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Matematica dappertutto.
Percorsi matematici inusuali e curiosi
Bruno D'AMORE
2007, f.to 13x18 cm, pp. 96, 12.50
ISBN 88-371-1672-1
(Collana "Le avventure delle scienze")
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Matematica e biologia, zoologia, mineralogia, e poi
letteratura, fantascienza, arti plastiche, poesia
Ma davvero la matematica
sincontra dappertutto, o siamo noi che la vogliamo vedere? La matematica è davvero
naturalmente ìnsita nelle creazioni culturali umane, così come lo è nelle espressioni
della natura? Davvero, scegliendo gli esempi giusti, chiunque la può apprezzare e capire?
Dalla Prefazione di Roberto Grandi:
La matematica è un utile strumento ci dice Bruno DAmore per
interpretare la quasi totalità dei fenomeni naturali e molte manifestazioni culturali.
DAmore ci conduce, con uno stile delicato in quanto fondato su di un intento
pedagogico privo di pedanteria, attraverso eventi e personaggi che fanno parte del nostro
contesto culturale più generale. Ad ogni evento o personaggio dedica un cenno per
riportarcelo alla memoria, poi ci sorprende con una annotazione che riporta la narrazione
nellalveo dellintento del libro. Ecco allora che nel testo si manifestano le
perplessità sulloperatività storica dello "specchio ustorio" di
Archimede di Siracusa, si illustrano le arguzie matematiche poste in atto da Didone nei
confronti di Iarba, re di Numidia, per trarre il massimo vantaggio dal regalo promesso di
tanta terra quanta ne può cingere una pelle di bue e si colloca locchio di Horus in
una zona di confine tra matematica e mito. DAmore, poi, illustra le finezze
matematiche che connotano la narrazione di Johnathan Swift; le osservazioni sulle omologie
strutturali esistenti tra le "opere" architettoniche delluomo e della
natura in Galileo Galilei; la possibile diversificazione degli animali in funzione delle
loro attitudini matematiche; il limite delle possibili combinazioni dei motivi decoratori
scelti per le azulejas della Alhambra. Nel riferimento al rapporto tra matematica e arti
figurative uno dei più frequentati dalla letteratura DAmore ci
ricorda che per Dürer lo studio geometrico delle figure umane dà luogo a una sorta di
geometria del corpo umano che produce sì fattezze umane, ma anche tipologie. Non solo.
Dal Rinascimento fino agli artisti contemporanei lapplicazione della prospettiva
matematica viene utilizzata sia per costruire false prospettive, sia per innovare
radicalmente il linguaggio artistico nella speranza/illusione, per alcuni, di ridurre i
margini dellautonomia interpretativa del pubblico e
della critica. La
matematica, poi, ci ricorda DAmore, permette di unire in ununica equazione
la superformula tutte le forme della natura, non solo quelle esistenti, ma
anche quelle potenziali, tanto che sorge spontanea la domanda del perché ne siano state
attivate solo alcune e quale logica, se di logica si tratta, presieda alla loro
attualizzazione. Come si vede, quindi, un libro che offre al lettore la possibilità di
percorrere unoriginale galleria di eventi, storie, personaggi che, da diverse
prospettive, ci raccontano come la matematica sia ovunque. Questa presenza ubiqua non solo
fornisce molte risposte alle menti curiose di sapere, ma solleva anche alcune domande che
rimangono come pagine non girate del libro delluniverso.
Indice: Prefazione. Le forme della natura, esseri viventi e no.
Continuiamo con la natura, ma attraverso l'arte figurativa. Torniamo alla natura dei
naturalisti. Scienze e letteratura. Non sempre gli scienziati usano la matematica. Ancora
sulla natura. Matematica, storia, guerra, fisica, leggende. Matematica e storia. Torniamo
alla natura. La matematica nel mito. La matematica nella magia. Arte figurativa e
matematica. Matematica e tassellazione del piano (piastrelle). Matematica, arte e poesia:
cenni su Dante e la Comedìa.
Bruno D'Amore: laureato in Matematica, Filosofia, Pedagogia, insegna
Didattica delle Matematica alle Università di Bologna e Bolzano e, con una certa
continuità, a Querétaro, Madrid e Bogotà, ma ha anche tenuto corsi di Storia della
Matematica e di Logica della Matematica. Attivo nella ricerca in didattica, da molti anni
si occupa assiduamente della presenza della matematica nell'opera di Dante. In questo
campo è autore di alcuni saggi pubblicati in varie lingue ed è stato invitato come
relatore a Convegni internazionali di studi su Dante.
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