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Architettura in CAD.
Metodi e tecniche per la rappresentazione

Paolo CLINI

2008, 168 pagine, formato 21x29.7 cm, € 17.00
ISBN 88-371-1720-5

Il modello ligneo architettonico ha storicamente ricoperto sempre un ruolo di primo piano tra gli strumenti di progetto soprattutto quando la complessità dell’architettura non era trascrivibile e comunicabile con i tradizionali metodi di rappresentazione bidimensionali propri della geometria descrittiva intuitiva o scientifica. L’avvento del digitale ricolloca il modello di architettura in un luogo centrale del processo mentale che dall’idea conduce al modello fisico. Non più e non solo modello come strumento di progetto ma nella sua più ampia valenza di simulazione ai fini di conoscenza, analisi e comunicazione dell’architettura. Tuttavia il modello digitale, a differenza dei vecchi modelli lignei, richiede, ai fini del suo utilizzo e della sua comprensione, di essere continuamente rappresentato e restituito in segni lineari e comprensibili. Il suo utilizzo, spesso da parte di personale non esperto nella rigorosa metodica della geometria descrittiva, rischia di acuire quel distacco tra teoria e prassi della rappresentazione sicuramente amplificato dall’utilizzo di diffusi software che non prevedono, tra i loro algoritmi, proprio quelli relativi alle consolidate metodiche rappresentative della geometria descrittiva stessa. Per contro la necessità che questi modelli siano invece precisamente restituiti nelle forme canoniche della rappresentazione classica, è attuale e difficilmente superabile alla luce di quelle che continuano ad essere le tradizionali prassi operative nel processo dell’ideazione e della costruzione dell’architettura. Le tecnologie informatiche ci hanno posto quindi di fronte alla più significativa rivoluzione nel modo di rappresentare lo spazio costruito che la storia della disciplina registri. Questo libro non vuole insegnare a disegnare in Cad ma a riscoprire i metodi, l’efficacia, l’utilità e la bellezza della geometria descrittiva nel divertente ed affascinante laboratorio della manipolazione di modelli architettonici complessi. Un libro che ha quindi uno scopo didattico, non rinunciando però ad esplorare anche i settori avanzati della ricerca su nuove metodologie di rappresentazione e in cui professionisti e studiosi possono trovare utili indicazioni per recuperare al loro lavoro prassi e rigorosità disciplinare.
Paolo Clini è Ricercatore di Disegno e Docente di Rilievo e Storia dell’Architettura al Dardus (Dipartimento di Architettura, Rilievo, disegno, Urbanistica e Storia) dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona dove svolge ricerca sul trattamento digitale di modelli architettonici complessi costruiti al CAD utilizzati come fonti di analisi e restituzione storica o derivanti da processi di rilevamento automatico di architetture storiche. Sul tema è autore di numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni nazionali e internazionali. La sua tesi di laurea sulla Sagrada Familia di Barcellona alla fine degli anni ottanta, rappresenta in assoluto uno dei primi esempi di trattamento digitale avanzato di modelli architettonici complessi derivanti da processi di rilievo fotogrammetrico non convenzionale.


L'architetto e la qualità nella professione.
Verso la realizzazione di un'idea imprenditoriale

Valentina FRIGERIO, Stefano LUNGO

2008, 280 pagine, formato 17x24 cm, € 21.00
ISBN 88-371-1719-1

L'avvento delle nuove tecnologie cambia radicalmente le regole del gioco per chi, giovane, s’inserisce nel mondo del lavoro. La figura tradizionale dell’architetto che, un tempo, ha fatto dell'improvvisazione il fiore all'occhiello è ormai rifiutata da ogni contesto occupazionale e lavorativo. È utile che il giovane laureato, pronto ad entrare nel mondo del lavoro, capisca e recepisca l'idea che, oltre alla propria cultura di base, formata in ambito universitario, sia necessaria una formazione costante, anche dal punto di vista prettamente tecnico, per poter essere competitivo e poter lavorare nel rispetto di una qualità attesa. In architettura, è oggi necessario rivolgersi alla Qualità, facendo riferimento ad un progetto orientato, nello specifico, al «processo produttivo» delle risorse umane. È stato dimostrato che la qualificazione, in azienda, consente l’ottimizzazione dei costi e l’aumento dei ricavi, evitando inutili dispersioni di tempo e migliorando la qualità del processo. Introdurre, nella propria realtà operativa, sia essa organizzata in forma individuale od in forma societaria, un metodo di lavoro volto alla Qualità, significa avviare un processo continuo, senza fine, orientato alla soddisfazione del cliente, attraverso il miglioramento delle procedure ed il monitoraggio costante delle azioni di progetto. Il testo intende trasmettere al giovane architetto la conoscenza, i principi, i metodi ed i processi di controllo della qualità del progetto, così come delineano le norme internazionali di riferimento. Quanto qui riportato, intende suggerire le azioni necessarie per l’avviamento della professione, costruita sulla capacità competitiva di quei giovani, che, volontariamente, aderiscono ai principi di garanzia della qualità del proprio lavoro, del rispetto dell’ambientale, della tutela dei lavoratori nonché all’eticità del proprio agire. Indice: Lo scenario professionale. L'architetto italiano: problematiche e riflessioni. Dall'idea al progetto. Gli strumenti di programmazione economica. I fondamenti della gestione aziendale. La professione e la qualità. Il manuale della qualità. Dalla qualità economica alla qualità etico-sociale. La tecnologia e la professione. Bibliografia.
Valentina Frigerio, architetto, collabora ai corsi di «Controllo della Qualità edilizia» e di «Progettazione esecutiva dell’Architettura» della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano.
Stefano Lungo, architetto, è docente a contratto presso la della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano. Ha pubblicato saggi, dispense ed articoli.

