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Linguaggi formali e compilazione
Stefano CRESPI REGHIZZI
2006, 368 pagine, formato 17x24 cm, 29.00
ISBN 88-371-1632-2
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I compilatori traducono i linguaggi artificiali (come
Java e XML) nelle rappresentazioni usate dalle macchine di calcolo: senza di essi non ci
sarebbe linformatica. I concetti della compilazione hanno avuto origine nella
linguistica strutturale e nella logica matematica, da cui si sono sviluppati gli algoritmi
e i metodi di progetto che hanno permesso la realizzazione di innumerevoli linguaggi. Il
testo espone in modo piano e rigoroso le grammatiche formali, gli automi, gli algoritmi di
analisi sintattica, le relazioni di traduzione e gli automi traduttori, le traduzioni
guidate dalla sintassi e le funzioni semantiche, terminando con lanalisi statica del
flusso nei programmi. Molti esempi, semplici ma realistici, conducono il lettore verso la
comprensione analitica e la capacità progettuale delle tecniche elementari di
compilazione. L'esperienza dellautore nella ricerca e sviluppo sui linguaggi e sui
compilatori si riflette nella selezione degli argomenti, sempre motivata da finalità
applicativa e da economia concettuale. Lopera vuole trovare un giusto medio tra i
testi di orientamento puramente teorico e i manuali realizzativi dei compilatori. Il
passaggio dagli algoritmi alla realizzazione è sufficientemente delineato, senza cadere
nella prolissità della programmazione, affinché un lettore di cultura informatica possa
compierlo da solo. Al termine del percorso, il lettore comprenderà il funzionamento delle
parti essenziali di un compilatore, conoscerà gli algoritmi usati negli attrezzi (scanner
parser generator) e potrà progettare semplici linguaggi e traduttori sintattici. Il testo
è adatto a un corso universitario di cinque crediti per studenti con almeno due anni di
nformatica alle spalle. Esso è la base per approfondimenti specialistici in più
direzioni: le tecniche avanzate di ottimizzazione del codice, i linguaggi per la
progettazione hardware-software, i metodi per il trattamento del linguaggio naturale e il
trattamento delle risorse documentarie della Rete.
Stefano Crespi Reghizzi lavora nel Dipartimento di Elettronica e Informazione
del Politecnico di Milano. Svolge ricerche sui linguaggi artificiali e sulla compilazione.
Coordina il dottorato di ricerca in Ingegneria dellInformazione: automatica,
elettronica, informatica e telecomunicazioni. Insegna i corsi di Linguaggi formali e
compilatori e di Analisi e ottimizzazione dei programmi per la laurea in ingegneria
informatica. Ingegnere elettronico, ha conseguito il dottorato in computer science alla
University della California di Los Angeles. Ha insegnato e svolto ricerche presso le
università di Berkeley, Lugano, Pisa, Santiago de Chile, Stanford e Parigi.
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