manufatti in situ nei paleosuoli. Osservazioni
sulla materia prima. Confronto con la cava Campuzzano di Loiano. Tecnologia degli
hachereaux. Evidenze di immanicatura e nuovo tipo di strumento: il tomahawk. Osservazioni
sulla tecnica di scheggiatura levallois per punte. Evidenze di utilizzo dei manufatti a
spigoli vivi. Antropizzazione del paleosuolo. Categorie di manufatti litici. I manufatti a
spigoli vivi. I manufatti fluitati. Bibliografia e didascalie.
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Elementi di geotecnica
con esercizi
Giancarlo TONI
2007, 248 pagine, formato 17x24 cm, 22.00
ISBN 88-371-1660-8
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La tessitura dellopera chiarisce in modo sintetico
ed accessibile gli argomenti di geotecnica, oggetto della comune pratica professionale del
geologo, che abitualmente vengono esposti in numerose opere di non facile reperibilità e
consultazione. I principali argomenti trattati, rivolti a chi opera nel campo delle
numerose discipline applicative della geologia, riguardano: principi di meccanica dei
mezzi continui, argomenti propri della meccanica dei materiali geologici, elementi di
idrogeologia, e varie applicazioni di geologia tecnica al campo professionale. Il lavoro
è articolato in 47 paragrafi con 11 esercizi e 146 figure, e dispone di ampia
bibliografia ed indice analitico.
Indice: Parte prima. 1.
Premessa ed introduzione (Considerazioni preliminari. Considerazioni introduttive.
Caratterizzazione geotecnica. Progettazione geologica. indagini progettuali). 2.
Principi di meccanica dei continui (Concetti preliminari. Analisi degli sforzi.
Elementi di reologia. Modelli sforzo-deformativi. Resistenza e rottura). 3. Meccanica
delle terre (Utilizzo delle analisi granulometriche. Compagine delle terre e
resistenza al taglio. Caratteri fisico-volumetrici, consistenza ed indici degli aggregati.
Classificazione delle terre. Sforzi efficaci e comportamento meccanico delle terre. Spinta
ed altezza critica delle terre. Prove di taglio preliminari e fondamentali. Consolidazione
monodimensionale. Distribuzione delle sollecitazioni nel sottosuolo). 4. Meccanica
delle rocce (Elementi di modellistica geotecnica. resistenza a compressione
monoassiale. Valutazione dell'attrito di base e del modulo di Young. Rilievi sperimentali.
Classificazioni tecniche degli ammassi rocciosi. Evidenze e sollecitazioni nel cavo dei
geomateriali). Parte seconda. 5. Elementi di idrogeologia
(Caratteri chimico-fisici dell'acqua. Permeabilità e piezometria nei mezzi geologici.
Valutazione diretta ed indiretta della permeabilità. Idrodinamica dei pozzi e prove di
pompaggio. Forza e rete di filtrazione, bilancio idrologico). 6. Definizione delle
geometrie instabili (Premessa e campionatura. Cartografia e rilievi topografici.
Terebrazioni ed opere di scavo. Prove penetrometriche statiche e dinamiche. Rilievi
geoelettrici e sismici. Rilievi inclinometrici. Prove geotecniche in sito ed in
laboratorio. Monitoraggio diretto ed indiretto). 7. Applicazioni geotecniche
(Progettazione stradale. Progettazione di cave e discariche. Progettazione di fondazioni.
Coefficiente sismico di progetto. Progettazione idrogeologica. Fenomenologia
dell'instabilità. Progettazione di consolidamento). 8. Bibliografia e parole chiave
(Note bibliografiche. Parole chiave). Esercizi.
Giancarlo Toni è docente presso il
Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali dell'Università di Bologna.
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Geopedologia
con elementi di geoarcheologia
Giovanni CASALICCHIO
2006, 872 pagine, formato 18.5x26.5 cm, cartonato,
60.00
ISBN 88-371-1240-8
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La pedologia fondamentalmente ha il compito di
caratterizzare lambiente pedogenetico evidenziando la modalità di genesi dei suoli
e la loro potenzialità. Le possibilità di utilizzo dei concetti pedologici, sarebbero
decisamente limitate se con si considerasse come esse possono validamente essere di
supporto a molte altre discipline quali la geologia del Quaternario, la geomorfologia,
alcuni rami dellingegneria, la botanica, le scienze agrarie ed altre ancora. Tra
queste, particolare attenzione è stata rivolta allarcheologia, per il fatto che
tutti i materiali lapidei subiscono gli stessi processi di decomposizione (disgregazione,
alterazione) delle rocce in natura. E suddiviso in 48 capitoli in cui si sono
riportate, in una sequenza il più possibile logica, le varie tappe della genesi dei
suoli, partendo dalle rocce-madri per arrivare al suolo in climax ed al suo possibile
divenire (evoluzione progressiva e regressiva). LOpera è rivolta principalmente ai
giovani che affrontano per la prima volta questa scienza, ma lampiezza dei temi
trattati e i numerosi riferimenti bibliografici la rendono utilissima anche per gli
esperti.
Indice: Parte Prima: Lambiente pedogenetico (Ciclo pedologico e delle
rocce; ambiente pedogenetico; schema generale della pedogenesi. Le sfere biogeochimiche.
Lambiente pedogenetico). Parte Seconda: Il materiale di partenza
(Generalità. Le rocce-madri: inquadramento generale. Le rocce-madri ignee. Le rocce-madri
metamorfiche. Le rocce-madri sedimentarie. Le rocce quali pietre ornamentali e materiali
da costruzione). Parte Terza: La formazione del substrato pedogenetico
(Generalità. I processi di decomposizione (weathering) di minerali e rocce. Gli agenti ed
i processi di disgregazione (physical weathering). Gli agenti ed i processi di alterazione
(chemical weathering). Tipi di reazioni chimiche coinvolte nei processi di alterazione.