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Società e disastri naturali.
La vulnerabilità organizzativa nelle politiche di prevenzione dei rischi

Simona CARAGLIANO

2007, 208 pagine, formato 17x24 cm, € 15.00
ISBN 88-371-1691-8

Il testo affronta il tema della prevenzione dei disastri dal punto di vista della pianificazione del territorio a rischio. Le riflessioni si sviluppano all’interno di un approccio fenomenologico, che considera i principi e i meccanismi che condizionano il comportamento della società nel breve e nel lungo periodo. L’azione di prevenzione è interpretata come un processo di interazione ed organizzazione sociale, che coinvolge le istituzioni e la popolazione nelle varie attività volte alla pianificazione urbanistica ed alla preparazione all’emergenza. Queste attività sono condizionate da fattori psicologici, culturali e relazionali che caratterizzano i soggetti ed i gruppi coinvolti nei processi di prevenzione. Nel testo viene esplorato il concetto di vulnerabilità socioorganizzativa, individuando una serie di fattori che caratterizzano la debolezza della società esposta a rischio sia in situazioni di emergenza che in tempi ordinari. Sono tali fattori che condizionano la capacità individuale e collettiva di far fronte ai disastri ed ai danni che ne possono conseguire. Al fine di esplicitare le considerazioni sviluppate in merito ai fattori socioorganizzativi che condizionano le attività di prevenzione, viene riportato un caso studio internazionale. Il caso è relativo alle azioni di gestione del rischio alluvionale a Boulder, in Colorado, territorio statunitense storicamente interessato da flash flood. Il testo conclude sottolineando la necessità di ridurre la vulnerabilità sociale ed organizzativa, all’interno delle politiche di prevenzione dei rischi, mediante un processo collettivo di continuo apprendimento, basato sull’acquisizione di informazioni e di conoscenze scambiate e sviluppate tra i diversi soggetti sociali.
Indice: Rischi e disastri naturali: la vulnerabilità come elemento di rischio. Aspetti operativi nelle politiche di prevenzione dei disastri. Evento, reazione e azione in emergenza: quale vulnerabilità sociale al disastro? Conoscenza e percezione: la costruzione del processo preventivo. Boulder Creek floodplain management: analisi di un caso studio. Vulnerabilità organizzativa e azione preventiva: quali politiche? Conclusioni. Bibliografia.
Simona Caragliano è laureata in Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale ed è Dottore di Ricerca in Pianificazione Territoriale e Politiche Pubbliche del Territorio. Svolge la sua attività professionale, didattica e di ricerca nel settore della pianificazione territoriale, della prevenzione dei rischi e della protezione civile, collaborando con Università, Centri di Ricerca ed Enti Locali in ambito nazionale ed internazionale. Attualmente svolge attività di ricerca presso il Politecnico di Milano sui temi della sicurezza industriale e del rischio d’incidente rilevante, del rischio Na-Tech, della gestione di banche dati informative finalizzate alla protezione civile. Inoltre, collabora con l’Agenzia di Protezione Civile del Comune di Bergamo nell’ambito della preparazione e gestione delle emergenze.

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Intorno al nodo.
Processi di densificazione urbana e territoriale nelle aree ad alta accessibilità infrastrutturale

Marco FACCHINETTI

2007, 272 pagine, formato 18x26 cm, € 30.00
ISBN 88-371-1678-0

La costruzione delle infrastrutture, tanto più se di trasporto collettivo di massa, è sempre più un’operazione complessa, che le amministrazioni pubbliche difficilmente riescono a programmare e realizzare da sole. Sfruttando le potenzialità che le aree assumono se servite da una stazione o da un nodo infrastrutturale, altri contesti, negli Stati Uniti, innescano processi virtuosi di utilizzazione dell’aumento del valore delle aree per la realizzazione, il completamento o il potenziamento delle infrastrutture stesse. L’autore analizza nel testo due punti di vista: da un lato i processi di densificazione delle aree urbane servite da nuove infrastrutture, attraverso lo sfruttamento della nuova, maggiore accessibilità, con la realizzazione di aree urbane a forte mix funzionale, con grande attenzione per la realizzazione di luoghi urbani significativi. Dall’altro, illustra come queste pratiche investano i livelli sovra locali della pianificazione territoriale, al punto da imporsi in alcuni casi come modelli per riaggregare territori dispersi, combattere le pratiche correnti di diffusione urbana, investire su processi di decentramento che spingono alla pianificazione di città metropolitane policentriche, basate su corridoi di trasporto collettivo. Il testo, nell’illustrare pratiche estere rispetto al contesto italiano, in realtà rimanda con spunti e suggerimenti, all’applicabilità di queste pratiche anche nei nostri casi di pianificazione di scala intercomunale e provinciale.
Indice: Introduzione. Le definizioni: il Transit Oriented Development. Gli ingredienti del Transit Oriented Development. Dallas: la rete DART e la pianificazione dei nodi. Denver: una rete metropolitana per governare una crescita continua. Washington, D.C.: un modello da seguire. Portland. San Francisco.
Marco Facchinetti, architetto, dottore di ricerca in Progettazione urbanistica, dell’ambiente e del territorio, si occupa da anni, nella professione e nell’attività di ricerca, dei processi di trasformazione, ristrutturazione e riqualificazione indotti dalla presenza delle infrastrutture nella città contemporanea: nelle sue ricerche analizza le relazioni tra la pianificazione del territorio e la pianificazione delle infrastrutture che possono produrre occasioni di trasformazione locale e diventare principi guida nella pianificazione dei sistemi territoriali metropolitani. Insegna Pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano, e Pianificazione del Territorio e delle Infrastrutture all’Università degli Studi di Firenze. Membro dell’American Planning Association, è attualmente Visiting Professor presso la State University of New York, dove è responsabile del laboratorio di progettazione urbanistica; ha pubblicato libri e articoli, in Italia e all’estero, sui temi delle proprie ricerche.

