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La realtà virtuale per i beni culturali
Vito CAPPELLINI
2009/2, 96 pagine, formato 17x24 cm, 12.00
ISBN 88-371-1787-6
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Queste Note vogliono costituire una
sintetica riflessione su quella complessa tematica che va sotto il nome di realtà
virtuale, applicata ai Beni Culturali. Già nella definizione cè una specie di
contraddizione: realtà ma non vera, cioè virtuale; ma la presentazione virtuale è in
effetti reale nel mondo dellelettronica e dellinformatica. Si intende quindi
in genere riferirsi a realtà relativa ai Beni Culturali rappresentata con mezzi
elettronici, informatici, tipicamente su schermi di calcolatori o di televisori o grandi
schermi da proiezione (come nel cinema). In effetti già da diversi anni è avvenuto
lincontro, il connubio fra tecnologie informatiche ed arte. Si possono
distinguere due linee principali: 1) il calcolatore utilizzato per indagare sulle opere
darte, per riprodurre virtualmente le opere darte esistenti; 2) il
calcolatore impiegato per creare opere darte. In queste Note tratteremo
essenzialmente il primo aspetto, anche se il secondo (computer art), cui è
riservato un breve cenno, è indubbiamente di grande e crescente interesse. Sempre con
riferimento al primo aspetto, anche se la realtà virtuale non può (e non deve)
sostituire la realtà reale (gli oggetti veri dellarte e del patrimonio culturale),
essa può portare molti contributi significativi, sinteticamente riassunti di seguito:
- attraverso la documentazione elettronica degli oggetti (opere darte) reali si può
costituire un archivio numerico sicuro (banche dati contenenti schede,
immagini ed anche brani vocali e musicali), praticamente indistruttibile;
- mediante il confronto fra nuove acquisizioni numeriche e archiviazioni effettuate in
epoche diverse precedenti, si può valutare il grado di invecchiamento nel tempo
delle opere darte;
- realizzando cataloghi elettronici delle opere darte, anche a bassa risoluzione, si
può diffondere la conoscenza dei Beni Culturali a livello nazionale ed internazionale;
- con limpiego di opportuni programmi di elaborazione si possono effettuare
operazioni di restauro virtuale o elettronico, che permettono di simulare il
restauro fisico vero di opere degradate o danneggiate, prima di effettuare tale restauro
in pratica con materiali reali; queste operazioni di restauro virtuale possono essere
utili come guida al restauro fisico vero (prima del reale intervento
sullopera), come strumento di formazione ed insegnamento e per finalità di fruizione;
- con limpiego di programmi di ricostruzione e rappresentazione tridimensionale
(3-D), è possibile effettuare anche da sedi remote visite virtuali agli ambienti
contenenti i Beni Culturali o navigare nella realtà 3-D degli stessi ambienti
(sale museali, gallerie, monumenti, siti archeologici, centri storici, parchi, ecc.)
mediante terminali multimediali (capaci di trattare testi, dati, voce - musica,
immagini e rappresentazioni multidimensionali);
- mediante laccesso remoto alle banche dati dei Musei e Gallerie, è
possibile ricostruire collezioni di opere darte disperse nel mondo relative ad uno
stesso artista, ad una determinata epoca, ad una scuola o linea di evoluzione
dellarte; queste mostre virtuali (chiamate anche impossibili) possono
essere di grande utilità per la ricerca, la formazione e più in generale per la fruizione
del pubblico;
- con la disponibilità di documentazione elettronica di elevata qualità (ad alta
risoluzione e con fedeltà cromatica), relativa alle opere darte ed agli archivi
storici, si possono effettuare operazioni di commercio elettronico mediante la
distribuzione via rete (Internet) della documentazione stessa (protetta con marchiatura
elettronica e criptatura), anche con ordini - pagamenti in forma elettronica (denaro
elettronico). Di particolare interesse appare lo sviluppo di tecnologie informatiche e
telematiche per i Beni Culturali in una Nazione come lItalia, che ha nel patrimonio
artistico una delle risorse più rilevanti (veri e propri giacimenti) sia nel
contesto europeo che internazionale (vedi Progetti del Ministero dei Beni e Attività
Culturali - MiBAC e del Ministero per lUniversità e la Ricerca Scientifica - MUR).
Indice: Le tecnologie dell'informazione, i beni culturali e l'arte.
Banche dati e tecniche di compressione. Sistemi multimediali. Qualità. Reti telematiche.
Museo virtuale. Protezione della proprietà intellettuale; il copyright. Commercio
elettronico. Scenari di applicazione. Conclusioni. Appendici: Principi di informatica.
Proprietà della visione e acquisizione-elaborazione delle immagini.
V. Cappellini: Responsabile del Laboratorio Comunicazioni e Immagini,
Dipartimento di Elettronica e Comunicazioni, Facoltà di Ingegneria dell'Università di
Firenze.
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