Condizioni generali influenzanti i processi di alterazione (chemical weathering). Processi
di decomposizione ed evoluzione della morfologia del territorio. Iprincipali parametri
petrofisici e meccanici delle rocce. I substrati pedogenetici). Parte Quarta: I
prodotti di neoformazione e residuali in ambiente pedogenetico (suolo) e non
pedogenetico (geologico) (Generalità. Ambiente pedogenetico: composti del Fe, al, si, mn,
ti ed altri elementi. Ambiente pedogenetico: minerali argillosi. Ambiente geologico) Parte
Quinta: La sostanza organica del suolo (Generalità. Composizione dei residui organici
freschi. Sintesi dei composti umici. Composti a carattere indefinito (umico) e definito
presenti nel suolo ed in altri ecosistemi. Separazione e studio dei composti umici a
carattere indefinito (umici) nel suolo. Importanza della sostanza organica del suolo (sos)
e suo bi-lancio) Parte Sesta: Levoluzione del suolo (Generalità. Processi di
migrazione (formazione degli orizzonti A: eluviali) e di accumulo (formazione degli
orizzonti b: illuviali). Evoluzione progressiva e regressiva. Climax). Parte Settima: I
fattori della pedogenesi (Generalità. I fattori della pedogenesi. Il fattore
pedogenetico tempo. Il fattore pedogenetico biotico. Clima e suolo. Il fattore
pedogenetico morfologia (geomorfologia). Il fattore pedogenetico roccia-madre). Parte
Ottava: Il profilo del suolo (Generalità. Pedon. Polipedon. Unità di paesaggio
(U.P.). Gli orizzonti del profilo dei suoli naturali e le loro caratteristiche. Il profilo
dei suoli coltivati. Gli pseudo-profili. Genesi dei vari orizzonti. Indice analitico.
Tavole a colori).
Prof. Giovanni Casalicchio ha insegnato Pedologia e Chimica Agraria 1 (Terreni e
Fertilizzanti) presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. Era titolare
della Cattedra di Geopedologia del Dipartimento di Scienze della Terra e
Geologico-Ambientali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna). Era membro della
Commissione Cave della Provincia di Ravenna e Socio Fondatore del Centro di Eccellenza per
le Tecnologie per l'Ambiente - ATENA di Ravenna.
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Il manuale del geologo
(Nuova edizione riveduta e ampliata)
Mario CASADIO, Carlo ELMI
2006/2, 808 pagine, formato 18.5x26.5 cm,
cartonato, 55.00
ISBN 88-371-1463-X
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Questo "manuale" intende
raccogliere e presentare in forma schematica e sintetica gli argomenti più ricorrenti
nella comune pratica geologica di tipo professionale, per i quali occorre spesso
consultare monografie o articoli dispersi, o comunque di non facile consultazione. La
difficoltà di coprire il campo assai vasto delle Scienze della Terra o di accorpare
conoscenze appartenenti a campi assai diversi ed articolati del settore geologico-tecnico
ha imposto delle scelte e delle limitazioni negli sviluppi teorici dei vari argomenti e ha
richiesto altresì delle necessarie semplificazioni: in altri termini il
"manuale" (come del resto ogni manuale) non è diretto a specialisti dei singoli
argomenti trattati, ma a operatori generici , che si trovino nella necessità di
richiamare in breve tempo e con schematicità metodologie o informazioni tecniche a loro
non consuete. Oggi le conoscenze e le norme tecniche, in particolare quelle di
elaborazione automatica dei dati, evolvono rapidamente: a questo riguardo si è ancora
escluso dal manuale ogni sviluppo di metodologie computerizzate, ad esempio per calcoli
geotecnici o per verifiche di stabilità, per le quali esiste una variegata gamma di
programmi.Alcune sezioni (Consolidamento dei terreni, Fondazioni) hanno uno sviluppo
volutamente contenuto entro i limiti cui deve attenersi il geologo, la cui funzione
professionale è eminentemente diagnostica e non progettuale: le informazioni riportate
nel "manuale" hanno solo lo scopo di fornire gli strumenti indispensabili
(concetti, terminologie) per un proficuo rapporto con altre figure professionali
(ingegneri, architetti). Per contro si sono sviluppate particolarmente le parti
riguardanti la valutazione e la misura dei dati geologico-tecnici, e tra questi
lanalisi e la classificazione delle terre e dei suoli, le legende
geologico-geomorfologiche, i sondaggi e le prove in sito, le liste di controllo. Con le
stesse finalità e con gli stessi criteri, si sono allegati al "manuale" grafici
e modelli, da utilizzare per lelaborazione e la presentazione dei dati. In sintesi,
questa nuova edizione del "manuale" è stata rivista sia nei contenuti sia
nellimpostazione generale e grafica, per rendere più immediata la comprensione dei
singoli indirizzi metodologici. Sono stati ristrutturati, ampliandoli, tutti i capitoli,
specie quelli riguardanti: Sezione III Prove geofisiche, Sezione IV Prove in situ
(monitoraggi), Sezione VI Movimenti franosi, Sezione XII, Leggi e norme tecniche. Sono
state aggiunte parti del tutto nuove, come nella Sezione VII, Capitolo 7 - La qualità
delle acque; Sezione X Capitolo 2, Ingegneria naturalistica, Sezione XI, Aspetti
geotecnici in zone sismiche.
Indice: Sezione I - Rilevamenti.
Cartografia. Rilevamento geomorfologico. Rilevamento geologico. Rilevamento
geologico-tecnico. Sezione II - Perforazioni. Generalità. Metodi di perforazione. Sezione
III - prove geofisiche. Introduzione. Metodi geoelettrici. Esplorazioni sismiche. Sezione
IV - Prove in situ. Penetrometrie. Prove in foro. Prove fisico-meccaniche.
Monitoraggio. Sezione V - Prove di laboratorio. Prove su terre. Prove su roccia.
Prove su materiali. Sezione VI - Stabilità dei pendii e frane. Stabilità dei
pendii in terra. Stabilità dei pendii in roccia. Classificazione dei movimenti franosi. Sezione
VII - Elementi di idrogeologia. Caratteri generali della circolazione idrica. Dinamica
delle acque sotterranee. Acquiferi e falde. Rappresentazione delle falde. Prove di
pompaggio. Capitazione delle acque di una falda. La qualità delle acque. Sezione VIII
- Geologia ambientale. Sismicità. Cave e miniere. Discariche e inquinamenti. La
valutazione d'impatto ambientale. Sezione IX - Fondazioni. Fondazioni superficiali.
Fondazioni profonde. Sezione X - Consolidamento dei terreni. Addensamento.
Stabilizzazione del terreno. Sezione XI - Sismica e geotecnica. Aspetti geotecnici
in zona sismica. Sezione XII - Leggi e norme tecniche. La geologia ambientale nel
panorama legislativo. Note sulla evoluzione della legislazione italiana contenente
riferimenti nell'ambito della geologia ambientale. Sunti di riepilogo delle principali
leggi e normative nei vari temi. Sezione XIII - Appendice. Unità di misura.
Fattori di conversione. Simboli. Termini e simboli relativi alla meccanica delle terre e
delle rocce. Sezione XIV - Allegati. Rilevamento geologico-tecnico. Sondaggi. Prove
in situ. Prove su terre. Elementi di idrogeologia.