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Fasi e procedure delle costruzioni edili.
Le costruzioni pubbliche

Michele PIERRI

2006, 224 pagine, formato 17x24 cm, € 17.00
ISBN 88-371-1601-2

Il presente testo si rivolge a tutti coloro che affrontano per la prima volta il processo di realizzazione di lavori pubblici per acquisirne in modo semplice e completo i fondamenti, e si propone come strumento di riferimento quanto più completo e, soprattutto, quanto più immediato possibile. Il testo inizia con una breve introduzione dedicata alle vicissitudini della riforma del settore e prosegue affrontando le singole fasi che compongono il processo realizzativo di un lavoro o di un'opera pubblica, così come delineate dalle relative norme legislative e regolamentari. In particolare, vengono affrontate le fasi della programmazione, della progettazione, della individuazione dell'esecutore e della materiale esecuzione, con specifico riferimento a quei lavori pubblici costituiti da costruzioni edili. Viene trattata, inoltre, in maniera specifica la realizzazione dei lavori riguardanti il settore dei beni culturali.
Indice: Introduzione. La fase della programmazione. I principi e le disposizioni generali regolamentari. Il progetto preliminare. Il progetto definitivo. il progetto esecutivo. La progettazione degli interventi nel settore dei beni culturali. Le verifiche, la validazione e l'approvazione del progetto. La fase dell'individuazione dell'esecutore. Il sistema di realizzazione. La qualità dell'esecutore. Il criterio di scelta dell'esecutore, a parità di «qualità» possedute. La fase dell'esecuzione. La contabilità dei lavori. Le modifiche del contratto. Le sanzioni per l'esecutore inadempiente. Il collaudo dei lavori eseguiti e la definizione del contenzioso.
Michele Pierri: ingegnere, laureato con lode a Napoli, già ingegnere capo all’ex Ministero dei lavori pubblici, attualmente dirigente della Regione Marche, è responsabile della sezione regionale dell’Osservatorio nazionale dei lavori pubblici. È professore a contratto presso la facoltà di ingegneria dell’Università di Ancona.

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Il Daímon di architettura.
Theoría-Eresia

Renato RIZZI

2006, 136 pagine, formato 12x17 cm, € 11.00
ISBN 88-371-1634-9

Dopo il ‘68, la disciplina architettonica ha subito una così forte devastazione culturale da renderla pressoché incomprensibile. Il sapere della Forma è stato invaso (al pari dell’alluvione del ‘66) dal sociale (la preminenza del funzionale sull’essenziale), dall’estetizzazione (la preminenza dello psicologico sull’ontologico), dal tecnicismo (la preminenza del pratico sul metafisico). Tutti contenuti -ma non sostituti- di Architettura. In più, ad aggravare le cose, la riforma universitaria del 3+2, la quale ha istituzionalizzato la deriva scientista, senza rendersi conto delle conseguenze disastrose per una disciplina umanista (e tecnica). Da queste premesse nasce l’esigenza e l’urgenza del presente saggio su "Architettura". Con due obiettivi principali. Il primo, riconoscere il carattere distruttivo del pensiero dominante nel quale -noi e la disciplina- siamo collocati: il nichilismo (tecnico-socio-scientifico). Secondo, aprire la riflessione a tutto l’orizzonte del sapere occidentale (dal pensiero greco fino al contemporaneo) per restituire ad "Architettura" "l'unità minima" conoscitiva che le è propria. Pensiero nichilista e pensiero occidentale predispongono quindi lo sfondo generale sul quale Architettura proietta il proprio sapere essenziale: quello "estetico". E già nel titolo riemergono le tre parole fondamentali di quel sapere: Daimon, l’originaria sorgente dello sguardo; theoria, la visione donante, inaugurante, fondante; eresia, l'inevitabile strappo dalla cecità del nichilismo. Così che theoria ed eresia non sono una coppia di opposti, ma sinonimi.
Renato Rizzi, è Professore associato di Progettazione Architettonica all’IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

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L'urbanistica tra normativa nazionale e gestione federalista

Alberto CORLAITA, Giampiero MARTINI

2006, 344 pagine, formato 17x24 cm, € 25.00
ISBN 88-371-1599-7

Questo libro di dottrina, materiali e legislazione nasce dalle esigenze didattiche del corso di Legislazione delle opere pubbliche e dell'edilizia, che si tiene in questo anno accademico presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna. E' quindi immediatamente diretto a chi deve per la prima volta confrontarsi con il complesso corpus normativo che disciplina il settore dell'urbanistica e dell'edilizia.
Indice: Sviluppo economico e cultura dell'ambiente nelle norme per l'organizzazione dell'uso del suolo. La legislazione dell'urbanistica e dell'edilizia. Le convenzioni urbanistiche (materiali). Appendice normativa.
Alberto Corlaita, professore ordinario presso il Dipartimento di Architettuta e Pianificazione Territoriale dell'Università di Bologna.

Giampiero Martini, avvocato.

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Costruire la prevenzione.
Strategie di riduzione e mitigazione dei rischi territoriali

Scira MENONI

2005, 188 pagine, formato 18x26 cm, € 18.00
ISBN 88-371-1549-0

Il titolo del libro rimanda al suo contenuto: l’idea centrale è che la prevenzione, come una casa, si costruisce dalle fondamenta mattone per mattone, con metodo e sistematicità. Il libro vuole offrire alcuni elementi conoscitivi e metodologici che, come i mattoni, possono contribuire a rendere la prevenzione una realtà tangibile anziché una chimera, come troppo spesso viene trattata. Molte misure preventive, soprattutto quelle cosiddette "non strutturali", in quanto non consistono in opere fisiche, non sono visibili, sono difficili da percepire da parte dei non addetti ai lavori, e perciò stentano ad affermarsi, tanto più che i risultati si vedono solo dopo un certo tempo. Tuttavia, le politiche preventive pagano, soprattutto nel lungo periodo, consentono di salvare vite umane e di preservare la qualità della vita delle persone. In questo testo si cerca di mostrare come è possibile arrivare a tali politiche preventive, a partire da analisi e valutazioni del rischio adeguate, ma mirando anche alla realizzazione di programmi e piani di intervento e investigando sugli strumenti che ne consentono la concreta attuazione. Il testo è stato pensato per tutti coloro che si interessano al tema della prevenzione dei rischi, e perciò si è cercato di scriverlo in modo lineare, rinunciando ad uno stile "accademico", sperando possa costituire un seppur piccolo apporto alla mitigazione dei danni conseguenti alle cosiddette calamità naturali e non.

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Passivhaus.
Evoluzione energetica e comfort ambientale negli edifici italiani

Cristina CARLETTI, Fabio SCIURPI (a cura di)
Contributi di A. Baratta, C. Carletti, G. Gantioler, F. Nardi, B. Oberrauch,
D. Parisi, G. Raffellini, F. Sciurpi, M. Tribus

2005, 192 pagine, 1 cd allegato, formato 21x23 cm, € 17.00
ISBN 88-371-1570-9

Consumare solo un decimo dell’energia rispetto ad un edificio esistente tradizionale e al tempo stesso migliorare anche il comfort? Come può funzionare tutto ciò? Questo libro tratta di esempi di edifici realizzati, abitati e in gran parte scientificamente monitorati attraverso sistematici programmi di misura dei parametri ambientali. Intanto, a dimostrazione della forza della loro effettiva esistenza, sono già qualche migliaio gli edifici in cui evoluzione tecnologica, benessere ed elevati standard di vita non dipendono assolutamente dai miliardi di tonnellate di petrolio estratti.
Indice: Presentazione. Introduzione. Prime esperienze di realizzazioni di edifici solari in Italia (anni 1980 – 84). Evoluzione energetica degli edifici: dalla casa "energivora" al target   "passivhaus". Benessere globale e risparmio energetico negli edifici a basso consumo. Il progetto Cepheus dell’Unione Europea: lo sviluppo della passivhaus in Europa. I componenti della casa passiva. L’evoluzione della normativa in materia di edifici energeticamente efficienti. Esempi di edifici passivi realizzati in Italia: nuove costruzioni. La riqualificazione energetica di edifici esistenti: verso il target   passivhaus: l'edificio ex poste di Bolzano. L'evoluzione degli edifici a basso consumo in area mediterranea. Dieci domande al dott. Wolfang Feist. Riferimenti bibliografici.
Cristina Carletti e Fabio Sciurpi, Architetti, sono Ricercatori in Fisica Tecnica Ambientale presso il Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design "P. Spadolini" dell’Università di Firenze e fanno parte del Laboratorio di Fisica Ambientale per la Qualità Edilizia. Svolgono attività di Ricerca finalizzata a sviluppare strategie di edilizia sostenibile e di costruzione e gestione del manufatto edilizio, volte al contenimento dei consumi energetici ed al controllo globale della Qualità, in un processo edilizio nel quale l’azione del progettista architettonico non sia disgiunta da quella dell’impiantista, o dell’esperto in senso lato delle discipline fisico-tecniche. Tali ambiti di ricerca sono sviluppati utilizzando strumenti di valutazione delle prestazioni energetico ambientali del sistema edificio – impianto anche con l’ausilio di strumenti previsionali dedicati.

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Città sostenibile e spazi aperti.
Il sistema del verde e degli spazi aperti per uno sviluppo urbano sostenibile: città canadesi ed italiane

Lorenzo VALLERINI (a cura di)

2005, 280 pagine, formato 18x26 cm, € 23.00
ISBN 88-371-1538-5

Le aree urbane rappresentano sia il confine più estremo della "incompatibilità" tra attività umane e equilibri ambientali, sia la sfida più rappresentativa dell’applicazione di modelli di sviluppo sostenibile. Gli indicatori presi in considerazione per una valutazione di sostenibilità in ambito urbano riguardano diversi aspetti, ma quelli relativi al sistema degli spazi aperti (pubblici o privati, ad uso ricreativo o produttivo) giocano un ruolo rilevante come fattore di compensazione ambientale, come struttura per l’incremento della potenzialità biotica dell’ecosistema urbano. Il sistema degli spazi aperti è ciò che rimane tra le strade e le case, oppure sono i luoghi dove viviamo, oppure è qualcosa che definisce le nostre città e le nostre regioni? In relazione a tali questioni questo testo riunisce una serie di materiali e di esperienze di pianificazione e progettazione degli spazi aperti in alcune aree urbane-metropolitane del British Columbia-Canada e dell’Italia, organizzandole secondo il filo di un ragionamento che intende ricongiungere tra loro i principi generali della sostenibilità urbana, un quadro di modalità di intervento ed una rassegna di casistiche di piani e progetti (Vancouver, Victoria e Surrey, Bologna, Roma e Torino, Reggio Emilia, Ferrara ed Empoli). Forse, l’aspetto più importante di questo libro riguarda proprio il passaggio dall’idea all’azione concreta. Come si occupano del loro spazio pubblico i cittadini di Empoli? In che modo i politici della città di Vancouver delineano la crescita dei loro sistemi del verde e di mobilità alternativa e continuano a finanziarli? In che modo i responsabili dei piani urbanistici di Roma o di Torino concepiscono gli spazi aperti in quegli ambienti urbani così complessi? Come si è ampliata l’idea della greenway urbana sino alla scala regionale? Come è che i governi dell’Italia e del Canada sostengono questo nuovo modo di guardare alle nostre città?
Lorenzo Vallerini, architetto e paesaggista, insegna Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio e Pianificazione dei Parchi Naturali, Analisi e Valutazione Ambientale presso il “Master in Paesaggistica” dell’Università di Firenze. Ha svolto ricerche su tematiche inerenti la pianificazione e la progettazione dal paesaggio alle varie scale presso diverse Università estere ed italiane. È socio ordinario dal 1979 dell'Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio e Membro Effettivo dell'I.N.U.-Istituto Nazionale di Urbanistica dal 1988: per entrambe le associazioni ha svolto ruoli di dirigenza regionale. È socio dell'Associazione Italiana di Studi Canadesi- Italian Association for Canadian Studies dal 1999. Ha partecipato in qualità di collaboratore o di coordinatore alla redazione di piani per costituendi parchi e ha redatto progetti e studi per enti pubblici inerenti l'analisi, la pianificazione e la gestione del paesaggio. Ha svolto per un biennio funzioni di consulente-esperto della Segreteria Tecnica per le Aree Protette, Ministero dell'Ambiente-Servizio Conservazione della Natura. È stato incaricato di numerosi progetti per la realizzazione di parchi urbani e spazi pubblici, per il recupero di aree degradate, per interventi di ricostituzione di zone di interesse naturalistico (CEE) e per l’inserimento ambientale di infrastrutture (autostrade, elettrodotti, ecc.). È autore di cinque libri e oltre settanta pubblicazioni relative alle tematiche dell’Architettura del Paesaggio alle varie scale di intervento e comunque concernenti o ricerche effettuate in Italia ed all’estero, o esperienze professionali o saggi teorici.