Mario Casadio, Geologo, Libero
Professionista.
Carlo Elmi, Ordinario di
Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali
dell'Università di Bologna.
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Ricostruzione di superfici di interesse geologico
mediante elaborazione di dati cartografici
Giovanni SGUAZZONI, Enrico PANDELI
2005, 96 pagine, formato 18.5x26.5 cm, 1 CD
allegato, 25.00
ISBN 88-371-1559-8
Collana: "Il
sistema terra"
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Una carta geologica è la
"fotografia", scattata attraverso un "filtro geologico", della
superficie del suolo. In quanto fotografia è indipendente da colui il quale ha effettuato
lo scatto, rappresenta cioè una realtà oggettiva. Ci si chiede se sia possibile,
elaborando i dati della carta, ottenere la "radiografia" del sottosuolo, ovvero
ottenere la descrizione dellassetto geometrico delle masse rocciose. Ciò è
possibile, ma solo entro certi limiti più o meno ampi, prima imposti dalla geometria, e
successivamente resi più restrittivi dalla geologia. In questo manuale, destinato a
studenti e professionisti, viene descritto il modo in cui operare. Il risultato finale è
più che una radiografia del sottosuolo. È in effetti la rappresentazione
tridimensionale, mediante curve di livello, delle superfici le cui tracce compaiono sulla
carta geologica. Si tratta delle superfici di faglie e sovrascorrimento, e delle superfici
delimitanti le masse rocciose. A questo punto lesecuzione sia di sezioni geologiche
che di blocchi diagrammi si riduce ad una semplice, automatica costruzione geometrica, non
sempre facilmente ottenibile con metodi informatici.
Indice: Considerazioni relative a una carta
geologica e alle sue caratteristiche. Caratteristiche della rappresentazione di una
superficie mediante curve di livello. Costruzione di una superficie topografica teorica
nella fascia compresa fra due isoipse adiacenti. Intersezione di due superfici.
Rovesciamento di una superficie. Linea di rovesciamento. Ricostruzione di superfici.
Costruzione delle sezioni geologiche.
Giovanni Sguazzoni, libero
docente in Geologia Stratigrafica dal 1972, è stato Professore Associato di Rilevamento
Geologico presso lUniversità degli Studi di Firenze. Nelle sue ricerche ha quasi
sempre privilegiato laspetto geometrico delle problematiche geologiche. Si è
occupato di stratigrafia, morfologia e geologia strutturale, con particolare riguardo alla
fratturazione delle rocce, proponendo metodi di indagine per lo studio e
lelaborazione dei dati ottenuti dai rilievi di campagna di famiglie di mesofaglie.
Enrico Pandeli, dal 1981 al 1990
è stato geologo del settore geotermico dell'ENEL (Ente Nazionale per l'Energia
Elettrica). È successivamente passato allUniversità degli Studi di Firenze nella
quale è attualmente Professore Associato del Raggruppamento di Geologia Stratigrafica e
Sedimentologica. La sua attività scientifica, documentata da oltre 80 pubblicazioni su
riviste scientifiche nazionali ed internazionali, riguarda fondamentalmente la
stratigrafia, la cartografia, la petrografia e lassetto strutturale delle Unità
Toscane, Liguri e Liguri-Piemontesi affioranti nellAppennino settentrionale e
nellArcipelago toscano.
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I segreti della terra
Corso di geografia fisica e geomorfologia
Mauro MARCHETTI
2004, 256 pagine, formato 18x26 cm, 22.00
ISBN 88-371-1485-0
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Questo volume è nato dall'esigenza di
divulgare ad un pubblico ampio le conoscenze di base relative al pianeta Terra e alla sua
evoluzione, e vuole essere un mezzo di educazione che, pur rigoroso, percorre un approccio
semplice e comprensibile, sfruttando prerequisiti di tipo fisico, matematico e chimico
alquanto limitati. Si vuole in pratica offrire uno strumento che, su basi scientifiche,
serva a superare la resistenza alla comprensione delle problematiche attinenti le Scienze
della Terra, che attanaglia coloro che possiedono una formazione scolastica caratterizzata
da una marcata impronta umanistica. Il testo è costituito da tre diverse sezioni: la
prima riguarda la collocazione nel sistema solare del pianeta Terra, le relazioni e i
principi che ne regolano i moti nonché le interazioni con altri corpi celesti; la seconda
si occupa di analizzare la costituzione, la forma e i processi endogeni che regolano
l'equilibrio del pianeta; la terza descrive i meccanismi di modellamento della superficie
terrestre ad opera degli agenti esogeni. Indice: Il cielo visto dalla
terra. Le stelle. Il sistema solare. Il sistema terra-luna. La forma della terra e la sua
rappresentazione. L'atmosfera terrestre. il mare. le variazioni del clima sulla terra. La
struttura della terra. la tettonica delle placche. Fossili e testimonianze di vita nel
passato. geomorfologia. Processi elementari di degradazione delle superfici rocciose.
Geomorfologia fluviale. processi di versante. Modellamento marino. Il sistema
morfoclimatico glaciale. Il sistema morfoclimatico periglaciale.
M. Marchetti: Professore associato presso l'ateneo di Modena e Reggio
Emilia, dove tiene il corso di Geografia fisica e Geomorfologia per le scienze Naturali.
E' esperto di Geomorfologia Fluviale, ha partecipato a diversi progetti dell'Unione
Europea riguardanti la Valutazione di Impatto Ambientale e la pericolosità geomorfologica
nell'ambiente alpino. E' autore di una sessantina di pubblicazioni su riviste nazionali ed
internazionali.
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Acque, minerali e ambiente.
Fondamenti di geochimica dei processi di
bassa temperatura
Giampiero VENTURELLI
2003, 324 pagine, formato 21x23 cm., 25.00
ISBN 88-371-1368-4
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Lo studio dell'ambiente non può essere
effettuato senza una buona conoscenza descrittiva della natura e senza l'ausilio dei
metodi di rappresentazione della realtà che le scienze fondamentali (matematica, chimica
e fisica) ci forniscono, dal momento che la natura risulta essere molto complessa e i
parametri che influenzano i processi naturali numerosi e non facilmente valutabili. Ne
deriva così, per molti, la convinzione che l'approccio quantitativo ai processi naturali
sia del tutto inutile; mentre invece esso ci consente di comprendere i processi naturali
quanto meno in modo qualitativamente corretto. Questo volume è rivolto soprattutto a
naturalisti, geologi e ambientalisti con buona cultura scientifica di base (chimica,
fisica e matematica), non necessariamente specialistica nell'ambito della geochimica e
della chimica dell'ambiente. Dal momento che il libero è rivolto in particolare a coloro
che non sono chimici di professione, il linguaggio talora non è rigorosamente chimico. Il
testo, più che fornire dettagliate conoscenze descrittive dell'ambiente e della natura,
intende riassumere i principi e le conoscenze geochimiche di base, essenziali per la
comprensione e la rappresentazione scientifica dei processi inorganici ambientali. Si
tratta pertanto di un volume soprattutto didattico-formativo. Indice:
Fondamenti chimico-fisici. (Alcune definizioni. Concentrazioni. Gas
ideali, gas reali e pressione parziale. Reazione chimica. Spontaneità delle reazioni e
condizioni di equilibrio. Dipendenza del potenziale chimico dalla composizione-fugacità e
attività. Forza ionica e coefficiente di attività in soluzione acquosa. Calore molare.