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Cupola di Santa Maria del Fiore. Tra ipotesi e realtà
Studi e ricerche per un'indagine avanzata

Roberto CORAZZI, Giuseppe CONTI, Stefania MARINI

2005, 108 pagine, formato 17x24 cm, 1 cd allegato, € 22.00
ISBN 88-371-1517-2

Dal 1420 al 1436 Filippo Brunelleschi lavorò per realizzare il suo capolavoro: un’opera che con la sua maestosa grandezza avrebbe sovrastato Firenze divenendone il simbolo e l’orgoglio. Una cupola come non se n’erano mai viste prima di allora, e che resterà, poi, ineguagliata nell’innovativa tecnica costruttiva, ancor oggi avvolta nel suo fascino misterioso. Nel loro libro gli autori analizzano e confrontano coincidenze e differenze delle varie teorie sulla costruzione del monumento, impegnandosi nella sintesi degli studi che, nel corso degli anni, sono stati proposti con l’intento di svelare quei segreti celati nella costruzione brunelleschiana e che, in assenza di documentazione storica, la memoria d’uomo non ha potuto tramandarci. Indice. La storia della cupola. Ricerche sulla forma e sulla struttura della cupola. Teorie sulla cupola. Rilievi reperibili, studi e documenti. Gli arconi orizzontali tra storia ed ipotesi. Indagini non invasive e rilievi. Impostazioni per il proseguimento di indagini e rilievi. Schede di approfondimento.

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Elementi di cartografia per l'architettura e l'urbanistica

Laura BARATIN, Valentina ORIOLI

2005, 120 pagine, formato 17x24 cm, 1 cd allegato, € 13.00
ISBN 88-371-1532-6

La metodologia della progettazione dell’architettura e dell’urbanistica attinge a fonti semiologiche del tutto analoghe ed utilizza procedimenti mentali che in gran parte sono attribuibili agli stessi modelli culturali. Dove si differenzia il progetto urbanistico da quello architettonico è nella lettura/rilevamento dei luoghi che sono oggetto delle trasformazioni che saranno indotte del progetto stesso. All’architettura il luogo si offre come un "dato di fatto" da comprendere nella sua immanenza, nella sua essenza attuale, fisica ed estetica. Il luogo per un urbanista, al contrario, è la matrice ed il condizionamento, la storia e la cultura antropica, il presente ed il passato di ogni categoria di intervento. Il tessuto, sia trama naturale o manufatto dell’uomo, è un coacervo di segni che si sono sedimentati, intrecciandosi e sovrapponendosi nel corso di secoli. Il tempo è dunque condizione di base, premessa e ratio per un corretto atto di progettazione urbanistica. Sulla base di queste considerazioni appare chiaro il significato e la finalità dell’uso della cartografia nella progettazione del territorio, del paesaggio e della città. La cartografia non è solamente il banale, ed ovvio, supporto cartaceo per l’azione progettuale, essa costituisce il necessario tramite per comprendere l’oggetto del progetto attraverso le sue varie species (geologia, pedologia, clivometria, idrografia, struttura dell’edificato, ecc.). La cartografia inoltre è indispensabile all’urbanistica per comprendere l’evoluzione del rapporto che l’uomo (cioè una società) ha intrattenuto con il territorio che, nel corso del tempo, ha trasformato nel proprio habitat.

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L'evoluzione del piano fra continuità e innovazione

Valentina ORIOLI

2004, 108 pagine, formato 17x24 cm, 1 cd allegato, € 12.00
ISBN 88-371-1492-3

Indice: Cap.1-Il piano comunale attraverso la storia italiana. Il piano idea ottocentesco. Il piano urbanistico, fra città organismo e città macchina. La legge 1150/1942. Progressiva codificazione di un genere: il piano razionalista. La crisi del piano razionalista. Piano e progetti. Cap.2-Le nuove leggi urbanistiche regionali. Una riforma parziale. Leggi e strumenti urbanistici in Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna. Struttura e strategie nei nuovi strumenti urbanistici. Cap.3-Lo scenario internazionale: Gran Bretagna e Francia a confronto. Livelli e strumenti di governo del territorio in Gran Bretagna. Livelli e strumenti di governo del territorio in Francia. Dalla norma agli strumenti: considerazioni generali. Forma e contenuti dei principali strumenti urbanistici. Cap.4-I piani comunali in Italia, oggi. Alcune riflessioni introduttive. Recenti esperienze di pianificazione in Toscana: Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico. La ricerca di un quadro di coerenza complessivo: il Piano della Città di Genova. Il nuovo piano di Cesena. Considerazioni conclusive. Bibliografia essenziale. Fonte delle illustrazioni.

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Architettura per immagini dinamiche.
Progettazione, realizzazione e fruizione del video nell'insegnamento delle discipline tecnologiche

Pietromaria DAVOLI

2001, 176 pagine, formato 21x29.7 cm, € 25.00
ISBN 88-371-1265-3

Collana: «Officina Ferrarese di Architettura»

Chi volesse compiere in architettura un atto realmente consapevole di produzione audiovisiva di tipo didattico-formativo dovrebbe documentarsi su diversi testi piuttosto specialistici, di non sempre facile decifrazione perché lontani dal proprio campo disciplinare e dagli schemi mentali che lo governano. Lo sforzo richiesto per un fine conoscitivo di base, che è poi in gran parte solo strumentale, scoraggia sistematicamente la maggior parte dei docenti ad affrontare quest'attività preparatoria e aggiuntiva rispetto alla più semplice e diretta attività di progettazione e produzione. Lo studio qui presentato vuole fornire perciò una guida in grado di facilitare l'avvicinamento al programma audiovisivo, attraverso un condensato di aspetti interdisciplinari, già mirato al campo architettonico e in particolare a quello tecnologico. Resta ben inteso che il volume è costruito con soluzioni aperte, piuttosto univoche e preconfezionate, dal momento che esso contiene riflessioni e domande cui solo la sensibilità del singolo docente potrà dare risposta, in funzione soprattutto delle diverse soluzioni didattiche. L'indagine si muove principalmente nell'ambito dell'insegnamento della tecnologia dell'architettura registrando la necessità di definire uno strumento e una modalità di trasferimento delle informazioni che renda possibile il soddisfacimento di una serie di esigenze, come: trovare una valida alternativa alle visite sul campo; attuare una registrazione visiva dell'oggetto di architettura e del divenire della costruzione, ed altre. In sintesi il volume cerca principalmente di fornire indicazioni su un progetto formativo per immagini dinamiche dando risposta a tre domande precise: come si fa un video, un video didattico, un video didattico in tecnologia dell'architettura, a seguito dell'esigenza prioritaria di ovviare validamente alla ricorrente possibilità di avere un contatto diretto con la realtà; quali sono le potenzialità, i limiti e i tratti distintivi dell'AVC per la documentazione dei fenomeni dinamico-spaziali in architettura; quali sono le tipologie di contenuti che risultano più adatte ad essere comunicate con il video.
P. Davoli, architetto, è dottore di ricerca e ricercatore universitario in Tecnologia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura di Ferrara. dal 1995 è docente della stessa disciplina. E' autore di numerosi articoli, saggi e volumi.