Grandezze molari o molali parziali. La costante d'equilibrio. Soluzioni, gas e minerali.
Attività dello ione idrogeno e pH. Cenni di cinetica chimica). Dissoluzione-precipitazione
di carbonati. (Specie carboniche in soluzione e influenza di CO2 sul pH.
Carbonati: dissoluzione-deposizione. Stabilità di carbonati di calcio e magnesio in
soluzione acquosa. Velocità di dissoluzione. Brevi commenti sul comportamento dei
carbonati). Dissoluzione-deposizione di ossidi/idrossidi e di silicati.
(Dissoluzione-deposizione di fasi della silice, idrossidi e silicati: esempi. I suoli
lateritici. Sistema K-feldspato, mica, quarzo, caolinite, gibbsite e interazioni con
acqua. Relazioni di stabilità caolinite-montmorillonite). Ossidazione e riduzione.
(Reazioni di ossido-riduzione. Diagrammi Eh pH. Specie in soluzione e diagrammi di
isoattività. Diagrammi Po2-pH. Sequenze ossidoriduttive). Miscellanea sui
processi redox. (Processi redox e attività biologica. Ossidazione e riduzione in
ambiente naturale: altri esempi). Altri aspetti dell'interazione tra acque e fasi
solide. (Assorbimento e scambio ionico: cenni. Processi di membrana nelle
formazioni geologiche: realtà o illusione? Alterazione delle rocce: bilanci di massa). Proprietà
e componenti chimici delle acque. (Generalità. Proprietà e componenti.
Classificazione delle acque). Atmosfera e idrosfera. (Atmosfera. Acque
continentali. Acque oceaniche). Nuclidi radioattivi. (Memorandum.
Decadimento di nuclidi instabili. Interazione delle radiazioni con le cellule.
Radioattività naturale. Rifiuti radioattivi). Isotipi stabili.
(Frazionamento isotipico. Processi di mescolamento e rapporti isotipici. Condensazione di
gas. Evaporazione). Isotipi stabili ed acque. (Isotipi stabili
dell'ossigeno e dell'idrogeno. Cenni su altri isotipi stabili di rilevanza ambientale). Bibliografia.
Appendici. (Dati termodinamici. Determinazione dell'alcalinità:
titolazione di Gran. Determinazione dell'alcalinità mediante uso di indicatori).
Giampiero Venturelli è docente
presso la Facoltà di Parma.
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Vulcani e eruzioni
Lisetta GIACOMELLI, Roberto SCANDONE
2002, 288 pagine, formato 18.5x26.5 cm., 1 CD
allegato, 37.00
ISBN 88-371-1332-3
Collana: "Il
sistema terra"
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Questo volume si propone di essere
un'introduzione alla vulcanologia destinata in particolare agli studenti dei corsi
triennali di Geologia e Scienze Naturali, senza escludere quanti, a titolo diverso,
intendano approfondire le conoscenze dei vulcani. Questo libro vuole sostituire testi
ormai superati dal rapido sviluppo della ricerca e integrarne altri più specialistici
destinati ai livelli di laurea successivi.
Nei primi tre capitoli si riassumono le nozioni di base della vulcanologia, a partire
dalla distribuzione dei principali vulcani del mondo inquadrati nel loro ambiente
geodinamico, ai principi fisici che controllano il comportamento dei vulcani e alle
metodologie geologiche e geofisiche comunemente utilizzate nella ricerca. I due capitoli
successivi offrono una panoramica storica di come si è evoluta la ricerca vulcanologica
in Italia, soprattutto attraverso le tappe che hanno portato alla ricostruzione della
storia eruttiva del Vesuvio. Negli ultimi trent'anni il Vesuvio è stato al centro degli
studi di molti vulcanologi, sia per la rilevanza storica della sua passata attività, sia
come crocevia di differenti scuole, a volte anche conflittuali, che si andavano
sviluppando in Italia. L'agguerrita concorrenza fra ricercatori è stata uno stimolo che
ha contribuito alla conoscenza del vulcano, e nonostante le differenti impostazioni di
ricerca, viene qui dato un quadro il più possibile imparziale dei risultati. Nel capitolo
sulle eruzioni si sono descritti i differenti approcci che vengono utilizzati nello studio
di eventi non direttamente osservati, dove prevalgono le indagini geologiche, e di quelli
attuali, seguiti con metodologie scientifiche, in cui predominano gli studi di tipo
geofisico. Come pratico esempio si descrivono due eruzioni particolarmente significative
per i diversi metodi di analisi utilizzati: quella del Vesuvio del 79d.C. e l'ultima
eruzione dell'Etna del 2001. Nei capitoli successivi abbiamo introdotto i concetti
connessi con i pericoli dell'attività vulcanica e una panoramica di vulcanologia
regionale italiana. La distribuzione dei principali vulcani italiani attivi o da
"poco" estinti, è stato inquadrata nel complesso quadro geologico dell'area
mediterranea. Si sono riassunte le principali tappe evolutive di numerosi vulcani,
cercando anche di far comprendere come, con la loro attività, essi abbiano contribuito a
modellare parte del nostro paese e, per dirla con Goethe, condizionato anche il carattere
dei suoi abitanti.
Lisetta Giacomelli e Roberto Scandone sono docenti
presso l'Università di Roma.
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I fattori geologici delle forme del rilievo.
Lezioni di geomorfologia strutturale
Carlo BARTOLINI, Angelo PECCERILLO
2002, 228 pagine, formato 18.5x26.5 cm., 1 CD
allegato, 35.00
ISBN 88-371-1203-3
Collana: "Il
sistema terra"
Questo volume è l'ideale trascrizione di una ventennale
esperienza di insegnamento della geomorfologia. Come risulta dal titolo, esso riguarda
solo il settore di questa disciplina che è più strettamente connesso con la geologia. Il
testo è destinato essenzialmente agli studenti di Scienze Geologiche che, essendo già in
possesso di una conoscenza geomorfologica di base, vorranno approfondire gli aspetti
connessi con la geologia latu sensu. Dall'Indice: Morfotettonica e morfoselezione.
Il rilievo terrestre a scala globale. La forma dei versanti. Gli stili tettonici.
"Inadattamento" litostrutturale dell'idrografia. Le superfici di spianamento.
Morfologie vulcaniche. Appendici. Glossario. Indice analitico. Bibliografia.
C. Bartolini è docente presso l'Università di Firenze.
A. Peccerillo è docente presso
l'università di Perugia.
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Aerogeologia.
Principi e applicazioni di interpretazione
della fotografia aerea e delle immagini telerilevate per le scienze della terra
Valerio SPAGNA
2002, 148 pagine, formato 18x26 cm., 1 cd con
immagini a colori, 30.00
ISBN 88-371-1328-5
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L'impiego
della fotografia aerea in visione stereoscopica è in grado di incrementare la capacità
di rilevamento dei caratteri fisici ed antropici del territorio in quanto riesce a mettere
in evidenza elementi ed oggetti che solo una visione sinottica dall'alto può fornire. Per
usare al massimo queste potenzialità è necessario, da un lato, conoscere i principi e
gli strumenti sui quali si basa la ripresa fotografica aerea e, dall'altro, di disporre di
chiavi interpretative per il riconoscimento e la descrizione cartografica delle unità al
suolo. Inoltre, la ripresa dall'alto si è avvalsa rapidamente dell'evoluzione tecnologica
che rende possibili e disponibili immagini prodotte anche attraverso i sistemi di
telerilevamento da aereo o da satellite. Risulta pertanto particolarmente utile che
l'insieme di queste conoscenze sia acquisito dal maggior numero possibile di tecnici che,
a vario titolo, operano nella professione e nella Pubblica Amministrazione nel campo della
pianificazione, progettazione e gestione del territorio urbano e di quello
"aperto". A tale scopo si è assunta l'iniziativa di pubblicare questo volume
con l'obiettivo di abbracciare in maniera organica la materia della Fotointerpretazione
aerea e spaziale nelle sue applicazioni alle Scienze della terra, sviluppando la didattica
della teoria e gli esempi applicativi necessari per consentire la più vasta possibile
utilizzazione di questo strumento di analisi territoriale divenuto ormai indispensabile.
Il volume si integra con un CD-rom contenente 165 immagini che illustrano paesaggi
geologici così come si presentano nella fotografia aerea, sia verticale che obliqua,
nelle riprese orbitali di missioni satellitari diverse e sul terreno. Le immagini sono
classificate secondo unità di paesaggio che richiamano i principali processi evolutivi
che si manifestano sulla superficie terrestre, da quelli legati alla struttura profonda
della litosfera e ai fenomeni vulcanici, a quelli che modificano incessantemente il
rilievo attraverso l'erosione da parte dell'atmosfera e delle acque dilavanti, i movimenti
gravitativi di masse instabili, l'azione che si è prodotta in passato e che continua a
prodursi ad opera dei ghiacciai, dei fiumi, del vento, delle acque circolanti nel
sottosuolo, del mare e degli esseri viventi. A ciascuno di questi processi corrisponde una
morfologia tipica che condiziona l'uso e la conservazione del suolo, la difesa degli
insediamenti e delle infrastrutture, la protezione dell'ambiente, la gestione delle
risorse naturali. Pertanto, la conoscenza delle modalità di formazione delle diverse
unità di paesaggio può fornire utili indicazioni e trovare applicazioni
indifferentemente nel dominio delle Scienze della Terra, dell'Agronomia e delle Scienze
Forestali, dell'Ingegneria e delle Scienze Ambientali, tutte discipline alle quali sono
dedicati i principi della formazione delle immagini e della loro interpretazione contenuti
nel volume.
(Il volume sviluppa
una sintesi equilibrata fra principi teorici e contenuti applicativi
dellInterpretazione della fotografia aerea e delle immagini telerilevate. Introduce
alla conoscenza di questa tecnica di analisi geologica sia come sostegno didattico
nellinsegnamento che come suggerimento per chi opera nellamministrazione del
Territorio e dellAmbiente. Prof. Giovanbattista Pellegrini, Ordinario di
Geomorfologia allUniversità di Padova).
Valerio Spagna
ha svolto la professione di geologo prima presso lazienda Nazionale Autonoma delle
Strade (ANAS) e poi al Servizio Geologico Nazionale e presso il Dipartimento per la
Geologia della Regione Veneto. Per più di 30 anni si è dedicato allimpiego della
fotografia aerea applicata alla geologia tecnica per progetti di ingegneria civile, difesa
del suolo, pianificazione urbanistica e gestione delle risorse naturali e ambientali.
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Temi svolti di geologia tecnica
Paolo TOMMASINI
2002, 176 pagine, formato 17x24 cm., 13.50
ISBN 88-371-1314-5
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Questo
testo comprende temi ritenuti più frequenti a livello geologico-tecnico, in particolare
si sono sviluppati i seguenti campi applicativi: stabilità e consolidamento dei pendii,
fondazioni dirette e profonde di costruzioni, miscellanea (quest'ultima comprensiva di
applicazioni non sempre di facile approccio). Questo lavoro è rivolto a diversi lettori:
ai candidati che si accingono a sostenere l'esame di stato per l'abilitazione alla
professione di geologo, secondo i nuovi indirizzi dei Corsi di laurea in Scienze
Geologiche, nonché ai giovani professionisti all'inizio dell'attività professionale, ed
infine agli studenti di altre discipline scientifiche. I temi svolti comprendono dati
numerici mantenendo un criterio semplificativo, corredandoli con grafici e tabelle di
facile interpretazione, ai fini di conseguire le risposte ai singoli quesiti in modo
semplice ed esaustivo.
Paolo Tommasini è geologo libero professionista.
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The Lower Palaeolithic of the Gorges of Scascoli
Fausto OGNIBENE
2001, 200 pagine, formato 21.6x30 cm, 22.00
ISBN 88-371-1233-5
NellIndice: 1. Introduction. 2. Geological
setting. 3. Characteristics of the Industry. 4. Typology of the artefacts. 5. Typological
composition of the Campuzzano industry. 6. Analysis of the industry in phthanite. 7.