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Quattro storie di ingegneria delle costruzioni

Attilio CAROTTI, Maria Veronica LATELLA, Paolo BENETTI

2001, 140 pagine, formato 16x23 cm, € 10.00
ISBN 88-371-1180-0

Collana: «Ingegneria Civile, Architettura & Ambiente»

Il presente volume, dedicato all'ingegneria delle costruzioni, si articola in 4 capitoli monografici. Il primo è dedicato agli edifici a torre: dopo una breve storia del grattacielo per eccellenza, l'Empire State Building, si presentano, attraverso una carrellata di realizzazioni recenti, gli aspetti tecnici più rilevanti della progettazione e realizzazione di grandi strutture verticali. Finestre inserite nel testo completano la rassegna storica e arricchiscono il racconto di queste grandi esperienze dell'ingegneria. Il secondo capitolo è dedicato ai ponti di grande luce, con particolare attenzione alle massime realizzazioni dell'ultimo decennio ed alle prospettive per il futuro prossimo (ad esempio il previsto ponte tra due continenti, sullo stretto di Gibilterra). la descrizione tecnica di singole esperienze progettuali è integrata da adeguate note introduttive ai criteri generali di impostazione e sviluppo di un grande progetto in questo settore. Si dà anche spazio alle tecniche più avanzate per il controllo della dinamica dei ponti. Il terzo capitolo è dedicato alle coperture di grande luce e stabilisce, per così dire, un ponte tra ingegneria del passato e più recenti trend strutturali in questo settore: dalla tecnica costruttiva presso i Romani, con uno sguardo alla cupola del Pantheon e alle interpretazioni storiche che si sono succedute, ad alcune importanti realizzazioni nella Berlino del XXI secolo. L'ultimo capitolo dà, infine, una breve rassegna di studi e osservazioni su uno dei massimi miti strutturali dell'antichità: le piramidi di Giza in Egitto. Stupore e ammirazione, assieme a dubbi e domande.
A. Carotti: è docente di Teoria e Progetto di Costruzioni e Strutture al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria strutturale.
M. V. Latella: cultore di Statica presso il Politecnico di Milano, è laureata in Matematica.
P. Benetti: è Ingegnere professionista in Sondrio.

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Tecniche moderne di restauro nell'arte

Attilio CAROTTI, Maria Elena CAROTTI

2000, 92 pagine, formato 16x23 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1159-2

Collana: «Ingegneria Civile, Architettura & Ambiente»

Negli ultimi anni l’hi-tech, l’alta tecnologia, è stata applicata anche al mondo dell’Arte. Così facendo si sono aperte molteplici prospettive, inimmaginabili fino a pochi anno or sono, nel campo della conservazione e del restauro, dello studio dell’arte de dell’archeologia, della museologia e della didattica. Con il presente volume gli autori hanno voluto fornire qualche spunto di indagine e approfondimento al lettore curioso, desideroso di cogliere aspetti peculiari di un patrimonio tanto cospicuo quale è quello artistico italiano. Dopo accenni alla situazione, non sempre felice, in cui versano i nostri beni artistici, si analizzano nel secondo capitolo le metodologie per la conservazione e il restauro, dando particolare importanza al ruolo giocato dalle analisi preventive chimicho-fisiche, atte a stabilire le migliori strategie d’intervento. Nel terzo capitolo si prendono in considerazione le molteplici applicazioni dell’informatica in campo artistico e culturale: dalla didattica museale, alla simulazione di interventi di restauro, fino alla creazione di vere e proprie realtà virtuali; vengono inoltre forniti indirizzi on-line per chi volesse aggiornarsi sui principali, e non solo, musei d’arte nel mondo e saperne di più sugli eventi in programmazione. Nel quarto capitolo si scopre quanto le nuove tecnologie possano venire in aiuto ai collezionisti e agli storici, fornendo sicuri metodi di datazione e garanzie di autenticità. Si mostra, infine, come le rilevazioni satellitari abbiano aperto agli archeologi nuove importanti opportunità e metodologie di intervento. Nel quinto e ultimo capitolo si cerca di fare, in maniera propositiva, il punto sulla situazione dei nostri beni culturali: l’attenzione si focalizza sulle competenze del nostro Ministero e sul ruolo del Museo come istituzione attiva nel fornire cultura. Vengono date informazioni circa le tecniche di difesa adottate dai Musei.
A. Carotti: è docente di Teoria e Progetto di Costruzioni e Strutture al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria strutturale.
M. E. Carotti: opera nel campo dell'editoria per l'arte; è laureata in Lettere Moderne, indirizzo artistico.

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Ingegneria delle costruzioni smontabili e di emergenza

Attilio CAROTTI, Paolo BENETTI

2000, 92 pagine, formato 16x23 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1162-2

Collana: «Ingegneria Civile, Architettura & Ambiente»

Il presente volume, dedicato alle costruzioni smontabili, si apre con un inquadramento, anche storico, della materia riguardante le strutture modulari e pieghevoli. Viene presentata una classificazione dell’ampia casistica strutturale: dai sottosistemi variamente articolati, ai sottosistemi connessi rigidamente, alle strutture con elementi scorrevoli, alle strutture tessili, ecc. Si danno criteri di valutazione dei vantaggi (capacità di carico e di ingombro) e dei limiti (ingombri e pesi) dei vari approcci progettuali. Si valutano parametri di vita-utile dei sistemi smontabili, nonché parametri di peso e ingombro, di vulnerabilità e di costo. Il secondo e terzo capitolo illustrano, rispettivamente, ponti smontabili e trasportabili (tra gli altri, il leggendario Bailey) e la copertura di grandi spazi liberi con tensostrutture a membrana, strutture pneumatiche, nonché archi e cupole sandwich pre-deformati. A queste ultime tipologie sono anche dedicati, in dettaglio, esempi di realizzazioni. L’ultimo capitolo è dedicato alle grandi strutture a pantografo per impieghi in ingegneria aerospaziale: vengono illustrati i grandi bracci reticolari per impieghi in stazioni orbitanti e strutture reticolari attive; ne viene brevemente descritta la costruzione, le prove e le prestazioni.
A. Carotti: è docente di Teoria e Progetto di Costruzioni e Strutture al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria strutturale.
P. Benetti: è Ingegnere professionista in Sondrio.