Analysis of the industry in siliceous carbonate. 8. Observations on the Campuzzano
industry. 9. Comparison with the rolled industry of the late Pliocene. 10. Comparison with
the rolled industry of the Yellow Sands of Castagnola. 11. Comparison with the rolled
industry above the Messinian gypsums. 12. Comparison with the rolled industry of the
Yellow Sands of Toscanella. 13. Comparison with the rolled industry of the gravels of the
middle Pleistocene. 14. Comparison with the patinated and not rolled industry in the
loess. 15. Final considerations. 16. Appendix: Comparison with the Sardinian industries of
Perfugas (SS). 17. Bibliography.
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Cartografia numerica 1.
Appunti delle lezioni integrati da complementi di
teoria, esercitazioni, bibliografie e glossario
Mario FONDELLI
2000, 324 pagine, formato 17x24 cm, 1 CD allegato,
25.00
ISBN 88-371-1187-8
Indice
- Collana:
"Nettuno-Sistemi Informativi Territoriali"
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Gli appunti e gli schemi raccolti in questo volume sono
stati rielaborati, nella loro sequenza espositiva, rispetto alla successione delle lezioni
video di "Cartografia Numerica I" ed opportunamente integrati da complementi di
teoria delle carte geografiche e da esercitazioni applicative. Lesposizione è stata
distribuita, infatti, in cinque parti, fra loro distinte ma organicamente collegate, che
rispettivamente richiamano le nozioni propedeutiche fondamentali per lapprendimento
della disciplina, forniscono i principi essenziali della teoria delle carte geografiche,
insieme alla descrizione delle peculiari caratteristiche del sistema informativo
cartografico, mentre definiscono infine i lineamenti della moderna cartografia numerica
teorica ed applicata, dando spazio anche alle metodologie e procedure emergenti,
suscettibili di fornire nuovi impulsi alle applicazioni della stessa disciplina, quale
strumento di ricerca analitica e di sistematica sintesi critica. Gli appunti e gli schemi
medesimi intendono fornire un supporto al successivo approfondimento della stessa
disciplina trattata ed agevolare la comprensione delle diverse strutture logiche che
sovrintendono alla formazione dei database georeferenziati, finalizzati alla formazione di
elaborati cartografici numerici e alla gestione dei dati geografici per la realizzazione
di sistemi informativi territoriali, orientati verso lo sviluppo delle conoscenze relative
alle risorse territoriali, naturali ed ambientali. Il testo risulta privo delle necessarie
figure esplicative. Lapparato illustrativo non è stato inserito nella
rielaborazione degli appunti e degli schemi medesimi poiché è stato ritenuto
maggiormente efficace, dal punti di vista didattico, riferirlo a parte su distinto
supporto informatico, in modo da fornire un ulteriore indipendente, ma correlato, sussidio
allapprendimento della stessa disciplina trattata. Allo scopo di offrire agli
studenti una più ampia piattaforma culturale nelle discipline concorrenti alla
definizione della Cartografia Numerica, sono stati inoltre forniti in appendice: un
"Glossario" dei termini di essenziale interesse geotopografico, con la
corrispondente dizione inglese delle diverse voci descritte, ed una più ampia
"Bibliografia consigliata", capace di integrare i testi di riferimento a suo
tempo indicati, per un ulteriore libero approfondimento dei concetti illustrati nelle
varie lezioni video. Questi elaborati possono contribuire sia ad una ulteriore sintesi
ripetitiva dei diversi temi e concetti illustrati nelle lezioni video medesime, che ad un
più ampio orientamento sulla letteratura tecnica relativa, nellintento di
perfezionare la preparazione culturale e professionale degli studenti di questo stesso
settore disciplinare, strettamente legato allo sviluppo dei moderni processi informativi
territoriali. Insieme alla consultazione dei testi di riferimento, questi appunti e schemi
potranno così assicurare un ulteriore utile sussidio alla preparazione disciplinare degli
studenti del Corso universitario a distanza in Sistemi Informativi Territoriali, anche se
talvolta sembrano mantenere ancora immutata la loro originaria forma didascalica.
M. Fondelli: è Professore Ordinario fuori ruolo dell'Università di
Firenze e dicente del corso del corso di diploma Universitario in SIT dell'istituto
Universitario di Architettura di Venezia. E' autore di un Manuale di Topografia (1991), di
un Trattato di Fotogrammetria urbana e architettonica (1992) e di numerose ricerche
scientifiche teoriche e sperimentali.
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Geomorfologia fluviale
Mauro MARCHETTI
2000, 260 pagine, formato 18x26 cm, 22.00
ISBN 88-371-1199-1
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Questo libro è nato dallesigenza
di approfondire le conoscenze necessarie ad affrontare tematiche legate alla dinamica dei
corsi dacqua. In particolare il volume soddisfa il bisogno, particolarmente sentito,
di condensare in un unico testo le competenze di base relative ai processi fluviali.
Largomento viene qui trattato esaurientemente dal punto di vista geomorfologico,
senza tuttavia trascurare riferimenti e approfondimenti inerenti ad altre discipline
scientifiche, in modo tale da favorire un approccio interdisciplinare assai utile per la
pianificazione territoriale. Il volume è pensato anche per coloro che non si occupano
approfonditamente di geomorfologia ma che, interessandosi di acque superficiali in genere,
necessitano di un quadro di riferimento più ampio. Per questo si è cercato di utilizzare
un approccio di facile comprensione, pur nella rigorosità scientifica e nella completezza
degli argomenti trattati. Il testo è stato, infatti, pensato per colmare una lacuna nel
campo della conoscenza dei processi che dominano lambiente fluviale e permettere
così una migliore gestione dei processi fluviali. Lo studente universitario, cui il testo
è principalmente rivolto, troverà in esso numerose esemplificazioni e una parte
iconografica estesa e dettagliata che può essere daiuto nella comprensione di
argomenti a volte anche di non immediata comprensione. La presentazione di numerose
formule ed equazioni, applicabili a casi pratici, rende inoltre il testo utile anche a
livello applicativo. La presenza di un elenco bibliografico esauriente facilita infine
leventuale approfondimento di argomenti specifici, fornendo comunque unampia
finestra sulle conoscenze internazionali presenti e passate relative alla dinamica
fluviale. Indice: Introduzione; Alimentazione dei corsi d'acqua; Bacino
idrografico; Cenni di idraulica; Portate e velocità; Il modellamento fluviale;
Valutazione quantitativa dell'erosione nei bacini fluviali; geometria degli alvei; Debris
Flow; Forme fluviali; rapporto tra processi fluviali e antropici; pericolosità fluviale;
Bibliografia.
M. Marchetti: è professore associato presso l'ateneo di Modena e
Reggio Emilia, dove tiene il corso di Geografia fisica e Geomorfologia per le scienze
Naturali. E' esperto di Geomorfologia Fluviale, ha partecipato a diversi progetti
dell'Unione Europea riguardanti la Valutazione di Impatto Ambientale e la pericolosità
geomorfologica nell'ambiente alpino. E' autore di una sessantina di pubblicazioni su
riviste nazionali ed internazionali.
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CARTOGRAPHER.
Programma di cartografia e rappresentazione
del territorio
Gabriele GIORGI
1996, custodia con 1 floppy disk e un fascicolo di 44
pagine allegato, 155.00
ISBN 88-371-1086-3
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Generalità.
CARTOGRAPHER è costituito da due programmi: Modello Digitale e Cartografia. Il primo
permette di costruire modelli digitali altimetrici, il secondo rappresenta il vero e
proprio strumento per la realizzazione di cartografie. Modello Digitale e Cartografia sono
stati interamente progettati e sviluppati da Gabriele Giorgi, docente del Dipartimento di
Discipline Geografiche e Geologico-Ambientali dell'Università di Bologna. Questo prodotto
si propone di portare ausilio a tutti quei ricercatori e professionisti che hanno la
necessità di realizzare cartografia tematica e rappresentazioni del territorio in maniera
automatica. Lo sviluppo ed il diffondersi di tali raffigurazioni li ha resi strumenti di
pianificazione e analisi del territorio oramai universalmente riconosciuti.
Requisiti hardware e software. I requisiti minimi hardware e software
necessari per il funzionamento sono i seguenti: processore Intel (o compatibili) 386 o
486, 4 MB RAM, Microsoft Windows 3.1TM o Windows 95TM, MS DOS 5.0TM,
scheda grafica a 16 bit (32.000 colori). Il programma è stato testato con le seguenti
schede grafiche: TSENG LAB ETTM 4000 800x600x32K, TSENG LAB ETTM
4000 640x480x32K, CYRRUS LOGICTM 640x480x16.8M color, TRIDENT AGiTM
800x600x65KC, TRIDENT AGiTM 640x480x65KC (non si assumono responsabilità per
un non perfetto funzionamento con altre schede). Caratteristiche.
Costruzione DEM. Filtraggio, elaborazione e modifica DEM. Plottaggio dei dati originali.
Viste 3D. Curve di livello. Fasce altimetriche. Carte clivometriche. Carte della
esposizione dei versanti. Sezioni topografiche. Assolazioni 2D e 3D. Viste panoramiche.
Le viste 3D permettono tre diverse rappresentazioni degli aspetti altimetrici del modello:
a) blocco diagramma in bianco e nero, b) blocco diagramma a colori con fasce altimetriche,
c) 4 viste contemporanee, ciascuna ruotata di 90° rispetto alla precedente. Si può
scegliere qualsiasi orientazione e inclinazione del modello, inoltre è possibile variare
l'esagerazione verticale.
La rappresentazione della assolazione può essere fatta sia in pianta, vista 2D, che in
rilievo, vista 3D; in tutte e due viene richiesto il giorno, il mese, l'ora e la
latitudine del luogo, per poter determinare l'inclinazione dei raggi solari; nella
rappresentazione 2D viene indicata anche la distribuzione percentuale dei diversi gradi di
illuminazione nel modello, in quella 3D è possibile la rappresentazione in forma
tridimensionale.
La vista panoramica permette di realizzare immagini in stile fotografico.
Nella maggior parte dei casi è possibile una uscita dei dati in formato HPGL per poter
disegnare direttamente su plotter o su supporto magnetico le elaborazioni prodotte; solo
in quelle che richiedono sfumature di colori non facilmente rappresentabili, come le carte
della assolazione, ciò non è previsto.
G. Giorgi è docente presso il Dipartimento di Discipline Geografiche
e Geologico-Ambientali dell'Università di Bologna.
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Repertorio Cartografico Italiano.
Vol. 1.c - Geografia fisica e
geomorfologia
A cura di Franco FRANCAVILLA e Rodolfo ZECCHI
1999, 305 schede in 2 raccoglitori rigidi ad anelli e
custodia (indivisibili), formato 25.5x22.5 cm, 48.00
ISBN 88-371-1070-7
Collana: "Repertorio
Cartografico Italiano"
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Da almeno dieci anni è stato attivato
presso il Ministero dellAgricoltura e delle Foreste il Comitato per
lOsservatorio Nazionale Pedologico e per la Qualità del Suolo, che ha l compito di
avanzare proposte per attuare iniziative coordinate a livello nazionale e intese a
favorire la conservazione dei suoli italiani e della loro qualità. Tra gli attuali
obiettivi dellOsservatorio si possono citare la definizione di metodiche ufficiali
di analisi, la realizzazione di itinerari per la realizzazione di servizi pedologici nelle
regioni che ne sono prive e la valutazione delle risorse pedologiche nazionali.
Nellambito di queste ultime iniziative, lOsservatorio ha avviato il progetto
"Moncapri" (MONitoraggio della CArtografica Pedologica delle Regioni Italiane),
per il quale il Repertorio ha costituito una fonte preziosa di informazioni. E in
questo contesto che si inserisce anche questo lavoro di raccolta ragionata della
produzione della cartografia dei suoli in Italia, suddivisa per sottotemi, per differenti
livelli di dettaglio e per ambiti geografico-amministrativi. Esso rappresenta il terzo
volume di una serie iniziata nel 1988 e poi aggiornata nel 1990.
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Repertorio Cartografico Italiano.
Vol. 2.c - Pedologia
A cura di Monica AMATUCCI, Gilmo VIANELLO, Rodolfo
ZECCHI
1999, 100 schede con raccoglitore rigido ad anelli e
custodia, formato 25.5x22.5 cm, 35.00
ISBN 88-371-1073-1
Collana: "Repertorio
Cartografico Italiano"
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Da almeno dieci anni è stato attivato
presso il Ministero dellAgricoltura e delle Foreste il Comitato per
lOsservatorio Nazionale Pedologico e per la Qualità del Suolo, che ha l compito di
avanzare proposte per attuare iniziative coordinate a livello nazionale e intese a
favorire la conservazione dei suoli italiani e della loro qualità. Tra gli attuali
obiettivi dellOsservatorio si possono citare la definizione di metodiche ufficiali
di analisi, la realizzazione di itinerari per la realizzazione di servizi pedologici nelle
regioni che ne sono prive e la valutazione delle risorse pedologiche nazionali.