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Tecniche innovative in Ingegneria antisismica e del vento

Attilio CAROTTI, Maria Veronica LATELLA

1999, 108 pagine, formato 16x23 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1135-5

Collana: «Ingegneria Civile, Architettura & Ambiente»

Il volume è dedicato alle "strutture intelligenti" e alle tecniche innovative in Ingegneria Antisismica e Ingegneria del Vento. La monografia si apre con una introduzione alle vibrazioni meccaniche e alle problematiche della dinamica in Ingegneria Strutturale. Il capitolo 2 si addentra nella descrizione più tecnica di servosistemi ausiliari per la protezione strutturale in Ingegneria Civile e Sismica. Nel capitolo 3 si descrive in dettaglio l'hi-tech di un edificio a rigidezza automaticamente variabile e dettagli vengono anche dati in merito al progetto di un sistema di isolamento alla base per un edificio multipiano sismico. Nel capitolo 4 vengono descritti gli impegni e i progetti europei in tema di sicurezza delle costruzioni e le prospettive di impiego di nuove tecnologie, materiali innovativi, tecniche sperimentali. Il libro si chiude con un'appendice con cenni alla sismologia e alle principali scale di misura di intensità.
A. Carotti: è docente di Teoria e Progetto di Costruzioni e Strutture al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria strutturale.
M. V. Latella: cultore di Statica presso il Politecnico di Milano, è laureata in Matematica.

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Materiali avanzati e compositi

Attilio CAROTTI, Paolo BENETTI

1999, 100 pagine, formato 16x23 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1117-7

Collana: «Ingegneria Civile, Architettura & Ambiente»

Il Volume si apre con uno sguardo di fine secolo ai risultati raggiunti nella scienza e nella tecnica dei materiali e alle prospettive per il futuro: dalle applicazioni all’industria automobilistica, alle comunicazioni, all’elettronica, agli sport, ecc., mentre l’analisi si estende dalle plastiche ai compositi, alle leghe leggere, ai calcestruzzi di ultima generazione. Alle avvincenti applicazioni destinate ad incidere sulla vita di tutti i giorni è dedicato il cap. 2: le prospettive di applicazioni alla sicurezza dei trasporti, di applicazioni al mondo domestico, al quotidiano, agli sport, assieme a curiosità e aspetti di punta provenienti dal mondo della ricerca avanzata. Il cap. 3, infine, affronta con maggior dettaglio le nuove appassionanti applicazioni dei compositi nell’Ingegneria delle costruzioni: dall’impiego di cavi in strutture sospese, al rinforzo innovativo di strutture in muratura, alle applicazioni generali di Ingegneria Civile e Industriale. Il volume si conclude con una appendice di curiosità tecnologiche, eco delle più avanzate ricerche che nel mondo si stanno sviluppando in tema di materiali di frontiera.
A. Carotti: è docente di Teoria e Progetto di Costruzioni e Strutture al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria strutturale.
P. Benetti: è Ingegnere professionista in Sondrio.

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Disastri naturali. Attenuazione

Attilio CAROTTI, Maria Veronica LATELLA

1999, 124 pagine, formato 16x23 cm, € 8.50
ISBN 88-371-1083-9

Collana: «Ingegneria Civile, Architettura & Ambiente»

Il Volume, dedicato ai disastri naturali e alla loro attenuazione, si apre con una breve introduzione ai recenti studi di mitigazione dei rischi naturali in cui viene data attenzione, tra l’altro, ai problemi idrogeologici che minacciano il nostro Paese. L’analisi passa poi alla geofisica della crosta terrestre (capitolo 1). I fenomeni atmosferici sono affrontati in un secondo capitolo, in cui viene data particolare attenzione allo studio di forti venti, uragani e cicloni. Il terzo capitolo inquadra i problemi connessi alle inondazioni e presenta alcune recenti tecniche stocastiche di previsione. Il quarto capitolo dà una breve presentazione dei grandi incendi con la descrizione di un modello matematico per la simulazione della dinamica dell’incendio in una foresta. Il quinto capitolo, infine, è dedicato alle osservazioni spaziali per lo studio dell’atmosfera e per la previsione di eventi naturali catastrofici. Il Volume si conclude con un’appendice che elenca i principali centri di ricerca nazionali ed internazionali nel settore ambientale, fornendo anche un indirizzario Internet.
A. Carotti: è docente di Teoria e Progetto di Costruzioni e Strutture al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria strutturale.
M. V. Latella: cultore di Statica presso il Politecnico di Milano, è laureata in Matematica.

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Architettura sostenibile

a cura di Stefano COMANDINI, Andrea DAL FIUME, Andrea RATTI

1998, 192 pagine, formato 21x29,7 cm, € 17.00
ISBN 88-371-1017-0

Collana: «Officina Ferrarese di Architettura»