Nellambito di queste ultime iniziative, lOsservatorio ha avviato il progetto
"Moncapri" (MONitoraggio della CArtografica Pedologica delle Regioni Italiane),
per il quale il Repertorio ha costituito una fonte preziosa di informazioni. E in
questo contesto che si inserisce anche questo lavoro di raccolta ragionata della
produzione della cartografia dei suoli in Italia, suddivisa per sottotemi, per differenti
livelli di dettaglio e per ambiti geografico-amministrativi. Esso rappresenta il terzo
volume di una serie iniziata nel 1988 e poi aggiornata nel 1990.
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Repertorio Cartografico Italiano.
Vol. 3.c - Geologia Applicata e
Idrogeologia
A cura di Rodolfo ZECCHI
1999, 201 schede con raccoglitore rigido ad anelli
e custodia, formato 25.5x22.5 cm, 40.00
ISBN 88-371-1071-5
Collana: "Repertorio
Cartografico Italiano"
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Il Repertorio Cartografico Italiano, Vol.
3 e 3.b, dedicato alla Geologia Applicata e Idrogeologia nelle sue prime edizioni, ha
realizzato la schedatura degli elaborati cartografici pubblicati nel periodo 1980-1990.
Con gli aggiornamenti del Volume 3.c tre sono stati gli obiettivi: schedare le carte di
più recente pubblicazione, estendere la raccolta delle notizie anche ai lavori pubblicati
prima del 1980 ed ampliare il repertorio con i lavori segnalati. Sono state così
catalogate altre 201 carte che, aggiunte alle 493 dei primi volumi, danno un quadro
sufficientemente completo della cartografia del tema trattato. Per facilitare la
consultazione sono stati rifatti completamente gli indici e si sono suddivisi i tre volumi
come segue: Vol. 3, Italia Settentrionale. Vol. 3.b Italia Centrale. Vol. 3.c Italia
Meridionale e nuovi indici.
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Repertorio Cartografico Italiano.
Vol. 4.b/4.c - Uso del Suolo, Forestazione,
Vegetazione
A cura di Gilmo VIANELLO, Rodolfo ZECCHI
1999, 425 schede suddivise in due raccoglitori
rigidi ad anelli e custodia, formato 25.5x22.5 cm, 75.00
ISBN 88-371-1072-3
Collana: "Repertorio
Cartografico Italiano"
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Il Repertorio Cartografico Italiano, Vol.
4, dedicato allUso del Suolo, Forestazione, Vegetazione, nella sua prima edizione ha
realizzato la schedatura degli elaborati cartografici pubblicati fino al 1993. Con questa
edizione si sono catalogate altre 425 carte che, aggiunte alle 200 circa del primo volume,
danno un quadro sufficientemente completo della cartografia del tema trattato. Due i
sottotemi ampliati: Infrastrutture a rete, viabilità principale e secondaria, schedando
carte di interesse generale o particolarmente significative per il loro contenuto o veste
cartografica; Uso del suolo storico, per limportanza che la conoscenza delle antiche
piante urbane riveste nellambito di una corretta programmazione del territorio. Un
nuovo tema, Fauna, si è invece aggiunto, in quanto in questi ultimi anni si sono
pubblicate interessanti carte sul patrimonio faunistico italiano.
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Cartografia geomorfologica.
Manuale di introduzione al rilevamento ed
alla rappresentazione degli aspetti fisici del territorio
Francesco DRAMIS, Carlo BISCI
1998, 232 pagine, formato 18.5x26.5 cm, 20.00
ISBN 88-371-0809-5
Collana: "Il
sistema terra"
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Il volume, frutto di un lungo lavoro di
ricerca del Prof. Dramis e del Dott. Bisci, è il primo in Italia che compendia in modo
chiaro e sintetico le nozioni necessarie per un approccio pratico al rilevamento
geomorfologico. Esso si articola in tre parti: nella prima, a carattere prevalentemente
teorico, vengono richiamate in chiave applicativa alcune fondamentali nozioni
geomorfologiche, sono presentati i diversi criteri di classificazione dei fenomeni e sono
illustrati i principi di base della cartografia geomorfologica. Nella seconda parte, assai
più ampia e di carattere eminentemente pratico, vengono toccati tutti i temi relativi
all'analisi delle caratteristiche fisiche del territorio. Oltre alle diverse metodologie
del rilevamento sul terreno, si fa riferimento anche alle tecniche del telerilevamento ed
a diverse analisi complementari di campagna e di laboratorio. Nella terza e ultima parte,
infine, vengono sinteticamente illustrate le problematiche e le potenzialità di sistemi
di classificazione territoriale e dei sistemi informativi geografici. Chiude il testo
un'appendice contenente uno schema completo di legenda geomorfologica di dettaglio.
F. Dramis: è professore ordinario di Geomorfologia presso il
Dipartimento di Scienze Geologiche Dell'Università di Roma Tre, responsabile della
Sezione "Geomorfologia Dinamica" del Gruppo Nazionale "Geografia Fisica e
Geomorfologia", membro di diverse organizzazioni scientifiche internazionali tra cui
il Centro Europeo per i Rischi Geomorfologici (CERG) e l'Associazione Internazionale del
Permafrost (IPA), presidente del Consiglio Scientifico dell'Istituto di Ricerca per la
Protezione Idrogeologica del Bacino Padano, autore di oltre 180 pubblicazioni
scientifiche.
C. Bisci: è ricercatore confermato di Geografia Fisica e incaricato del
corso di Geografia Fisica presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università
di Camerino, membro del Consiglio Direttivo del "Gruppo per l'informatica applicata
alle Scienze della Terra" (GIAST), membro del Centro Europeo per i Rischi
Geomorfologici (CERG), ha prodotto oltre 70 pubblicazioni scientifiche.
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Temi svolti propedeutici all'Esame di Stato per
l'abilitazione alla professione di Geologo
Paolo TOMMASINI, Franco FRANCAVILLA
1997, 216 pagine, formato 17x24 cm, 15.50
ISBN 88-371-0944-X
La raccolta di temi presentata nella prima parte del
volume (Geologia delle costruzioni) è stata rivolta soprattutto alla Meccanica delle
Terre, o Geotecnica, con qualche esempio per la Meccanica delle Rocce o Geomeccanica. Gli
argomenti trattati sono stati suddivisi nel modo ritenuto più idoneo per la preparazione
dell'esame, per grandi gruppi riguardanti le fondazioni e la stabilità dei pendii. La
seconda parte del volume si incentra sull'Idrogeologia, con particolare attenzione a due
gruppi tematici principali riguardanti rispettivamente il riconoscimento dei principali
parametri idrogeologici delle acque sotterranee e alla cartografia delle falde.
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