Il Volume, quinto della Collana «Officina Ferrarese di Architettura», raccoglie i contributi didattici elaborati dai responsabili dei moduli di Progettazione Ambientale all'interno del Laboratorio di Costruzione dell'Architettura 1, nel corso dell'Anno Accademico 1996/97. Il volume prende spunto dalla constatazione che lo stato di degrado ambientale generato dal nostro sistema di sviluppo abbia raggiunto livelli di assoluta emergenza, ponendo l'uomo di fronte all'obbligo di riesaminare il rapporto tra lo sfruttamento delle risorse e la qualità dell'habitat. Accanto a ciò ci si è accorti che la sedimentazione dei esperienze secolari ha prodotto un'architettura definita «spontanea», ingiustamente squalificata, caratterizzata morfologicamente e tipologicamente dagli elementi naturali del luogo (clima, orografia, vegetazione, materiali locali, orientamento, sfruttamento solare passivo), patrimonio questo che è stato però progressivamente perso o, stupidamente, ignorato. Per tale motivo il testo si propone di chiarire alcuni concetti fondamentali utili per l'attività costruttiva in modo compatibile con i vincoli posti dall'ambiente.
Indice: 1. Comfort e benessere ambientale. Il benessere ambientale; La salubrità degli edifici. 2. Implicazioni connesse alla scelta del luogo. Il contesto climatico; Accenni di meteorologia; La morfologia del territorio; Le risorse del luogo. 3. L'edificio nel contesto. Forma e dimensione; La tipologia dell'edificio; L'orientamento; L'edificio e la scala urbana. 4. La qualità dell'aria interna. Le origini del problema; Iniziative e problemi aperti; Gli inquinanti degli ambienti interni. 5. L'attacco a terra dell'edificio. Contributi energetici del terreno; Il gas radon. 6. L'involucro dell'edificio. Concetti di base; I rivestimenti a cappotto; Le pareti ventilate; Alternative di intervento. 7. I sistemi di copertura. Le coperture ventilate; I tetti verdi; I vantaggi del sistema. 8. Luci e trasparenza. La luce; La tecnologia della trasparenza. 9. Le schermature solari. Principi di base; Posizione della schermatura; Ipotesi di classificazione dei sistemi; Effetto schermante della vegetazione. 10. I sistemi solari. I sistemi solari passivi; Le serre solari.
S. Comandini: si laurea in Architettura presso la Facoltà di Firenze e dal 1987 al 1992 collabora alle attività didattiche presso la cattedra di Disegno Industriale. Inizia nel 1993 l'attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Ferrara e dal 1995 è Professore Incaricato per il corso di Progettazione Ambientale.
A. Dal Fiume: architetto, dal 1990 svolge attività di collaborazione in area tecnologica presso la Facoltà di Architettura di Ferrara, all'interno della quale è titolare del modulo didattico di Progettazione Ambientale. 
A. Ratti: architetto e dottore di ricerca in Innovazione tecnica e progetto di Architettura. E' Professore Incaricato presso il Politecnico d Milano (Corso di Laurea in Disegno Industriale) per il corso di Materiali e progettazione di elementi costruttivi. E' coautore del testo del testo Costruire edifici sani. Guida alla scelta dei prodotti, Maggioli, Rimini 1996.

Architettura a misura d'uomo

Mario ZAFFAGNINI (a cura di)

1994, 412 pagine, formato 21x29.7 cm, € 27.00
ISBN 88-371-0670-X

Collana: «Officina Ferrarese di Architettura»

Il volume è una raccolta di saggi tendenti a chiarire il ruolo centrale dell’uomo, con le sue esigenze e le sue aspirazioni, nella progettazione architettonica, individuata a sua volta come elemento centrale della formazione, prima, e dell’attività, in seguito, degli operatori tecnici del settore. 
M. Zaffagnini
: architetto, è stato professore ordinario di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Ferrara

Morfologia urbana

M. ZAFFAGNINI, A. GAIANI, N. MARZOT (a cura di)

1995, 334 pagine, formato 21x29.7 cm, € 33.00
ISBN 88-371-0733-1

Collana: «Officina Ferrarese di Architettura»

Il volume è articolato in tre parti, ad ognuna delle quali corrisponde la trattazione di un contenuto specifico: nella prima parte Zaffagnini presenta la problematica della morfologia urbana avvalendosi di una carrellata sulla storia della città nella cultura occidentale, sulla formazione dei tessuti urbani e sui caratteri degli elementi unitari che li costituiscono; nella seconda Gaiani illustra la problematica delle tipologia edilizie, cercando di spingersi al di là delle “definizioni classiche”; nella terza Marzot espone lo stato di una personale ricerca sul campo (la città di Ferrara) che ha visto approfondire gli studi avviati in sede di tesi di laurea, operando analisi campione su alcuni tessuti ferraresi seguendo una metodologia di lavoro che coniuga sempre gli aspetti morfologici a quelli tipologici.
M. Zaffagnini
: architetto, è stato professore ordinario di composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.

Gaiani A.: architetto, professore a contratto di Composizione Architettonica presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Ferrara..
N. Marzot: architetto, collaboratore dell’attività didattica di area compositiva presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.

La casa verticale. Indagini sulla casa unifamiliare isolata a sviluppo verticale

A. MASSARENTE (a cura di):

1995, 152 pagine, formato 21x29.7 cm, € 22.00
ISBN 88-371-0798-6

Collana: «Officina Ferrarese di Architettura»

Il volume è articolato in tre parti. Nella prima parte gli autori illustrano alcune problematiche compositive relative alla tematica oggetto della ricerca, esaminando alcune opere di architetti appartenenti alla modernità; nella seconda parte vengono documentati 20 casi ritenuti esemplari e suddivisi secondo tre categorie: il grande cavo verticale, Raumplan versus plan libre, la casa per strati indipendenti; nella terza parte vengono presentati, alla stessa scala di rappresentazione 25 progetti di una casa unifamiliare a sviluppo verticale.
A. Massarente: architetto, è autore di saggi e articoli pubblicati su riviste di Architettura italiane, è prof. a contratto di Composizione  Architettonica presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.

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Il progetto edilizio. Contenuti, normative procedurali e strumenti di controllo della qualità

Maurizio BIOLCATI RINALDI

1998, 264 pagine, formato 17x24 cm, € 20.00
ISBN 88-371-1022-7

Il volume mira a mettere a fuoco la struttura ed i contenuti delle fasi in cui si deve articolare oggi il processo di progettazione, con l'obiettivo di definire strumenti di controllo per la qualità di tutte queste fasi. La ricerca, che ha come obiettivo la strumentazione del processo di progettazione, parte da fonti e riferimenti normativi, in particolare dall'analisi della legislazione dei lavori pubblici nel suo attuale momento di ricostruzione su basi tali da mettere l'obiettivo della qualità al centro degli interessi e delle attività degli operatori. Attraverso l'analisi puntuale dei contenuti necessari al progetto, il volume tende ad illustrare in modo completo le caratteristiche di completezza e di chiarezza che il progetto deve avere per essere uno strumento valido di assicurazione della qualità dell'opera finale.

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